Anche al Settore B lo sport muore e si distrugge

C'è chi impedisce l'uso delle droghe buone nel nome di regole cambiate per premiare solo lo sport inaccessibile

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Di Procolo Guida e Piero Pili:

Paolo Rossi, già nel 2006, diceva: Noi vivevamo il calcio con passione. Non dubito che oggi sia lo stesso, perché quando scendi in campo dimentichi tutto il resto, però è vero che noi eravamo ancora una generazione di calciatori che potevano essere toccati. Proprio così: toccati. Ora invece i giocatori sono percepiti dai tifosi come distanti, inaccessibili. Ai miei tempi uscivi dall’allenamento e ti fermavi a parlare con la gente, il giornalista ti prendeva sottobraccio e nasceva l’intervista. Ora bisogna passare attraverso mille filtri e livelli.

Oggi a Crotone c’è la serie A, arrivano i riflettori e le organizzazioni degni dei Ronaldo, Ibra, Immobile ed Insigne. Arrivano all’Ezio Scida, assegnato in gestione diretta dal Comune di Crotone alla società che ha saputo “offrire” all’ultima città per qualità della vita d’Italia e d’Europa il calcio inaccessibile. Per tutto il resto ci sono le droghe di un mondo, pre e post covid-19, raccontato dai social, dai media internazionali e dal Dio Denaro; droghe buone, pochissime, chiuse! Droghe cattivissime sempre aperte e disponibili; mentre oppi ed allucinogeni che una volta passavano anche per le parrocchie, tanto care al Pablito mundial, le teniamo chiuse perchè qualcuno ha voluto così!

Si perchè è stato Alex Zanardi, con l’esempio e l’inesauribile voglia di vivere, che ci ha insegnato anche che: “Ci si può drogare di cose buone… E una di queste è certamente lo sport”.

Lo ha insegnato a Tobia Loriga, ai ragazzi ed alle ragazze della Pallamano e della Pallavolo crotonese; alle arti marziali, al futsal, al tiro con l’arco, alle bocce, alle scuole di basket ed al football americano di periferia; a chi ha saputo riportare la Serie A anche nella Pallanuoto e nella corsa dei fratelli nati lontano ma orgogliosi di portare lo stemma dello squalo e del tricolore sul petto. Poi è arrivato chi ha voluto scrivere regole diverse da quelle che c’erano perché qualcuno, forse, non le aveva rispettate. Ed hanno chiuso le strutture sportive, tutte. Si, si sono proprio voluti scrivere il perché che non avevano; la Commissaria Costantino assieme al Segretario Fortuna ed un paio di burocrati ancora “al potere”, hanno chiuso TUTTE le strutture sportive senza sapere quel perché che hanno dovuto scriversi con un nuovo regolamento; un regolamento che dice pure che è giusto premiare lo sport inaccessibile rispetto alle droghe buone. Oggi vi presentiamo la seconda puntata di un report (sotto il link per la fotogallery completa) su cosa sta accadendo in quelle strutture che spacciano droghe buone chiuse a chiunque, ragazzi ed adulti che possono sempre “consolarsi” con quelle cattive. In questo caso siamo fra Settore B e Piscina Olimpionica; in quella struttura sempre accessibile a tutti! Usata da Idam Ayoub per diventare campione e da tutti i crotonesi per correre ed incontrarsi così come per il calcio dei più piccoli e per il football americano. Guardate e guardiamo cosa e come si sta autodistruggendo ed abbandonando. Per noi è come se stessimo imbrattando e stuprando parrocchie mentre c’è chi si attacca alle regole scritte dalla Costantino e Fortuna. Tranquilli, che nel frattempo continueremo a scrivere, fotografare e filmare. Guardate e guardiamo l’intera fotogallery:

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