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Servono più figure di psicologi convenzionati…troppe le richieste di aiuto

L'appello dell'associazione Libere Donne.

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Aumentate le richieste d’aiuto da parte delle donne vittime di violenza, che chiedono aiuto all’Associazione Libere donne, e che a seguito delle tante denunce accumulate avrebbero bisogno subito di un supporto psicologico perché la violenza fisica, economica, psicologica lascia tanti postumi nelle vittime. A volte però è troppo tardi per intervenire e le diagnosi psicologiche sono acute oramai. Non si può negare la pronta risposta del neuropsichiatra Dott. Sesti Paolo e della psicologa Galea Giuliana che hanno riscontro positivo con l’operatività dell’associazione, ma purtroppo per mancanza di personale gli appuntamenti che seguono hanno dei tempi lunghissimi, sono pochi gli psicologi convenzionati, c’è bisogno di percorsi “seri” e mirati per questa categoria su cui ci sarebbe molto da dire. Tante le famiglie che denunciano stato di disagio giovanile e preoccupazione per i propri figli, anche per la situazione COVID-19 e che lamentano i tempi lunghi degli appuntamenti nelle strutture preposte, molti non potendo pagare delle sedute private si rivolgono all’associazione per chiedere aiuto di una soluzione che non possiamo risolvere. È importante denunciare il degrado sociale ma anche la necessità di attivare subito degli sportelli perché non è possibile perdere coloro che rappresentano il futuro di Crotone, i Giovani! Di che cultura parliamo? Dobbiamo risanare il contesto sociale del nostro territorio. Tanta violenza di genere, “organizzazione di bande di giovani criminali, gruppi di bulli che seminano paura. Impossibile dimenticare i significativi episodi che hanno spopolato nei social in quest’anno, una di questi è aggressione alla tipografia Pirozzi e per non parlare degli omicidi negli ultimi 3 anni, caso Giuseppe Parretta, Stefano D’Arca e Giovanni Tersigni. Questa è una delle facce di Crotone dove l’omertà copre fatti come questi. In questi giorni un attentato fatto al direttore del settimanale Il Crotonese a cui esprimiamo la nostra solidarietà, essere giornalista a Crotone non è solo un lavoro, ma è diventato una missione contro la criminalità organizzata che regna nella nostra città.

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