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INPROVINCIA

ATTENTA VALUTAZIONE DEI TECNICI REGIONALI SUL PROGETTO DEL NUOVO DEPURATORE DI SCANDALE

La comunicazione del Sindaco Pingitore

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Lunedì 22 Gennaio 2018 - 7:0

riceviamo e pubblichiamo:

Prende sempre più piede l’idea del comune di Scandale di eliminare e bonificare i vecchi depuratori e realizzarne uno nuovo nel capoluogo e un altro di piccole dimensioni nella frazione Corazzo. Il sindaco di Scandale, Iginio Pingitore, denunciò alle autorità competente lo stato con cui ereditò gli impianti: vecchi e fatiscenti, non utilizzabili, in seguito lo stesso subì pesanti sanzioni dopo gli accertamenti della Capitaneria di porto.

Oggi, però, il nuovo progetto commissionato da Comune di Scandale è sotto l’attenta visione dei tecnici della regione Calabria, i quali in questi giorni hanno potuto apprezzare la bontà degli elaborati frutto d’impegno e studi preliminari su tutta la rete fognante e sugli stessi impianti da anni dismessi e non funzionanti. E’ stata accertata la presenza di sei scarichi di condotte comunali a cielo aperto, sulla tratta di località Bellavista – Condoleo, è stato verificato inoltre che i reflui oggi affluenti verso gli ex depuratori costruiti negli anni “ 70, siti in località S. Antonio e San Leonardo sono fatiscenti e in condizione di pessima conservazione, mentre l’impianto in località Condoleo nei pressi del campo sportivo, si presenta mal adorante e in mezzo ad un fitto agglomerato di case.

E così il sindaco Pingitore dopo aver chiesto e ottenuto un incontro presso l’ Assessorato all’ambiente tra il progettista e i tecnici della Regione Calabria si è potuto valutare con attenzione lo stato di fatto, sulla scorta della documentazione prodotta dal progettista incaricato, si è determinato l’assoluta non proponibilità del ripristino dei tre impianti esistenti, vetusti e che a causa dell’esiguo dimensionamento idraulico e nella metodologia di trattamento impiegata, gli stessi non potranno essere funzionali e mai adeguati al rispetto dei limiti normativi di scarico nel corpo idrico ricettore, limiti molto più restrittivi dell’epoca in cui sono stati costruiti. Pertanto considerando gli obiettivi d’indirizzo forniti dall’Amministrazione comunale, nello specifico minimizzare le spese di gestione del futuro impianto e garantire un refluo entro i parametri di norma, si è concordato di realizzare un singolo impianto di depurazione, dimensionato per l’intero centro abitato considerando un numero di abitanti equivalenti a poco più di 3.000 anime, ubicato centralmente rispetto agli altri due manufatti Il sito scelto, che più si presta anche dal punto di vista dell’orografia è in località S. Antonio, in prossimità del dismesso impianto di depurazione, l’area è già fornita di rete idrica potabile e della fornitura di energia elettrica oltre che della rete fognante che alimentava la struttura ora dismessa, rete dimensionalmente compatibile con la portata di punta dei reflui da conferire al nuovo depuratore. Il convogliamento dei reflui dell’intero centro abitato verso il nuovo impianto sarà garantito da sei stazioni di sollevamento poste a valle della strada nazionale verso nord‐ovest, tutti scarichi a cielo aperto, dimensionati con tempi di detenzione compresi fra i dieci e quindici minuti.

Il convogliamento di quanto allo stato è diretto verso il depuratore di località Condoleo avverrà in tre stazioni di sollevamento, quello diretto a San Leonardo con due stazioni di sollevamento, sempre con tempi di detenzione dei reflui compresi fra i 10 e 15 minuti. Il nuovo impianto di depurazione avrà una potenzialità di 3.100 A.E. del tipo a fanghi attivi, con trattamento di denitrificazione e nitrificazione/ossidazione, sedimentazione secondaria, disinfezione e pozzetto di analisi refluo in uscita dall’impianto, questo per la linea acqua. L’impianto sarà preceduto da una vasca di equalizzazione al fine di incamerare temporaneamente le portate di punta e avere una portata costante verso il trattamento, la costanza di portata garantisce la regolarità dei processi e la certezza del risultato depurativo, quindi il gruppo di sollevamento a coclea, il gruppo compatto di sgrigliatura fine – dissabbiatore – diseolatore.

La linea fanghi sarà composta dal digestore aerobico e dal gruppo ispessitore e di disidratazione dei fanghi prodotti. L’impianto sarà composto di due linee di trattamento parallele, in virtù del principio di assenza di bypass, al fine di impedire comunque che il refluo privo di trattamento possa raggiungere il corpo ricettore, le due linee garantiscono guasti, imprevisti e manutenzione periodica, la mancanza di energia elettrica è garantita di due gruppi elettrogeni.

La località Corazzo sarà equipaggiata con l’impianto di depurazione a monoblocco, ubicato in prossimità dell’impianto esistente capace di garantire il trattamento nei limiti di legge dei reflui delle case sparse nella località. La località Parrera sarà fornita da una vasca imhoff opportunamente dimensionata al piccolo nucleo.




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