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Ndrangheta e fondi Covid: arrivano le prime condanne

Il Clan Greco era riuscita a mettere le mani sugli aiuti economici stanziati in seguito alla pandemia.

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Era il 14 Luglio quando un operazione congiunta della Guardia di Finanza assieme alla DDA di Milano aveva portato all’arresto di 8 persone legate al clan di ndrangheta Greco di San Mauro Marchesato (link). Alla base un enorme frode fiscale finalizzata ad ottenere i contributi a fondo perduto stanziati per l’emergenza Covid, il tutto, poi, aggravato dalla metodologia mafiosa ma con accuse che vanno dall’autoriciclaggio all’intestazione fittizia di beni, fino alla bancarotta. 60mila euro a fondo perduto erano stati già incassati illecitamente e altri 250 mila, poi bloccati, erano stati richiesti. Oggi sono arrivate le prime sentenze nel processo con rito abbreviato, decise dal GIP di Milano Domenico Santoro. Francesco Maida, l’imputato principale che stando alle indagini sarebbe il punto di riferimento del clan Greco a Milano, è stato condannato a 8 anni di reclusione; condannati anche Luciano Ivaldo Mercuri, Aldo Tirolese e Giuseppe Arcuri con pene dai sette ai cinque anni. È estato invece assolto Zhang Sang Yu.

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