Venerdi, 20 luglio 2018 ore 00:39  feed rss facebook twitter
Crotoneinforma.it
Crotoneinforma.it
Crotoneinforma.it
POLITICA

Stadio: chi si estranea dalla lotta è un gran figlio di… …Pisciotta!

Da quando è stata negata la richiesta di proroga di due anni fa è iniziato solo il festival dello scarica barile

Stadio-chi-si-estranea-dalla-lotta-un-gran-figlio-di-Pisciotta
Lunedì 11 Giugno 2018 - 12:0

di Procolo GUIDA

Premessa:

Gaspare Pisciotta era il fido del bandito siciliano Salvatore Giuliano. E’ certo che fu uno dei partecipanti alla strage di portella della Ginestra del 1º maggio 1947. Per sua stessa ammissione è considerato il responsabile dell'uccisione del suo capo che era diventato simbolo delle lotte contadine in Sicilia nonostante fosse, da sempre, “uomo d’onore” della mafia. Pisciotta, una volta arrestato, sostenne subito, senza mai ritrattare, che avesse lui stesso ucciso nel sonno Giuliano come da istruzioni dirette dall’allora Ministro dell’interno Scelba. Al processo per il massacro di Portella della Ginestra, Pisciotta dichiarò e fece nomi e cognomi. Nel carcere dell'Ucciardone Pisciotta ritenne che la sua vita fosse in pericolo, anche se messo in cella con i calabresi. Anni dopo Pisciotta prese, in carcere, un preparato vitaminico che egli stesso sciolse nel caffè. Quasi immediatamente venne colpito da lancinanti dolori addominali e, nonostante fosse stato portato immediatamente all'infermeria della prigione, morì nel giro di quaranta minuti. Mai nessuno venne processato per la sua morte. Il fratello Pietro provò a fare pubblicare un autobiografia che sarebbe stata scritta proprio da Gaspare Pisciotta in carcere. Questo documento andò però smarrito ed il suo contenuto rimase sempre un segreto.

SconVOLGIMENTO:

Negli ultimi due anni, sulla pelle del sacrosanto diritto/dovere della tutela dei beni archeologici (e solo per il tramite di quella dello stadio, del mito della serie A di calcio e dell’ospedale di conseguenza) si sono consumati quasi gli stessi crismi di illegalità, furbizie e mistificazioni della realtà che, come allora in Sicilia, oggi in Calabria riescono a mescolare carnefici e vittime. A dire la verità, l’unica differenza, pure sostanziale, è che oggi a Crotone, di vittime se ne vedono davvero poche, poche; anzi pochissime. Con una grandissima aggravante: oggi sarebbe possibile riscontrare dichiarazioni e prese di posizione che definire ballerine equivarrebbe a considerare poco oculata la gestione delle partecipate...

Allora cerchiamo di essere esaustivi e sintetici di cosa è accaduto solo in questi ultimi due anni: dopo che da decenni la società dei fratelli Vrenna non aveva quasi mai pagato per l’impianto canoni pure previsti dal Comune che è proprietario dello Scida, arriva, con incredibile merito della stessa società, la serie A di Buffon, Totti, Insigne ed Icardi.

Tutti felici e contenti!

E tutti troppo poco consapevoli che “cchiù avutu è u muntu e cchiù carrica è a niva”.

Ed allora diventa “quasi naturale” l’impuntatura (alquanto “megalomane”) dell’allora Presidente Raffaele Vrenna: anziché chiedere deroga (pressoché automatica) alla Lega Calcio per poter giocare dentro uno stadio che, con piccoli interventi, avrebbe potuto vedere la squadra rossoblu tranquillamente ed immediatamente disputare tutte le partite casalinghe della nuova serie A, ci si immette in un iter costoso quanto pericoloso per ampliare uno stadio sia in curva che in tribuna che determinerà, inevitabilmente, dover giocare a Pescara(!)  fino a fine ottobre le prime in assoluto nella massima serie.

Tutti felici e contenti tranne noi e pochi altri come l’allora semplice archeologa Margherita Corrado che per farvi avere idea di cosa scrivesse e dicesse è bene leggere La vicenda stadio rappresenta quanto a Crotone siamo tutti ignoranti di serie A 

Ma si decide dunque e comunque di ampliare la capienza dello stadio di fretta e furia apportando interventi strutturali che hanno coinvolto, inesorabilmente, l’intervento autorizzativo della Sovrintendenza e, nello specifico, di quel genio di specchiata statura morale ed amministrativa del dottor Mario Pagano. Per inciso: che lo Stadio insistesse su di una zona archeologica, lo sapeva anche il compianto Turuzzu Fissirìa (che, giusto a beneficio dei non indigeni, facciamo conoscere e rammentare nel video che postiamo di sotto e linkiamo qua).

La genialoide scelta viene approvata all’unanimità in Consiglio Comunale con il concomitante utilizzo di soldi pubblici distratti da più di 9 milioni di euro previsti per le condizioni pessime delle strade provinciali “aggredite” da un dissesto idrogeologico della provincia che vedrà pure tre contenziosi, a partire da quello con la Regione Calabria che aveva appoggiato questa scelta scellerata solo per far permettere ad Oliverio di fare campagna elettorale alla professoressa Barbieri che, più e meglio dei 5stelle, perderà comunque le elezioni a favore di Pugliese/Sculco. E come questi effetti siano divenuti, a piacimento, cause e motivo di litigi fra TUTTI gli stessi carnefici e chi lo scrivesse allora come oggi è bastevole rileggere Gli amministratori locali: mentecatti ieri, bugiardi ora, inadeguati sempre! 

Come invece sia stato possibile che Correggia e Sorgiovanni abbiano potuto votare quella delibera assieme a tutti gli altri… …lo devono ancora spiegare; come sia stato possibile che siano stati in silenzio sulla successiva querelle fra l’allora ancora semplice paladina dei beni archeologici Margherita Corrado ed il Sovrintendente Pagano andata anche su Le Iene di Italia 1 è divenuto pure il primo mistero della Madonna di quella Capocolonna su cui la stessa Corrado e Correggia hanno “poggiato” notorietà e, dunque, voti.

Ed a proposito di voti… Cosa riesce a dire l’attuale Senatrice a 5 stelle Margherita Corrado, oggi, a proposito del diniego a prorogare l’attuale collocazione ed ampliamento dello Stadio?

Eccovi serviti da un suo post su facebook al quale non è seguita una conferenza stampa e nemmeno un semplice comunicato ufficiale:

Margherita Corrado

8 giugno alle ore 2:12

Avviso agli ALLOCCHI che, in merito allo stadio di Crotone, prestano fede assoluta ai tanti esemplari di RANA DALLA BOCCA LARGA gracidanti in questi giorni.

L'accordo che l'Amministrazione Pugliese e il Consiglio Comunale sottoscrissero con il Ministero, a maggioranza bulgara, il 30 luglio di due anni fa, escludeva ed esclude esplicitamente qualsiasi proroga. Da qui il comportamento della Soprintendenza, che si sta semplicemente attenendo al patto per la sua parte.
Come ho già dichiarato ai media più maliziosi durante la campagna elettorale, IO NON ME NE OCCUPO. Ho contestato, nel 2016, DOPO la realizzazione della tribuna coperta, la scelta scriteriata di consentire un'ECCEZIONE ALLA LEGGE. La durata breve o lunga di tale eccezione non riduce né amplifica l'errore di fondo. 
Occorre se mai ringraziare i COCCODRILLI COMUNALI che ora versano le loro lacrime ipocrite e/o diffondono insinuazioni, lanciano minacce e invettive. NON HANNO FATTO NULLA di ciò che avevano giurato solennemente di fare per evitare quanto si sta verificando oggi ed era fin da allora perfettamente prevedibile e previsto. 
--------------------------------"Allocco è chi l'allocco fa!"----------------------------

 

Ma illustrissima Senatrice delle due una, ed una soltanto:

o le impalcature di tribuna danneggiavano e danneggiano i reperti su cui insistono, ed allora non si capisce perché non se ne occupa più a maggior ragione dopo l’editto (quello si bulgaro) che ha dovuto subire da Pagano e che non l’avrebbe più fatta lavorare come archeologa; oppure il danno è già stato fatto ed allora dovrebbe occuparsi di favorire e poi controllare una nuova convenzione che, con tempi certi, ci porti ad un nuovo stadio, a liberare finalmente l’ospedale e pure far avviare (dentro o fuori i soldi di Antica Kroton poco importa) scavi e recupero di ciò che già il mitico Senatore (Pasquale) aveva promesso più di un decennio fa di far emergere all’interno dello Scida che sarebbe così diventato l’arena dei gladiatori crotoniati.

E sempre delle due una, ed una soltanto:

o critica quella maggioranza che Lei definisce bulgara che “scriteriatamente” (sempre termine Suo) ha concesso l’eccezione alla legge per realizzare la tribuna coperta e fa fare mea culpa ai COCCODRILLI COMUNALI Correggia e Sorgiovanni; oppure, sta zitta veramente e consente che si facciano altri danni come quelli già fatti per il bilancio, le partecipate, la differenziata e provvede, assieme alla sua collega Barbuto, a fare altre foto famiglia con Pugliese, la Sculco e tutto il cucuzzaro. Tanto lo potete assimilare al silenzio che state proseguendo a “presentare” sul mancato cronico e storico versamento sugli oneri che la società di calcio continua a non versare nelle casse comunali. Oppure dobbiamo pensare che state semplicemente attendendo che qualche altro gruppo di cittadini si occupi per davvero di altri soldi pubblici  “bruciati” per occupare militarmente comitati di protesta e poi sventrarli ed utilizzarli nelle prossime campagne elettorali?

Si perché è arcinoto che Lei, cara Senatrice, abbia pure sacrificato molto più che battaglie di civiltà sull’altare della real politik: è arrivata addirittura a “sfregiare” anche rapporti umani come quelli con Linda Monte e Fabrizio Meo (che l’hanno pure visti sempre difenderla, sostenerla ed ispirarla nei momenti più duri e puri delle sue battaglie) pur di assecondare comportamenti indegni del movimento 5 stelle che dopo aver cavalcato proteste come quelle di Piazza Villaroja e Capocolonna si sono resi complici di silenzi e addirittura di veri e propri sfregi come la gestione della rimodulazione sul promontorio lacinio che ha tolto una strisciolina di cemento per raddoppiare quella che ha permesso la lastricatura di cotto al suo fianco: alla faccia del semplice peso specifico che potrà solo permettere a Chiesa e Torre di cadere a mare più velocemente del previsto… E senza che MAI si potesse vedere ancora il barlume della nascita dell’intero Parco Archeologico sempre più abbandonato a se stesso ed a altri “affari” che sfruttano altri soldi pubblici come quelli degli spettacoli e delle mostre negli annessi Museo ed anfiteatro (ma questa è un’altra tristissima storia che prima o poi vedrà altre verità venire a galla).

E poi, cara Senatrice come fare a disinteressarsi del problema stadio se pure il Procuratore Capo Capoccia riesce a trovare il tempo di scrivere al Ministero? Lui che pure non trascura, fra rassicurazioni sull'efficacia e l'efficienza della bonifica con contestuali richieste di archiviazioni per quelle abbozzate precedentemente, trovando anche il tempo di chiamarci "malapagatori" e veri responsabili dei fallimenti delle partecipate.

Vede gentilissima Senatrice Margherita Corrado il problema è che proprio in mezzo a questo marasma, questo suo/Vostro modo di comportarsi politicamente (e non) è una offesa non tanto e non solo a chi pretende o attende un cambiamento reale. Figuriamoci se considerassimo di qualche rilevanza sociale l’annessa offesa alle battaglie ed alle conseguenti difficili scelte di gente (pure di valore) come Linda Monte e Fabrizio Meo. E’ una offesa alle tante battaglie che l’archeologa Margherita Corrado ha con merito promosso ed arricchito in tanti anni di “militanza” di altissimo profilo culturale e sociale.

Ed il problema ancora più rilevante è che queste offese vanno inesorabilmente a “scarnificare” l’afasia generale della gente comune, a maggior ragione di quella parte di “popolo” meno esposta a patti con quel maledetto diavolo dell’edonismo. E’ proprio proseguendo così che non potremo MAI più ritornare indietro al mero calcolo economico come unica religione dell’essere e del divenire. E’ proprio proseguendo ad imbracciare con così tanta leggerezza la bandiera dell’onestà che non ne resterà nemmeno l’asta.

Ed a questo proposito, in mezzo a tante altre denunce ed invettive, alcune delle quali vi abbiamo già riproposto in questo articolo, ci piace darvi dimostrazione di come lo sconforto non sia mai riuscito a sconfiggerci all’angolo della protesta e basta. Vi riproponiamo perciò (cliccaci sopra per rileggerlo) Stadio: solo chi è ignorante e/o in mala fede se la prende con le vecchie malefatte della Soprintendenza.

Era proprio poco prima di quel 30 luglio del 2016, e scrivevamo alla fine:

“…questa vicenda che è evidente che rischia di consumare profonda delusione popolare può far nascere un nuovo modello di gestione delle tensioni sociali e riportare il ruolo della pubblica amministrazione ad un livello di autorevolezza che stenta, non solo a Crotone, ad avere opportunità di rilancio. Tutto ciò può avvenire solo se nessuno si permette di schierare due squadre contrapposte: quella dei calciofili, armati dalle pattuglie di ultras sfegatati e quella degli intellettuali da quattro soldi che fanno finta di avere l'alito sempre più pulito di tutti!”

Potremmo aggiungere qualche riferimento alle tensioni sociali “armate” con la stessa arte a proposito dei 630 migranti sull’Acquarius (ma preferiamo solo allegare STUPIDI BARBARI).

Abbiamo solo da aggiungere che si può tentare di iniziare a recuperare con le medesime modalità suggerite allora… …ed a qualche quintale di cenere cosparso su tantissime teste e che, soprattutto, nessuno pensi più di riproporre che sono sempre i soliti nemici esterni che vogliono affossare questa nostra Crotone; con la buona pace pure della buonanima di Turuzzu:

utile leggere anche:

Iene ridens: come fidarsi di chi sceglie solo qualche carnefice!

e

Con questa amministrazione Crotone è diventata veramente il paese dei balocchi




ULTIMISSIME
Perso lo Stadio?
Giovedì 19 Luglio 2018
Torna la serie A?
Mercoledì 18 Luglio 2018
CrotoneInforma.it