L’Incompatibilità ambientale nella scuola

Prevale il diritto inviolabile di difesa, fondamento di civilta giuridica.

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Importanre sentenza del Tribunale di Crotone, sez. Lavoro Giudice dr.ssa Caterina Neri che ha accolto il ricorso di una docente di un importante liceo di Crotone assistita dagli avvocati Vincenzo Ferdinando Mori e Vincenzo Luca Messina del Foro di Crotone.

I fatti risalgono all’anno scolastico 2014/2015, quando la docente in questione, si vedeva notificato un trasferimento predisposto dal Miur Calabria, per accertata situazione di incompatibilità ambientale, senza essere in nessun modo e con nessun mezzo informata della vicenda, e senza indicazioni delle ragioni del trasferimento in  evidente spregio del diritto  di difesa del lavoratore ed in palese violazione delle norme in materia, con grave pregiudizio per la docente che ha visto compromessa la sua immagine nonché la sua carriera scolastica.

In realtà, come accertato dal Giudice che aderisce al costante orientamento giurispudenziale in materia, il Miur  non ha addotto alcuna ragione giustificatrice, limitandosi, nel provvedimento di trasferimento, a richiamare l’art. 2103 c.c. nella parte in cui prevede la possibilità di trasferimento “per comprovate ragioni tecniche produttive e organizzative”.

Dall’omessa indicazione delle ragioni del trasferimento deriva l’illegittimità dell’esercizio dei jus variandi perchè contrario  alla disciplina generale applicabile anche agli atti del datore di lavoro pubblico..”

Trasferimento disposto in ragione del clima di tensione fra la docente e il DS in ogni caso illegittimo per violazione del procedimento previsto dagli artt. 467 e ss. D.L.gs 297/1994 in materia di incompatibilità ambientale per il personale docente.

Trasferimento d’ufficio che può essere adottato solo dopo la contestazione dei fatti determinativi della incompatibilità da parte dell’organo competente e che il docente proposto per il trasferimento d’ufficio ha il diritto di prendere visione di tutti gli atti sui quali si basa il procedimento e di contro dedurre e avanzare richieste  di accertamenti  suppletivi.

Come accertato dalla sentenza è stata omessa l’attività posta in capo al Miur di informare della proposta di trasferimento prima che esso  sia emesso con atto contenente la contestazione dei fatti determinativi della incompatibilità, circostanza nè allegata  né dimostrata.

In definitiva il Tribunale riconosce un illegittimo esercizio dello jus variandi

La vicenda si inserisce nella discussa materia  del trasferimento per incompatibilità ambientale, strumento ben noto nel settore della scuola che ha determinato nel corso degli anni diversi contenziosi.

Nel caso di specie il trasferimento prendeva le mosse da una relazione del DS indirizzata al MIUR cognita alla docente solo con accesso agli atti e quindi da un semplice accertamento ispettivo susseguente.

Relazione ed accertamento illegittime e viziate, palesemente contraddittorie  nella loro narrazione  e soprattutto prive del necessario contradditorio.

Il Tribunale, con questa importante sentenza rende merito alla docente alla quale è stata restituita la propria dignità.

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