Quantcast

Un albero come segno di solidarietà

Sabato 24 ottobre, alle ore 15.30, verranno piantati ulivi nel terreno dell’azienda agricola di Mario Morelli

Sono 112 gli alberi di ulivo danneggiati da un incendio doloso. La vittima, un giovane che ha avuto il coraggio di avviare un’azienda agricola biologica nel crotonese. L’azienda è situata in località Gullo, Serre del Giardino, tra i comuni di Scandale e Cutro, di fronte Papanice. L’hobby dell’incendiare alberi di gente onesta, pare che sia molto diffuso nel crotonese. Il caso di Morelli non è l’unico, oltre che a dare fuoco, si dà fastidio anche tramite il pascolo abusivo.

Per un giovane che ha deciso di rimanere ed investire in una delle zone più difficili del Sud ciò non è sopportabile. Per questo motivo il coordinamento provinciale di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie, Associazione Amici del tedesco, WWF, Pastorale giovanile del lavoro della diocesi di Crotone-S. Severina, ANGA giovani di Confagricoltura e cooperativa sociale One hanno deciso di dare un segnale di speranza.
Sabato 24 ottobre, alle ore 15.30, pianteranno insieme alcune piante di ulivo nel terreno dell’azienda agricola di Mario Morelli.

Con loro anche 5 studenti universitari di Berlino, esperti in energie rinnovabili e riciclo. I giovani di Berlino fanno parte dell’associazione Greening Africa Together A seguire una passeggiata per i terreni dell’azienda che ogni giorno vengono invasi dalle mucche di chi pensa che l’illegalità sia la normalità. Questa non sarà l’unica iniziativa, nei prossimi mesi, altre associazioni verranno a piantare alberi per dare un segnale concreto di solidarietà.
Molti gli attestati di solidarietà. La miglior forma al momento è piantare altre piante e sostenere economicamente la vittima acquistando il suo olio.
Per chi volesse sostenere l’azienda colpita, questo il numero del responsabile: 329 7255996. Questa la sua mail: mar.mor.1987@gmail.com . Pagina facebook: www.facebook.com/Az.AgricolaMorelli/ Sabato 24 ottobre, al fianco di Mario Morelli, ci sarà la Calabria che ama la Calabria.