Luca Mancuso (FenImprese) incontra Andrea Crisanti in Live Facebook

Crisanti :" Io sono assolutamente contrario ai lockdown, sono per prevenirli, mi sono sempre battuto per evitare di arrivare a questo punto"

“La Pandemia Covid-19 – indica il Presidente Mancuso – rappresenta uno shock violento per l’economia mondiale e per quella europea, con conseguenze socio economiche molto gravi, assistiamo ad un vero e proprio massacro, numerosissime sono le aziende che hanno chiuso nel mondo e sono milioni di posti di lavoro persi. Il Coronavirus ha modificato quella che è stata fino ad ora la nostra normalità, la nostra routine, la nostra libertà e quindi felicità. Il virus ci ha strappato la felicità di fare progetti futuri, perché la felicità è attesa e costruzione di cose belle; bambini, anziani e persone fragili stanno soffrendo oltremodo. Tanti sono i punti interrogativi su capi saldi delle nostre vite (lavoro, scuola, hobby e tant’altro) che sono stati travolti in modo così repentino da questa pandemia stravolgendo le nostre vite”. Il Presidente Nazionale FenImprese Luca Mancuso, coadiuvato da professionisti nel settore, ha avuto il grande onore e piacere di confrontarsi e porre alcuni quesiti al Dott. Andrea Crisanti, il virologo più conosciuto in Italia. Presenti alla diretta di estremo valore e ricca di informazioni utili, sono stati l’Ing. Andrea Esposito A.D. di Iprogec, il Dr Vittorio Bonacini Presidente Associazione Veneziana Albergatori (A.V.A.), il Dr. Lorenzo Marrelli Amministratore unico del Marrelli Health, il Dr Paolo Scola Direttore Sanitario Istituto S. Anna, il Dr. Alfredo Longo Responsabile settore sanitario Confederazione Aepi.

Sono state davvero tante le domande degli esperti rivolte al Dott. Crisanti. Il Presidente Mancuso ha posto alcune perplessità e richiesto le opinioni sul DPCM di Natale e le relative restrizioni. Il Dott. Crisanti ci ha risposti così: “Queste restrizioni nascono da lontano, dall’incapacità di aver bloccato la crescita dei contagi ad agosto e settembre. Ricordiamoci che abbiamo passato un’estate con pochissimi casi convinti che questi numeri restassero tali e invece non è andata così. Con questa ondata abbiamo avuto già 30.000 morti – prosegue – se non avessimo magari preso in considerazione ulteriori misure, magari saremmo ad ora con 100.000 morti; io sono assolutamente contrario ai lockdown, sono per prevenirli, mi sono sempre battuto per evitare di arrivare a questo punto”. In questi giorni sentiamo parlare tutti di variante Covid (ceppo britannico), abbiamo per cui rivolto il nostro dubbio, ma quello sicuramente di milioni di persone, al Dott. Crisanti e domandato se è il caso di preoccuparci ulteriormente ed inoltre considerando che il vaccino è alle porte, ci chiediamo tutti se si potrà tornare alla “nostra normalità”. Il Dott. Andrea Crisanti risponde: “Prima di preoccuparsi bisogna capire cosa succede, tutti gli organismi che si riproducono, inclusi i virus sono soggetti a dinamiche di selezione naturale, quindi un organismo che ha più capacità di adattamento, si avvantaggia e prevale. Nel caso del virus, un organismo che ha una capacità produttiva più elevata di un altro, dopo un po’ sopravanza – prosegue – gradualmente credo sia possibile tornare alla nostra normalità ma sicuramente lascerà un segno comportamentale importante nella società”. Abbiamo avuto l’occasione di chiedere al Dott. Crisanti sue opinioni per quanto concerne la didattica a distanza e quanto incide effettivamente il contagio a scuola su tutta la curva epidemiologica: “La didattica a distanza è l’estremo rimedio. Mi piacerebbe ricevere dei dati sull’impatto scolastico a livello di contagi. Basterebbe far aprire un comparto scolastico per ogni zona d’Italia – gialla, arancione, rossa – e capire effettivamente se poter tornare alla didattica tradizionale”.

Sappiamo ormai tutti che l’RT è il tasso di contagio. Il nostro Direttore generale FenImprese, Andrea Esposito, nonché A.D. Iprogec, ha posto una perplessità e richiesto chiarimenti per quanto concerne il calcolo dell’RT e se quest’ultimo è rapportato al numero effettivo di abitanti in un determinato luogo. Osservazione più che giusta da parte del Dott Esposito, al quale si è correlata la risposta del Dott. Crisanti: “L’RT è calcolata solamente su positivi sintomatici e questo virus genera molti positivi asintomatici. Ciò vuol dire che in un RT di 1 non sono calcolati i positivi asintomatici”.