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Annullato licenziamento con condanna al reintegro!

Grazie al Tribunale di Crotone, a firma della Giudice Caterina Neri, Albino Camposano, assistito dall'Avvocato Sgrizzi, trova una risoluzione positiva sulla vicenda che aveva portato al suo illegittimo licenziamento da parte della ditta Graziani Francesco srl di Crotone.

L’illegittimità del licenziamento è stato motivato dal Tribunale sulla scorta della mancata equiparazione delle mansioni, da sempre svolte, dal Sig. Camposano all’interno della Ditta Graziani. Il lavoratore, che vantava una anzianità di servizio quasi 40ennale con l’azienda, era ed è in grado di svolgere tutte le mansioni richieste in una azienda metalmeccanica. Non a caso il lavoratore, per così come anche emerso durante il processo, ha sempre svolto ed ha continuato a svolgere tutte le tipologie di mansioni, anche dopo, e nonostante fosse addetto al magazzino, aver subito un infortunio sul lavoro che gli ha pure causato una invalidità INAIL del 34% (percentuale notoriamente altissima). Quindi a nulla è valsa la circostanza che il datore di lavoro avesse, a suo dire soppresso il magazzino e di aver provveduto dunque al licenziamento di chi quel magazzino era chiamato a gestire. Il Giudice, infatti, ha indicato anche nella mansione di custode quella equivalente al magazziniere. In definitiva, scrive la dottoressa Neri, ritenuta illegittima l’esclusione del ricorrente dalla comparazione dei lavoratori da licenziare alla luce delle ulteriori mansioni da lui svolte, il licenziamento non solo è illegittimo, ma sussiste anche il diritto di Camposano alla reintegrazione ed al ristoro di un’indennità risarcitoria pari a 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale, oltre al versamento dei contributi previdenziali dal giorno del licenziamento all’effettiva reintegrazione. La condanna si è ovviamente estesa nei confronti del resistente, al pagamento delle spese di lite in favore del procuratore che è l’Avvocato Luciano Sgrizzi del foro di Crotone.