Quantcast

PresaDiretta porta per la prima volta in televisione l’inchiesta “Rinascita Scott”

Con 479 indagati e 334 persone arrestate nel dicembre 2019, l’inchiesta “Rinascita Scott” ci permette di capire come agisce e come pensa la ‘ndrangheta

Più informazioni su

    Una grande puntata di impegno civile, PresaDiretta porta per la prima volta in televisione l’inchiesta “Rinascita Scott”. Una delle più importanti operazioni contro la ‘ndrangheta nella storia della lotta contro la criminalità organizzata portata a segno dalla Procura di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri. Con 479 indagati e 334 persone arrestate nel dicembre 2019, l’inchiesta “Rinascita Scott” ci permette di capire come agisce e come pensa la ‘ndrangheta e come riesce ad allearsi con la società, con la politica e con l’economia. Un vero e proprio Stato illegale parallelo. Al centro dell’indagine c’è la cosca guidata dal boss Luigi Mancuso e le decine di clan a lui collegati, che comandavano su Vibo Valentia e sulla provincia. Con uno sforzo enorme centinaia di carabinieri dei Ros di Roma, Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia per 4 anni hanno pedinato, monitorato e intercettato decine di ‘ndranghetisti. Nulla sfuggiva al controllo criminale: appalti, compravendita di beni, intestazioni fittizie, contratti tra privati, acquisizione di imprese, imposizione del pizzo e un enorme giro di usura, un vero e proprio circuito bancario illegale parallelo. Gli ‘ndranghetisti sapevano tutto di tutti, quanti soldi sul conto corrente, quali e quante le proprietà immobiliari possedute, ereditate o vendute. E su tutto mettevano il loro cappello.

    Impressionante è il numero di colletti bianchi che si erano prestati agli interessi mafiosi. Commercialisti, notai, avvocati, amministratori pubblici e funzionari, personale dei palazzi di giustizia, uomini delle forze dell’ordine. Rinascita Scott è una enciclopedia dell’universo mafioso calabrese, c’è di tutto dentro: decine di omicidi e di lupare bianche, il traffico d’armi e quello internazionale di droga, ma ci sono anche le storie delle persone umili vittime del potere ‘ndranghetista, a dimostrazione che dove comanda la mafia soffrono tutti. E poi le tante domande ancora aperte. Come hanno fatto i Mancuso a conoscere il giorno e l’ora in cui sarebbero scattati gli arresti? Che ruolo ha la massoneria deviata come moltiplicatore del potere criminale? In che modo riesce ad infiltrarsi nei Palazzi di Giustizia per aggiustare i processi?
    PROCESSO ALLA ‘NDRANGHETA è un racconto di Riccardo Iacona con Marco Raffaele Della Monica e Massimiliano Torchia.

    Più informazioni su