10 anni di Partitone, quando la memoria diventa tradizione foto

Un gruppo di ragazzini di Tufolo degli anni ‘80, oramai allargato in tutti i sensi, si ritrova in quello che non c’è più, perché più grande

Più informazioni su

    La memoria diventa tradizione quando il ricordo personale di pochi si trasforma in un bene, condiviso da un intero gruppo. Dieci anni fa, un gruppo di quarantenni crotonesi, molti dei quali trasferiti al nord, riuscirono a ritrovarsi, ad agosto, con la scusa del pallone da calcio; per un “déjà vu cercato e puntualmente trovato, attorno a spazi che non abitavano oramai più, ma mai dimenticati: quelli attorno a località Bernabò che costruì il quartiere Tufolo di Crotone, oggi di gran lunga il più popoloso (all’epoca, definita Crotone 2).

    Quei ragazzi che oggi, assieme a mogli figli ed anche qualche ragazza ritrovata, ridiventano comunità, stanno decidendo di custodire fatti e gesta che, probabilmente, disegnano “valori” anche per il solo fatto di volerli passare nella generazione che li seguirà; attraverso questo rito, diventato innanzitutto “conforto” e poi festa. Con pochissima retorica, dove anche a fare foto e video, ci si dimentica; rammaricandosene solo dopo. Ci sono sempre meno menzioni e protagonisti, il geologo e Mimmo, hanno ancora responsabilità che non rifuggono, perché attesi come pietre miliari; il metalmeccanico, mai diventato lombardo, ha la generosità di sempre; l’ex cuneese di ritorno riesce incredibilmente a migliorare come il vino fatto nelle botti di rovere. Insomma il Passaggio dal Ricordo alla Regola è a portata di mano: il fatto non appartiene più a chi lo ha visto per primo, e la scelta del valore si deve ancora compiere. Come gruppo, così come popolo o famiglia, ci si sta ancora orientando sulla volontà di riconoscere “chi siamo e da dove veniamo” senza nemmeno chiedersi ancora, se vale la pena comprendere o decidere, “chi diventare o dove andare”.

    Nella vecchia località Bernabò l’argilla ha fatto spazio alle parabole

    Più informazioni su