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POLITICA

Happy days per Claudia Scarriglia e Ugo Pugliese

Ma anche per Gianfranco Turìno, Enzo Sculco ed i fustigatori del dissenso

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Mercoledì 03 Gennaio 2018 - 11:0

di Procolo GUIDA

Al Molinaro, è uno di quei caratteristi resi famosi, negli anni ’80, da una serie televisiva particolarmente fortunata.

Ed “Happy Days” è stata, ed è, serie cult.

La stragrande maggioranza delle volte aveva davvero pochi secondi per intervenire; quasi sempre era per proporre il suo famigerato e sconsolato “eeh già, già, già” (“eeh yep, yep, yep” in lingua originale). Questa espressione era l’incarnazione dello spirito umile e fatalista che avrebbe “regalato” agli anni dell’edonismo l’altra faccia del successo: quella del “fonzarellismo”, ancora in auge nelle repubbliche del tutto è possibile se il potere decide.

Il potere del Sindaco Ugo Pugliese, con il suo primo decreto sindacale del 2018 (proprio al n. 1 del 02 gennaio appena passato) ha permesso di nominare l’ex consigliere comunale di minoranza (nella passata consiliatura in maggioranza Vallone) Claudia Scarriglia, nuovo componente dell’Ufficio di supporto agli Organi di direzione politica. La Scarriglia ha dunque “trovato” un incarico di lavoro subordinato a tempo determinato e (pure) part-time (50%), che si concluderà al termine del mandato di Pugliese.

Claudia Scarriglia aveva rassegnato le dimissioni da consigliera comunale meno di un mese fa: nella lettera inviata allo stesso sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale Serafino Mauro che formalizzava tale scelta aveva scritto che “dinamiche personali non mi consentono più di svolgere questo compito e attività come ho sempre fatto e come avrei voluto continuare a fare”. In sua sostituzione, il Consiglio Comunale ha visto l’ingresso del primo dei non eletti per la lista “Una sola passione Crotone”, Andrea Devona cugino del già famoso ex capogruppo PD nello scorso Consiglio Comunale ed attuale componente di staff del Governatore Oliverio in Regione.

Il bello (o l'ancor più tragico) è che nei rumors e le previsioni nell'immediatezza delle dimissioni presentate, molti erano già a sostenere che era pronto un "posto" fisso; noi stessi avremmo pensato a qualcosa di certamente più "esterno" allo stesso Comune...

Ma la realtà SOMMERGE la fantasia di questi nostri amministratori.

Nel mentre attendiamo tutte le presenze, “determinazioni” e tipologie di voto di fronte ai prossimi provvedimenti assunti dalla maggioranza Sculco/Pugliese di Andrea Devona, siamo anche persuasi che fra i punti “più rilevanti” del curriculum della Scarriglia, Ugo Pugliese ha certamente apprezzato la quasi totale assenza di intervento in aula consiliare in più di una consiliatura e la nota vicenda che nel 2014 che ha visto prima costruire un terrazzo a spese dei contribuenti che, di fatto, privatizzava un marciapiedi attorno ad una palazzina popolare di via Di Vittorio in cui abitava la famiglia proprio della Consigliera (dell’allora maggioranza) Claudia Scarriglia, per poi dover tornare indietro grazie alla publica denuncia di questo giornale, all’intervento di qualche solito (abbandonato) consigliere comunale e pure a qualche livido di un funzionario comunale (clicca qua e rileggi Il cammino fra omertà ed indecenza amministrativa!).

Ora non sarà mica il caso di chiedersi se, di fronte a questa nomina ed a questo onorevolissimo incarico, anche alla Scarriglia, così come “onorevolmente” fatto per Gianfranco Turìno (con l'accento sulla i) appena insediatosi nella medesima postazione, sarà consegnata la targhetta identificativa sulla porta del proprio ufficio; ne giammai è di nostro interesse se sulla targa sarà pure scritto “già” Consigliera Comunale.

Ci interessa sapere invece che “livello” di sopportazione ha il “eeh già, già, già” crotonese.

Cioè quanto siamo ancora disponibili a ridere o far ridere di questo modo di amministrare così sfrontato che pure consente, nella migliore delle ipotesi, a questi stessi “incaricati” di intervenire sui social e nelle pubbliche piazze e di “ergersi” a grandi strateghi e, dunque, fustigatori del dissenso e della protesta (certo pure blanda). Un esercito, che a dire il vero, si “nutre” anche di postulanti in attesa della promessa “personale” da mantenergli che si alimenta ad ogni “nuovo” decreto sindacale come questo in favore della Scarriglia (da non trascurare che pure è stato firmato con la già consapevole notizia che l’aeroporto non avrebbe volato nemmeno questa volta appunto come “collettivamente” promesso).

E proprio questo obbrobrio è diventato un più che giustificato e semplice modo di essere: amministrare e spendere soldi pubblici nell’interesse  personale e o di parte, assolutamente privilegiato (e reso pure “figo”) rispetto agli interessi collettivi.  Non rendendosi conto che il fatalista “eeh già, già, già” sia diventato il più colpevole dei complici!

“Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale.”

così intimava Giovanni Falcone nel 1989




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