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#CrotoneCittàdelleDonne: seminiamo la speranza

La pandemia che ha colpito il mondo intero, oltre a tutti i drammi e i danni che ha creato sul piano sanitario ed economico, ha messo drammaticamente in risalto quel gap che, ancora oggi, esiste tra uomo e donna.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Domani, 8 marzo 2021, non è una giornata come le altre ma soprattutto non può essere un 8 marzo come tutti quelli che abbiamo vissuto e celebrato in passato. La pandemia che ha colpito il mondo intero, oltre a tutti i drammi e i danni che ha creato sul piano sanitario ed economico, ha messo drammaticamente in risalto quel gap che, ancora oggi, esiste tra uomo e donna. Oggi, finalmente, è tornato di estrema attualità il dibattito sul ruolo della donna nella società e i limiti che la società stessa pone alla piena realizzazione del mondo femminile. Temi come la disoccupazione femminile, arrivata alle stelle, gli asili insufficienti, la didattica a distanza scaricata nuovamente sulle spalle delle donne, mamme e lavoratrici, ha messo in evidenza quanto insufficiente sia la rete sociale di sostegno alle famiglie e alle donne.
Oggi, si sta delineando la ripartenza, cominciando a ridisegnare gli scenari futuri, ed in questo contesto assume strategica importanza il Recovery Fund. Il dibattito che si è sviluppato in Europa e che, finalmente, ha valicato le Alpi giungendo in Italia, che vede la donna al centro del Recovery Fund, presenta dei temi interessanti che, qui da noi, nella periferia del Sud, assumono un valore ancora più strategico. I 208 miliardi di euro, messi a disposizione dall’Europa non devono servire solo per “riparare” i danni creati dalla pandemia ma, finalmente, anche per sanare il gap infrastrutturale, economico e sociale tra le due Italie, e suscitare, in tal modo, sviluppo e occupazione.

Non si può che considerare valida l’iniziativa dell’European Women Alliance, il cui scopo è porre le donne al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica europea. Il gap non è soltanto quello tra nord e sud, fondamentale come tematica, ma anche quella tra uomo e donna soprattutto se si guarda il mondo del lavoro. Come primo significativo passo, “Crotone città delle donne” ha deciso, nei giorni scorsi, di aderire alla campagna nazionale, il Giusto Mezzo, che sostiene la petizione rivolta al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, che chiede di utilizzare metà dei soldi messi a disposizione dall’Unione Europea attraverso il Recovery Fund per politiche integrate e investimenti moltiplicatori sulla parità di genere e l’occupazione femminile: asili, servizi di cura, congedo di paternità obbligatorio, superamento del gap salariale, politiche di sostegno economico e politiche attive per il lavoro femminile. Il coordinamento #CrotoneCittàdelleDonne ha, quindi, organizzato due momenti nella giornata di domani, lunedì 8 marzo, per accendere, anche nella nostra realtà, i riflettori su questi temi. Domani mattina, doneremo ad alcuni istituti scolastici superiori degli alberi di mimose. Un gesto simbolico ma dal chiaro significato: le idee vanno coltivate e la speranza va nutrita per farla crescere. Domani pomeriggio, invece, alle 18;00, sulla pagina Facebook della Consigliera Regionale Flora Sculco, si svolgerà l’evento social “Pari o Dispari? Recovery Fund una nuova opportunità per le Donne per il Sud”, un momento di riflessione in cui raccoglieremo dei contributi sul significato dell’8 marzo e sull’utilizzo dei fondi del Recovery Fund.