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Mancanza di acqua: è la solita solfa, ignavi!

A quattro giorni continua la mancanza di acqua nelle contrade a Nord di Crotone.

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Riceviamo e Pubblichiamo da Agata Paglia:

O si cambia o tutto si ripete. Così diceva Tiziano Terzani. A quattro giorni continua la mancanza di acqua nelle contrade a Nord di Crotone (e pare non solo la). Impossibile lasciare i cittadini per così tanto tempo senza acqua. Si tratta di un bene primario, o anche questo lo dobbiamo spiegare a qualcuno che pensa che anche questa è una problematica che si è ritrovato dai vecchi governanti? Veniamo tassati perché è stata privatizzata l’acqua nonostante un referendum e chi si è presentato come il nuovo non ci permette nemmeno di avere referenti chiari che diano risposte certe. La competenza è dell’Arssa, di Congesi, del Comune o di chi altro diavolo sia. I responsabili dei servizi essenziali prendessero atto della situazione che sta diventando oramai ingestibile.
Ogni cittadino si è fatto carico a proprie spese di attivarsi con delle cisterne, negli anni, ovviamente con una autonomia di un paio di giorni al massimo, che non sono nemmeno più sufficienti perché il problema va sempre più peggiorando. L’ Arssa esiste? Oppure è Ente fantasma, ma peggio ancora è chi dovrebbe interfacciarsi con il disservizio cronico che poi non è solo la carenza idrica. E poi non si può pensare di aprire le mandate dell’acqua a piacimento, magari riusciendo a trovare l’amico di turno giusto. Sempre la solita solfa. Sempre i soliti pupazzi bravi solo a scaricare barili di solfa putrida di ignavi.

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