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Aree interne: 13 mln di euro per rilanciare Sila e Presila Crotonese e Cosentina

La soddisfazione dei Gal Kroton e Sila.

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E’ stato firmato a fine anno l’accordo di programma quadro per l’attuazione della strategia per l’area interna Sila e Presila crotonese e cosentina. Che coinvolge 19 Comuni dieci dei quali ricadono nella provincia di Crotone e 9 nella provincia di Cosenza. Un risultato che pone le premesse per il rilancio e l’uscita dalla marginalità di questo territorio che si estende nell’entroterra compreso tra la costa ionica e l’altopiano silano. La dotazione finanziaria per l’attuazione della Strategia d’Area è di 13,17 milioni di euro a valere sulla legge di bilancio e sul FSC Calabria a cui si aggiungono le risorse dei Gal per le aree interne.
La Strategia Nazionale tende a riportare queste Aree al centro del rilancio disegnando congiuntamente i servizi e il progetto di sviluppo in funzione dei fabbisogni e delle potenzialità locali.
La vision «che si intende rilanciare – attraverso la strategia per la Sila e la Presila, si riassume nell’Idea guida “Un distretto del cibo per le terre jonico silane”, ossia un territorio che persegue uno sviluppo fortemente connotato dall’eco-sostenibilità e dove gli elementi di qualità della vita che lo caratterizzano, come l’elevata qualità ambientale e la sua salubrità, la ricca presenza di risorse naturali ed il saper fare locale, diventano volani per lo sviluppo di nuova imprenditorialità locale chiamata a valorizzazione in modo integrato e sostenibile le risorse peculiari di questo territorio rurale (paesaggio, cultura, ambiente, legno, prodotti agricoli)».  «I due settori trainanti che la Strategia intende rafforzare , sono l’agricoltura biologica – che punta a rafforzare le filiere legate a specifiche produzioni locali ovvero l’olivicoltura, la viticoltura e la zootecnia, il secondo il turismo slow – che punta a valorizzare gli elementi paesaggistici di cui l’agricoltura è in gran parte artefice, mettendoli in rete con i beni ambientali e storico-culturali del territorio».

«Su di essi s’innesta il lavoro da svolgere sul rafforzamento del capitale cognitivo, centrato sul sistema scolastico e della formazione, chiamato a innovare l’identità locale creando nuove conoscenze sulla storia locale e generando nuove competenze per le generazioni future, in particolare sulla capacità di “leggere” l’ambiente e il paesaggio, recuperare i saperi legati all’agricoltura e all’enogastronomia, accrescere le capacità imprenditoriali legate all’accoglienza di turisti e viaggiatori. Affianco a ciò si integrano gli interventi previsti per il sistema di protezione sociale e sanitaria, che vanno nella direzione del potenziamento della medicina territoriale, avranno il compito di assicurare condizioni di vita dignitose, essenziali per contrastare lo spopolamento e i gravi divari di cui l’area soffre; mentre al sistema di mobilità sostenibile – da e per il territorio così come al suo interno – compete evitare il prodursi di situazioni di isolamento, specie di determinate categorie sociali (i giovani, i disabili, gli anziani), migliorando le opportunità di conciliazione dei tempi di lavoro e di vita; ma anche favorire l’accessibilità del territorio ai turisti, in particolar modo ai “viaggiatori lenti” (escursionisti, ciclo-escursionisti, “pellegrini”, “viaggiatori – ricercatori di saperi, sapori e suoni”» Un ringraziamento speciale va fatto a Francesco De Vuono Direttore del Gal Sila  che ha redatto le schede tecniche ed economiche del progetto ed a Giovanni Soda per l’impegno profuso come coordinatore regionale per le aree interne calabresi.

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