Riapre il Balneum con il mosaico dei delfini: una nuova tappa per la valorizzazione di Capo Colonna foto

Riapre il Balneum con il Mosaico dei Delfini dopo la manutenzione programmata, grazie alla sinergia tra Comune e Parchi Archeologici di Crotone e Sibari. Il 28 luglio visita guidata gratuita con il Direttore Filippo Demma.

Nel segno della continuità conservativa e della restituzione del patrimonio alla comunità, riprendono le operazioni di manutenzione programmata al Parco Archeologico Nazionale di Capocolonna. Gli interventi, che anche per questa stagione interessano l’area dell’abitato romano, consentiranno un ritorno atteso: da martedì 28 luglio sarà nuovamente visibile al pubblico il Balneum con il celebre Mosaico dei Delfini.

Il pavimento policromo, datato all’inizio del I secolo a.C. e scoperto da Paolo Orsi nel 1910, è un unicum di straordinaria raffinatezza. Le figure geometriche e i quattro delfini racchiudono la dedica dei duoviri quinquennali della Colonia di Crotone, promotori dell’edificazione del complesso termale. Dopo le delicate operazioni di trattamento conservativo, il mosaico torna alla fruizione pubblica.

Il Balneum, impianto termale tardo-repubblicano situato nell’area sacra di Hera Lacinia, era dotato di ambienti riscaldati, sale per bagni di vapore e vasche di diversa temperatura. La sua storia dialoga oggi con le tecnologie più avanzate: nel Museo Nazionale di Capocolonna, recentemente rinnovato con un allestimento accessibile e privo di barriere cognitive, è possibile ammirarne la ricostruzione digitale e il rilievo fotogrammetrico in 3D.

Per celebrare la riapertura, martedì 28 luglio alle ore 18:00 il Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma, guiderà gratuitamente una visita all’interno della struttura termale. «La manutenzione programmata e la ricerca archeologica sono il cuore della nostra missione: proteggere la fragilità dei reperti per renderli vivi e restituiti alla collettività», ha dichiarato Demma. «Il Mosaico dei Delfini racconta la continuità della vita e della sacralità di Capocolonna anche in età romana. Dopo il nuovo allestimento del Museo, compiamo un ulteriore passo nell’integrazione tra percorso interno e area archeologica all’aperto, confermando questo promontorio come polo culturale d’eccellenza nel Mediterraneo».

L’Amministrazione comunale accoglie con favore la riapertura, riconoscendo il valore della collaborazione con la Direzione dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari. Una sinergia che punta a rendere il Parco sempre più accessibile, valorizzando un patrimonio identitario che rappresenta una risorsa culturale e turistica per l’intero territorio.