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Soffia il vento della Magna Grecia sul Premio Letterario Caccuri

A Gianluca Facente il compito di aprire la X edizione del “Premio Letterario Caccuri”.

Soffia il vento della Magna Grecia sul Premio Letterario Caccuri: il contest, che quest’anno giunge alla sua X edizione e che ogni anno riunisce il gotha della saggistica, della narrativa e del giornalismo nazionale. Apertura nel segno della storia e dell’orgoglio krotoniate; nella giornata del 6 Agosto infatti, ospite è stato lo scrittore, poeta e divulgatore crotonese Gianluca Facente, che all’interno della splendida e suggestiva location del Rivellino del Castello Medievale di Caccuri, ha presentato il suo romanzo di punta: “Faillo il Pitionico“. In un momento storico in cui le manifestazioni non possono essere aperte ad un pubblico particolarmente ampio e su cui vigono forti restrizioni, la platea, interessata e curiosa, è accorsa un po’ da tutta la provincia, ma in numero contingentato.  Nel corso della piacevole serata, accompagnata da un brezza che ha rinfrancato il pubblico dopo il caldo torrido degli ultimi giorni, lo scrittore, in preda al suo dáimōn interiore, è sembrato in particolare stato di forma, riuscendo a coinvolgere il pubblico, che ha seguito quanto detto, in uno stato di silenzio simile a chi teme di poter interrompere un momento per certi versi mistico. Faillo, ovviamente è stato fulcro della presentazione, ma non solo. Come è solito fare Gianluca, quando si trova ospite in “altre terre”, non ha posto l’accento solo sul primo eroe d’occidente, ma partendo da lui ha intrapreso una lunga narrazione per dipingere con la sua tavolozza, una tela così variegata di colori che non è sempre semplice descrivere in toto all’interno degli incontri; anche se questa volta, più di altre ci ha confidato, l’intento è stato raggiunto. Sessanta minuti intensi, in cui grazie soprattutto alla grande capacità della moderatrice dell’incontro, Maria Faragò, di entrare in maniera profonda all’interno delle tematiche del romanzo, si è potuto assistere ad una navigazione a ritroso di millenni, in cui il misticismo ed il pitagorismo hanno aiutato a raccontare la storia e la cultura dell’antica Kroton. Preparazione, impetuosità, determinazione e amore per la propria terra: questi sono stati alcuni degli aggettivi spesi alla fine dell’incontro, da chi ha voluto scambiare due parole in privato con Facente, che da parte sua ha espresso parole di soddisfazione e felicità per aver potuto portare Crotone e il suo romanzo, in un contesto culturale di caratura nazionale come quello del Premio Letterario Caccuri.

“Era dalla presentazione fatta a Catanzaro il 26 Febbraio scorso che non avvertivo questa particolare energia”, ci ha raccontato nel day after. Soddisfatti sono stati anche gli organizzatori dell’evento, che hanno assistito all’incontro, stupefatti dal carisma e dal magnetismo del poeta e scrittore crotonese. Ovviamente non è mancato l’invito sociale che da sempre Gianluca Facente lancia nel corso dei suoi incontri. La frase citata dalla Faragò: “Hera non alzerà una lancia, Apollo non scaglierà i sui dardi…” riassume nella maniera più semplice l’invito di iniziare a divenire nuovamente padroni del proprio destino, esattamente come fece Faillo, senza dover dipendere dalle decisioni e scelte altrui; cercando di promuovere una nuova rinascita non solo per il territorio crotonese, ma per tutta la Calabria.
A questo punto, adrenalinici per le ultime imprese sportive compiute dagli atleti italiani ai “Giochi di Tokyo”, ci premettiamo di azzardare un paragone: se dovesse mai esserci una competizione in cui ci si dovesse giocare l’alloro nel campo letterario, oggi potremmo tranquillamente assegnarlo a Gianluca Facente, ambasciatore della storia e della cultura magnogreca di Kroton.

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