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POLITICA

Aeroporto: non c'era bisogno di super eroi, ma nemmeno di cartoni rianimati

Complicatissimo andare sempre più a fondo, ma questa classe di incapaci ci riesce

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Venerdì 10 Novembre 2017 - 13:13

Per favore, svegliamoci! Non permettiamo che nel nome del sacrosanto diritto alla mobilità, si spendano altri preziosi milioni di euro per pagare campagne elettorali ad imbecilli e mentecatti.

Dobbiamo necessariamente ripeterlo, dopo averlo detto già in Non deve riaprire l’aeroporto, senza programmazione e bilanci chiari (cliccaci sopra per rileggerlo).

La situazione dopo l’osso (avvelenato DI CLIENTELISMO) lanciato agli affamati (che siamo noi crotonesi), è ulteriormente peggiorata.

In questi 15 giorni, infatti, siamo passati dalle solite schermaglie dove tutti ci sediamo ad osservare due lottatori di wrestling essendo gli unici a puntare senza che ci sia il banco a prendere le puntate per l’ovvio motivo che è un incontro farsa, fino ad arrivare al “venditore di ciucci che volano” che sta continuando ad incassare senza avere più la necessità di promettere i ciucci normali.

E’ come quei grandi e circensi baracconi con cui proprio il mondo del wrestling raccoglieva centinaia di milioni di dollari; con la non trascurabile differenza che aveva a disposizione “gente seria  e preparata” del livello di Hulk Hogan e Dwayne Douglas Johnson (detto The rock).

Oggi il non meno circense mondo della politica regionale e locale può contare su battaglie(?) che vedono da una parte Oliverio ed il ragionier De Felice (Presidente Sacal) che giocano le carte del part time, del lavoro interinale e delle date e compagnie da scoprire come le figurine che ci promettevano di avere a casa quando ci chiedevano (a 6, massimo 7 anni) di dargliene due in classe; dall’altra (ed ancora più triste) parte ci sono i sindacati local (che descriverli come i tre porcellini è fare un torto a Disney che ne ha recuperato una versione fruibile), “doMcimabue” Ugo e la “deputazione crotonese” che va da sora Flora, l’assessora “rizzopola” (dunque no-buona) e fanta-ghirò (senz’accento) Dorina (nel senso che sparisce e dorme all’occorrenza); tutti personaggi che se volessimo riportare al “sillogismo” del wrestling, non sarebbero nemmeno “all’altezza” di quelle altre macchiette che hanno creato le tv nel secondo e decadente periodo dello showbiz (vi ricordate i finti manager, le finte mogli e parrucchieri e finti dei finti che non erano buoni manco per far finta di combattere...?).

Quello che stravolge (pare solo pochi scemi ma mai mammalucchi come noi) è che anche dopo l’incontro con Arturo De Felice, gli stessi sindacati hanno agio a parlare di “bicchiere mezzo pieno” e nella peggiore delle ipotesi di “scenario per nulla positivo”.

Il tutto dopo, che a detta di quanto loro stessi hanno riportato,

-      1) non sono riusciti a farsi dare una sola carta da leggere (figuriamoci da portare), altro che bilanci e piani…

-      2) si sono fatti tranquillamente dire che i contratti rimangono quei solo 4 sui 22 mandati a casa e pure fino al 31/12/17 (senza ovviamente riferire chi e perché solo questi “eletti”)

-      3) che quando l’aeroporto riaprirà, tutti gli altri lavoratori che prenderanno servizio (sempre da vedere se tutti e 22) saranno comunque part time ed a tempo determinato e più di qualcuno con le agenzie interinali

Ma un sindacato semiserio non si sarebbe dovuto incatenare alla seggiolina di Lamezia Terme dove è stato ricevuto?

Ed il buon Ugo “doMcimabue” sindaco che dice?

“…non mi risparmierò di esercitare ogni utile pressione…” (da Massimo impegno ed attenzione affinché siano rispettate modalità e condizioni dell'apertura Il Sindaco Pugliese sull'aeroporto S. Anna (cliccaci sopra per rileggerlo)

Beh visto che fino ad ora si è contraddistinto per somigliare proprio al fraticello cimabue di caroselliana memoria (quello che faceva una cosa e ne sbagliava due per intenderci) ci sarebbe pure da ringraziarlo visto che in questa occasione, da almeno 5 o 6 mesi non fa proprio nulla…

Ma, in corsa ed in palese ritardo di almeno 15 di giorni, è riuscito ad arrivare l’unico trenino provinciale, quel “Trenino Parrilla Presidente per conto terzi Tomasso” che ha voluto “sbaffare” pure la sua: L’obiettivo è a portata di mano. Crotone può tornare, finalmente, a volare, e deve farlo con continuità, senza più interruzioni, senza limitazioni stagionali e soprattutto senza diminuzioni nelle rotte.” (cliccaci sopra per rileggere pure questo in  Siamo giunti ad un punto di non ritorno...)

Il problema è però serissimo, e noi non avremmo proprio nessuna voglia di schermire e tanto meno, schernirci.

Ma che dobbiamo attendere per poter vedere che qualche rappresentante dello Stato intervenga seriamente su questo territorio?

O l’ultima speranza è proprio che Federico Cafiero De Raho prenda le giuste misure in procura nazionale antimafia e faccia prendere carte, bilanci, determine di spesa, incarichi professionali di tutte le società che hanno gestito l’aeroporto (ed ovviamente pure quelle, come Sagas, che hanno fatto solo finta), rammentandoci per qualche istante solamente che non è solo in agro del comune di Isola di Capo Rizzuto?

Ed in questo tragicomico frangente (che in Calabria d’Italia combacia con le due imminenti tornate elettorali politiche e regionali) continueremo a cercare una sola rappresentanza politica, etica o religiosa che ha il coraggio di urlare assieme a noi:

FERMATE QUESTO SCEMPIO E NON FATE PIU’ SPENDERE UN SOLO SOLDO PUBBLICO IN PIU’ SU DI UN AEROPORTO CHE (QUALORA RIAPRISSE) SARA’ INEVITABILMENTE RICHIUSO PERCHE’ NON C’E’ UNO STRACCIO DI PROGETTO ANCOR PRIMA CHE UN BUSINESS PLANE

Procolo GUIDA




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