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Il Crotone perde lo scontro diretto con la Spal: vietato ed inutile deprimersi

Tre goal presi e due fatti: gara (quasi) sempre aperta con gli squali che, singolarmente, commettono troppi errori

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Domenica 25 Febbraio 2018 - 14:19

Procolo GUIDA dall’Ezio Scida

L’anticipo della domenica della ventiseiesima giornata di serie A propone la gara di pranzo delle 12,30 fra Crotone e Spal all’Ezio Scida con un clima ferrarese. Ha piovuto (senza catinelle) sin dalla giornata di sabato in Calabria, anche se, poco prima del fischio di inizio di Orsato, il tempo sembra poter essere clemente.

Zenga arriva allo scontro certamente più importante di questo inizio di finale di stagione dopo la sconfitta contro il Benevento che ha interrotto la serie del suo Crotone di ben quattro risultati utili consecutivi (una vittoria e tre pareggi). L’uomo ragno torna all’assetto ed agli uomini che gli hanno garantito le prestazioni migliori: rientra Sampirisi con la maschera di protezione per Faraoni a destra; riprende il proprio posto da titolare anche Barberis, dopo l’esperimento Ajeti in mezzo; ed in attacco c’è la chance più importante concessa a Budimir, con Trotta in panca, e Nalini nuovamente laterale. D’altronde uno dei grandi meriti di Zenga da quando è arrivato al Crotone è quello di avere imposto un modulo ben preciso, il 4-3-3, e di avere trovato un gioco più brillante in fase offensiva rispetto a quello dello scorso anno: certo potendo contare sui nuovi innesti di Ricci e Benalì che hanno portato tanta qualità.

Semplici, che è su questa panchina dallo scorso vincente campionato di B non è mai riuscito a trovare continuità; anzi, l’unica costante è la statistica negativa che vede la Spal subire almeno un gol a partita da quattordici giornate di campionato, con ben 28 gol subiti in questo parziale. Proprio nell’intento di provare a mettere a posto la difesa, nelle ultime settimane l’allenatore ha spesso utilizzato un più guardingo 3-5-1-1, impiegando Kurtic nel ruolo di trequartista e schierando un solo attaccante, Antenucci. Oggi, giocandosi certo ancora di più del Crotone, mette Paloschi accanto ad Antenucci, rinunciando ad un uomo in mezzo, ma ritornando al 352 di origine. In difesa, con fuori per squalifica Felipe, i centrali sono Simic, Vicari e Cionek.

La gara inizia con un tono che avrà certamente dato fastidio a Zenga. Due angoli in sei minuti a favore dei ferraresi danno la misura di un atteggiamento che la squadra di Semplici pretenderebbe di imporre al Crotone in casa sua.

Ma Ricci mostra subito di essere in vena e seppur Orsato sia disponibile a far giocare all’inglese, riesce, assieme a Benalì, a far salire la squadra di Zenga di qualche metro.

La Spal ha il merito di pressare sui due play crotonesi appena perde palla e Mandragora da sintomi di timidezza. Si arriva così ad occasioni estemporanee da ambo le parti fino al 24’ quando Ricci, a conclusione di una bella azione sulla sinistra fra Martella e Benalì, conclude male da buona posizione.

Così il Crotone pare prendere coraggio nelle proprie possibilità, proseguendo con una manovra da destra che porta al cross Sampirisi per Budimir ed ad una ulteriore conclusione di Nalini che costringe Meret ad un ottimo intervento.

Nonostante pochi minuti dopo è nuovamente il Crotone a poter far male, è chiaro a tutti i non troppi tifosi allo Scida che la squadra di Semplici vada controllata bene perché al 30’ Cordaz è davvero provvidenziale su Grassi che conclude centralmente su di una ottima palla messa da Kurtic.

Nel frattempo ha ripreso a piovere forte ed il Crotone sembra rallentare quel ritmo che, soprattutto sulle fasce, aveva costretto la Spal a subire la manovra rossoblu.

Nemmeno il tempo di accorgersi e la Spal va in vantaggio grazie ad Antenucci che è bravissimo ad approfittare di una marcatura troppo larga di Capuano ed a battere Cordaz con un potente destro su di un ottima imbeccata di Lazzari.

Cerca di smuoversi la squadra di Zenga che ha il solo Budimir a mostrare inconsistenza.

Il primo tempo va dunque alle cronache come una gara aperta e complicata per entrambe le squadre che si sono affrontate con le loro armi e che differiscono solo per la “caratura” dei suoi arieti.

Si ricomincia con la pioggia che non da segni di smettere ma certamente più tenue del finale della prima frazione, E nonostante la Spal ricominci con un pressing quasi asfissiante i ragazzi di Zenga non si scompongono cercando di mettere palla a terra anche a costo di qualche errore. Dopo l’ennesimo batti e ribatti aereo a centrocampo è Budimir a trovare il pareggio per il Crotone. Meret devia sul palo la conclusione da fuori area di Barberis dopo una ottima manovra al centro; Budimir è il più veloce a raggiungere la respinta e a mettere il pallone in porta.

Nemmeno il tempo di gioire ed il Crotone si fa male sul consueto difetto sui calci da fermo: la Spal va nuovamente in vantaggio con un colpo di testa di Simic, proprio su calcio di punizione di Schiattarella.

Il Crotone subisce il colpo, la squadra di Semplici riprende le redini del gioco e Budimir, purtroppo, deprime le iniziative dei compagni non riuscendo mai a tradurre in pericolo i filtranti che pure gli arrivano con una certa continuità.

Al 60’ è Barberis a mettere una durissima pietra sulla gara dei suoi: tocca male su un mezzo rimpallo al limite della propria area facendo arrivare un pallone sui piedi di Paloschi che, tutto solo davanti a Cordaz, diventa facile girarsi e battere il portiere avversario.

Zenga reagisce subito e fa entrare Trotta proprio al posto dello sfortunato centrocampista, poco dopo è pure costretto a mettere Faraoni al posto di Sampirisi.

Il Crotone a testa bassa cerca di sopperire alla stanchezza, non solo fisica e la Spal in un paio di occasioni non approfitta per ammazzare del tutto il match.

Entra anche Simy (provvidenziale per il pari all’andata) per Ricci: con la squadra di Zenga che sembra in grado di poter riaprire la gara anche grazie alla curva sud sempre encomiabile.

Dopo una manfrina ad opera di Paloschi e Schiattarella (entrambi ammoniti), arriva la scintilla che riapre la partita. E’ Faraoni a mettere una bellissima palla dalla destra che trova Budimir, questa volta bravissimo, a colpire di testa in mezzo a Cionek e Vicari.

Si arriva al recupero (di 4 minuti) con lo Scida riacceso ed impaziente. Orsato butta fuori il secondo di Semplici ed il Crotone è comunque stremato capace solo di buttare la palla avanti e purtroppo a casaccio.

Il Crotone  perde ma non si può e deve deprimere.

 

Crotone 2       

Al 49’ ed al 86’ Budimir           

 

         Spal 3

Al 37’ Antenucci, al 51’ Simic, al 6’ Paloschi

 

 

CORDAZ 1

Dal 66’ Faraoni SAMPIRISI 31

CECCHERINI 7

CAPUANO 23

MARTELLA 87

BENALI 92

 dal 61’ Trotta BARBERIS 10

MANDRAGORA 38

Dal 76’ Simy RICCI 11

 BUDIMIR 17  

NALINI 9

 

MERET 97

L. SIMIC 5

VICARI 23  al 30’ amm

CIONEK 4 al 49’ amm.

LAZZARI 29

GRASSI 88

SCHIATTARELLA 28 al 81’am. e s. Salomon

KURTIC 19

MATTIELLO 14

PALOSCHI 43 al 80’ amm. dal 87’ Floccari

ANTENUCCI 7 dal 77’ Dramè

Panchina:

5 FESTA, 78 VISCOVO, 37 FARAONI, 20 PAVLOVIC, 13 IZCO, AJETI 93, 21 ZANELLATO, 6 ROHDÉN, 89 CROCIATA, 19 DIABY, 99 SIMY, TROTTA 29

 

Panchina:

1 GOMIS, 92 MARCHEGIANI, 15 VAISANEN, SALAMON 21, 33 COSTA, 85 DRAMÈ, 5  12 KONATE, 24 VITALE, 15 SCHIAVON, 9 BONAZZOLI, VIVIANI 77 FLOCCARI 10, EVERTON LUIZ 25

 

 

La gara è stata diretta dal Sig. Daniele Orsato della sezione di Schio, coadiuvato dagli assistenti Gianluca Vuoto di Livorno e Lorenzo Manganelli di Valdarno. Da quarto uomo ha funzionato Daniele Chiffi di Padova. Al Var: Michael Fabbri di Ravenna; Avar: Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia.

 

 




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