Il Signore ci sta chiedendo di crescere nel nostro modo di essere Chiesa foto
Il messaggio di S.E. Mons. Alberto Torriani alle comunità parrocchiali della Diocesi, per gli avvicendamenti tra parroci nella nuova assegnazione nelle 4 Zone pastorali
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Carissimi fratelli e sorelle,
con questa lettera desidero accompagnare la comunicazione delle nomine e dei trasferimenti che, nelle prossime settimane, interesseranno alcune comunità della nostra Arcidiocesi. So che molti attendono da tempo queste notizie. So anche che ogni cambiamento suscita domande, curiosità, talvolta preoccupazione. Quando cambia un parroco o un sacerdote lascia una comunità, infatti, non cambia semplicemente un nome su un decreto. Ci sono relazioni costruite negli anni, affetti, consuetudini, progetti iniziati, momenti lieti e difficili condivisi. C’è una storia che merita rispetto. Per questo vorrei che queste nomine non fossero accolte semplicemente come un elenco di sacerdoti che cambiano destinazione, ma fossero lette dentro il cammino che, insieme, stiamo cercando di compiere come Chiesa.
Il mio primo pensiero è di profonda gratitudine ai sacerdoti che hanno accolto la richiesta di un trasferimento o di un nuovo incarico. Cambiare comunità significa, in qualche misura, fare nuovamente i bagagli: lasciare volti conosciuti e relazioni diventate familiari, interrompere abitudini consolidate, consegnare ad altri quanto si è cercato di costruire e ricominciare altrove, entrando con rispetto in una storia già iniziata. Non è sempre facile. Per questo desidero dire pubblicamente grazie a quanti hanno accolto questa disponibilità, anche quando ha comportato una fatica personale.
Ma il mio grazie va anche alle comunità che salutano un sacerdote. Saper lasciare andare è una forma non meno importante di maturità ecclesiale. Un sacerdote non appartiene a una parrocchia e una parrocchia non appartiene al proprio sacerdote. Per un tratto di strada il Signore ci affida gli uni agli altri; poi, qualche volta, ci domanda di continuare il cammino in forme nuove. Rimane il bene seminato, rimangono i legami autentici, rimane soprattutto ciò che insieme si è cercato di costruire per il Vangelo. Vorrei però spiegare perché questi cambiamenti sono necessari. Le nomine che vengono comunicate non sono una somma di decisioni isolate e non nascono soltanto dalla necessità di coprire posti rimasti vacanti. Si collocano dentro un ripensamento più ampio della presenza pastorale della nostra Arcidiocesi.
La realtà che ci è affidata sta cambiando e dobbiamo avere il coraggio di guardarla per quella che è. Dobbiamo tenere insieme le necessità concrete delle comunità, il numero e l’età dei sacerdoti disponibili, le loro attitudini e possibilità, le caratteristiche molto diverse dei nostri territori, le distanze, le condizioni sociali e il progressivo decremento demografico che interessa diverse realtà della diocesi. Ignorare questi cambiamenti significherebbe impiegare molte delle nostre energie semplicemente per conservare ciò che abbiamo sempre fatto, anziché domandarci quale forma debba assumere oggi la nostra presenza perché continui a servire la missione. È anche per questo che abbiamo articolato l’Arcidiocesi nelle quattro Zone pastorali. Non vorrei che diventassero semplicemente una nuova suddivisione geografica o un livello organizzativo in più. Sono piuttosto un invito a imparare una vera pastorale d’insieme.
Significa guardare oltre i confini della propria parrocchia; mettere in comune esperienze, persone e risorse; pensare insieme alcuni percorsi di catechesi, la pastorale giovanile e familiare, carità e formazione; valorizzare maggiormente i laici, i diaconi, i religiosi e le religiose, le aggregazioni ecclesiali e le tante disponibilità che lo Spirito continua a suscitare. Ciò che da soli diventa sempre più difficile, insieme può diventare nuovamente possibile. Questo non significa cancellare l’identità delle singole comunità, la loro storia, le loro tradizioni e quella ricchezza di fede popolare che caratterizza tanti nostri paesi. Significa piuttosto impedire che queste identità diventino confini dentro i quali rinchiudersi. Come ho cercato di ricordare nella Lettera Pastorale Effetto Domino, la comunione non impoverisce ciò che siamo: ci insegna a riconoscere che i doni ricevuti diventano ancora più fecondi quando vengono condivisi. Dovremo perciò abituarci progressivamente anche a non pensare che a ogni comunità, a ogni struttura e a ogni attività debba necessariamente corrispondere un sacerdote dedicato esclusivamente ad essa. E soprattutto dovremo evitare di misurare la cura che la Chiesa ha per una comunità semplicemente dal numero dei sacerdoti che vi abitano.
Al centro rimangono le comunità e la missione.
Per questo alle comunità che accoglieranno un nuovo sacerdote vorrei chiedere qualcosa di più che una bella accoglienza nel giorno del suo ingresso. Dategli tempo per conoscervi e datevi tempo per conoscerlo. Non chiedetegli semplicemente di ripetere ciò che è sempre stato fatto o di rispondere immediatamente a ogni attesa. Camminate insieme. Aiutatelo a conoscere il territorio, le persone, le ferite e le speranze che lo abitano. E soprattutto sentitevi con lui responsabili della vita della comunità: la parrocchia non è qualcosa che il sacerdote deve “mandare avanti”, ma una comunità che tutti siamo chiamati a edificare. Alle comunità che invece salutano il proprio sacerdote chiedo di farlo con gratitudine e libertà. Ogni ministero porta con sé inevitabilmente limiti e incompiutezze, ma porta anche un bene che spesso si comprende pienamente soltanto con il tempo. Custodiamo quel bene senza trasformarlo in nostalgia e lasciamo che diventi terreno sul quale altri potranno continuare a seminare.
Vorrei infine chiedere a tutta la Diocesi un gesto molto semplice: accompagniamo questi cambiamenti con la preghiera. Nelle prossime domeniche invito le comunità a inserire nella preghiera dei fedeli durante le Celebrazioni Eucaristiche un’intenzione per i sacerdoti che inizieranno un nuovo ministero, per quelli che concludono il loro servizio in una comunità e per le comunità coinvolte. Prima dei commenti, delle valutazioni e degli inevitabili confronti, preghiamo! È il modo più cristiano per salutare chi parte, accogliere chi arriva e ricordarci che la Chiesa non è anzitutto opera nostra.

Forse è proprio questo il passaggio che il Signore ci sta chiedendo: non semplicemente cambiare alcuni nomi, ma crescere nel nostro modo di essere Chiesa. Passare dall’“io” al “noi”, dalla difesa del proprio alla condivisione, dall’abitudine alla missione, dalla semplice collaborazione a una vera corresponsabilità. Allora anche questi cambiamenti, con le fatiche che inevitabilmente porteranno con sé, potranno diventare un’occasione di crescita per tutti. Non soltanto qualcosa da organizzare o da accettare, ma un tratto di strada da percorrere insieme, perché le nostre comunità siano sempre più luoghi nei quali il Vangelo viene annunciato, celebrato e vissuto e la comunione diventi davvero una forma concreta della missione. Questo passaggio del nostro cammino diocesano lo affidiamo alla Madonna di Capocolonna, Madre e Patrona della nostra Chiesa. Lei, che continua a ripeterci le parole di Cana — «Fate quello che vi dirà» — ci insegni a non avere paura del nuovo quando nasce dall’ascolto della Parola del Signore, a custodire la comunione e a renderci disponibili a ciò che il Vangelo domanda oggi alla nostra Chiesa.
Con lei invochiamo l’intercessione dei nostri santi compatroni, san Dionigi e sant’Anastasia: accompagnino i sacerdoti nel loro ministero, custodiscano le nostre comunità e ci aiutino a camminare insieme, perché ogni cambiamento possa diventare occasione di una rinnovata fedeltà al Vangelo e di una più profonda comunione tra noi. Con affetto, vi benedico
+ Alberto Torriani Arcivescovo di Crotone-Santa Severina

ALLEGATO ALLA LETTERA ARCIVESCOVILE PROT. 478/A/2026 DEL 25/09/2026: NOMINE ARCIVESCOVILI SETTEMBRE 2026
La Cancelleria arcivescovile rende noto al Presbiterio diocesano che l’Arcivescovo, S.E.R. Mons. Alberto Torriani, in data 25/09/2026 ha adottato le seguenti provvisioni canoniche nell’ambito delle Parrocchie dell’Arcidiocesi. Di seguito i provvedimenti per Zona Pastorale, che decorrono dall’ 1/11/2026,
Nella Zona Pastorale di Crotone (o Città):
II Rev.do Don Vincenzo Tiano è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “Madonna di Capocolonna” in Contrada Salica alla Parrocchia all’ufficio di Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di ‘IS. Maria De Prothospataris;
Il Rev.do Don Stefano Cambria è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “Sacro Cuore” all’ufficio di Parroco della Parrocchia “Madonna di Capocolonna’t in Contrada Salica ed all’ufficio di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S. Paolo”;
Il Rev.do Don Francescantonio Spadola è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Nicola Vescovo” in Cotronei all’ufficio di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S. Paolo”;
II Rev.do Don Francesco Gentile è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “Assunta o Ad Nives” in Isola di Capo Rizzuto all’ufficio di Parroco della Parrocchia Sacro Cuore”;
Il Rev.do Don Vito Spagnolo è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Antonio” all’ufficio di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Sacro Cuore”;
Il Rev.do Don Stefano Cava è frasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Maria del Carmelo” all’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Antonio”;
Il Rev.do Don Massimo Sorrentino è trasferito dall’ufficio di Parroco delle Parrocchie “S. Maria De Plateis” e “S, Menna Martire” in Cirò all’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Maria del Carmelo”;
Il Rev.do Don Pasquale Squillacioti è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “S, Leonardo” in S. Leonardo di Cutro ed Amministratore Parrocchiale di “Cristo Risorto” in Steccato di Cutro all’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Chiara”;
Con decreto del 25/09/2026 è stata accolta la rinuncia all’ufficio di Parroco della Parrocchia “SS. Cosma e Damiano” presentata dal Rev. Don Maurizio Scicchitano, il quale al momento mantiene l’ufficio di Vicario parrocchiale della Parrocchia “S. Dionigi” in Crotone;
Il Rev.do Don Claudio Pirillo è trasferito dall’ufficio di Cappellano presso il Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio” all’ufficio di Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Santi Cosma e Damiano” e nominato Cappellano della Casa Circondariale di Crotone;
Il Rev.do Don Antonio Arcuri è trasferito dall’ufficio di Parroco delle Parrocchie “SS. Annunziata” e “SS. Purificazione” in Mesoraca all’ufficio di Cappellano presso il Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio”.

Nella Zona Pastorale Isola – Belcastro (o Sud)
Con decreto del 25/09/2026 1a cura pastorale della Parrocchia l’Assunta o Ad Nives” in Isola di Capo Rizzuto è affidata a decorrere dall’I/11/2026 in solidum a più presbiteri;
Il Rev.do Don Giovanni Barbara è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia ‘IS. Chiara” in Crotone (terminando anche dall’ufficio di Amministratore parrocchiale della parrocchia “Santi Pietro e Paolo in Crucoli) agli Uffici di Parroco in solidum Moderatore della Parrocchia “Assunta o Ad Nives” in Isola di Capo Rizzuto e di Amministratore Parrocchiale delle Parrocchie “S. Anna” in località S. Anna di Isola di Capo Rizzuto e “Si Giovanni Battista” in località Forgiano di Isola di Capo Rizzuto;
Il Rev.do Don Oreste Mangiacapra cessa dall’ufficio di Cappellano della Casa Circondariale di Crotone ed è trasferito dall’ufficio di Parroco delle Parrocchie “S. Martino Vescovo” e “S. Maria Bertilla” in Rocca di Neto e di Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “S. Giuseppe Operaio” in Contrada Corazzo di Scandale all’ufficio di Parroco in solidum non Moderatore della Parrocchia “Assunta o Ad Nives” in Isola di Capo Rizzuto e nominato Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “S. Anna” in località S. Anna di Isola di Capo Rizzuto e j’S. Giovanni Battista” in località Forgiano di Isola di Capo Rizzuto;
Il Rev.do Don Pierluigi Martino è trasferito dall’ufficio di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S. Isidoro Contadino” in Contrada Iannello di Crotone all’ufficio di Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “S. Anna” in località S. Anna di Isola di Capo Rizzuto e “S. Giovanni Battista” in località Forgiano di Isola di Capo Rizzuto e Collaboratore parrocchiale nella Parrocchia “Assunta o Ad Nives” in Isola di Capo Rizzuto,
Il Rev.do Don Santo Riccelli è trasferito dall’ufficio di Amnministratore Parrocchiale di S. Michele Arcangelo” in Filippa di Mesoraca all’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Maria Immacolata” in Cerva e di Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Maria SS. Annunziata” in Andali mantenendo l’ufficio di Amministratore parrocchiale di “S. Andrea Apostolo” in Marcedusa e di “SS, Salvatore” in Arietta di Petronà;
II Rev.do Don David Fiore è nominato all’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Leonardo” in San Leonardo di Cutro (unitamente agli uffici già detenuti di Parroco delle Parrocchie “SS. Annunziata” e “SS. Crocifisso” in Cutro);
Il Rev.do Don Pasquale Riganello è nominato all’ufficio di Amministratore parrocchiale della Parrocchia “Cristo Risorto” in Steccato di Cutro e Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S. Leonardo” in San Leonardo di Cutro (unitamente agli uffici già detenuti di Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “SS. Annunziata” e “SS. Crocifisso” in Cutro);

Nella Zona Pastorale Santa Severina – Cerenzia (o Centro)
Il Rev.do Don Pietro Paletta nominato all’Ufficio di Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “Santi Pietro e Paolo” in Savelli, mantenendo l’ufficio di Parroco di “S. Maria Assunta m Verzino”;
Il Rev.do don Seonho Ju (don Andrea) trasferito dall’ufficio di Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “SS. Pietro e Paolo” e “S. Maria della Sanitå” in Strongoli all’ufficio di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “Santi Pietro e Paolo” in Savelli;
Il Rev,do Don Francesco Marrazzo trasferito dall’ufficio di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S, Paolo” in Crotone all’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Nicola Vescovo” in Cotronei;
Il Rev.do Don Gino Gulizia trasferito dagli uffici di Parroco della Parrocchia “S, Maria Maggiore” in Santa Severina e di Amministratore parrocchiale di “SS. Trinitä” e “SS. Salvatore” in Belvedere di Spinello agli uffici di Parroco delle Parrocchie “S. Martino V,” e “S. Maria Bertillarr in Rocca di Neto e “S, Giuseppe Operaio” in Contrada Corazzo di Scandale;
Il Rev.do Don Valerio Prestia nominato Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S. Giuseppe Operaio” in Contrada Corazzo di Scandale, mantenendo l’ufficio di Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “S. Martino Vescovo” e “S. Maria Bertilla” in Rocca di Neto;
Il Rev.do Don Michele Sculco trasferito dall’ufficio di Parroco della parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Caccuri all’ufficio di Parroco della Parrocchia ‘JS. Maria Maggiore” in Santa Severina;
Il Rev.do Don Alberto Lorenzo nominato Amministratore Parrocchiale sede vacante delle Parrocchie “SS. Trinitå” e “SS. Salvatore” in Belvedere di Spinello, unitamente I’ufficio di Parroco della Parrocchia “San Luca” ed Amminisfratore parrocchiale di “San Basilio magno” in Crotone;
Il Rev.do Don Girolamo Ronzoni nominato Amministratore Parrocchiale sede vacante della parrocchia I’S. Maria delle Grazie” in Caccuri, unitamente all’ufficio di Parroco della parrocchia “San Domenico” in Crotone;
Il Rev.do Don Sylvestre Nzokira nominato Vicario Parrocchiale della parrocchia “S. Maria delle Grazie” in Caccuri, unitamente all’ufficio di Vicario parrocchiale delle Parrocchie “SS. Trinita e “SS. Salvatore” in Belvedere di Spinello;
Il Rev.do Don Pasquale Marrazzo trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Giuseppe” in Foresta di Petilia Policastro agli uffici di Parroco delle Parrocchie “B.V. del Carmelo” in Pagliarelle di Petilia Policastro e “S. Antonio” in Camellino di Petilia Policastro;
Il Rev.do Don Francesco Foresta nominato all’ufficio di Amministratore Parrocchiale della Parrocchia “S. Giuseppe” in Foresta di Petilia, mantenendo l’ufficio di Vicario Parrocchiale di “S. Maria Maggiore” e “SS. Annunziata” in Petilia Policastro;
Il Rev.do Don Pasquale Bonofiglio è trasferito dall’ufficio di Amministratore parrocchiale della Parrocchia “S, Maria Assunta” in Roccabernarda agli uffici di Parroco delle Parrocchie “SS. Annunziata” e “SS. Purificazione” in Mesoraca e “S. Michele Arcangelo” in Filippa di Mesoraca;
II Rev.do Don Revocat Ndayikeza è trasferito dall’ufficio di Vicario parrocchiale delle Parrocchie “S. Maria Immacolata” in Cerva e “Maria SS. Annunziata” in Andali agli uffici di Vicario Parrocchiale delle Parrocchie ‘ISS. Annunziata’/ e “SS. Purificazione” in Mesoraca e “S. Michele Arcangelo” in Filippa di Mesoraca;
Il Rev.do Don Pasteur Manirakiza è trasferito dall’ufficio di Vicario parrocchiale delle Parrocchie “S, Maria Immacolata” in Cerva e “Maria SS, Annunziata” in Andali agli uffici di Vicario Parrocchiale delle Parrocchie “SS. Annunziata” e “SS. Purificazione” in Mesoraca e “Sa Michele Arcangelo” in Filippa di Mesoraca;
Il Rev.do Don Giovanni Napolitano è trasferito dall’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Nicola V.” in Casabona all’ufficio di Parroco della Parrocchia “S. Maria Assunta” in Roccabernarda;
Il Rev.do Don Stefano Cava è nominato Amministratore parrocchiale sede vacante di “S. Nicola V.” in Casabona e “S. Giovanni Battista” in Zinga di Casabona;
Il Rev.do Don Jean Claude Willy Kuut Samawaw è trasferito dall’ufficio di Vicario Parrocchiale della Parrocchia “S. Giuseppe Operaio” in Contrada Corazzo di Scandale agli uffici di Vicario parrocchiale delle Parrocchie “S. Nicola V.” in Casabona e “S. Giovanni Battista” in Zinga di Casabona.
Nella Zona Pastorale Umbriatico Strongoli (o Nord)
Il Rev.do Don Arias Argemiro Salazar è trasferito dall’ufficio di Vicario parrocchiale delle Parrocchie “B.V. del Carmelo” in Pagliarelle di Petilia Policastro e “S. Antonio” in Camellino di Petilia Policastro all’ufficio di Amministratore Parrocchiale sede vacante delle Parrocchie “S, Maria De Plateis” e “S, Menna M.” in Cirò;
Il Rev.do Don Pasquale Brizzi, già vicario parrocchiale, è nominato Amministratore parrocchiale sede vacante della Parrocchia “Santi Pietro e Paolo” in Crucoli.

Sempre in data 25/09/2026 l’Arcivescovo ha adottato le seguenti provvisioni canoniche nell’ambito della Curia Diocesana:
La Rev.da Suor Michela Marchetti, sdv, è nominata Direttore della Caritas Diocesana ad triennum dal 09/10/2026;
Il Rev.do Don Francesco Marrazzo è nominato Responsabile ad triennum dal 09/10/2026 del Servizio di Pastorale giovanile unitamente all’ufficio di Direttore del Centro Diocesano Vocazioni;
Il Rev. do don Francesco Cardace è nominato, ad triennium dal 09/10/2026, Vice Responsabile del Servizio di Pastorale giovanile e Vice Direttore del Centro Diocesano Vocazioni.
A tutti coloro che, con gioia e spirito di obbedienza, si sono resi disponibili per gli incarichi sopra indicati, l’augurio di un proficuo lavoro per il bene della Chiesa diocesana. Infine, ai Rev.di Mons. Pietro Pontieri e Don Franco Sinopoli, che terminano il loro servizio pastorale rispettivamente nelle comunità parrocchiali di “Santi Pietro e Paolo” in Savelli e “S. Maria De Prothospataris” in Crotone, l’Arcivescovo esprime il più sentito e profondo ringraziamento Suo e di tutta la comunità diocesana per gli anni di generoso, fedele e instancabile servizio spesi per l’edificazione del Regno di Dio e per il bene spirituale dei fedeli affidati alle loro cure.









