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Siglato protocollo d’intesa tra Procura della Repubblica, Ordine degli Avvocati e Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia

Il protocollo rappresenta uno strumento di giustizia sociale e civiltà e pone nella giusta evidenza lo strumento della negoziazione assistita che restituisce alle parti la responsabilità delle scelte assunte con la imprescindibile assistenza degli avvocati.

Nella giornata di ieri, 30 giugno, presso il Tribunale di Crotone è stato siglato un protocollo di intesa tra la Procura della Repubblica di Crotone, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del nostro foro e l’associazione forense denominata Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia sezione di Crotone. Con il documento le massime Istituzioni giudiziarie e dell’avvocatura citate nonché l’Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia hanno inteso regolamentare la fase di trasmissione dell’accordo di negoziazione assistita (raggiunto tra i coniugi con l’assistenza dei rispettivi avvocati) alla Procura della Repubblica: tale momento è necessario alla conclusione di un procedimento di grande interesse per i cittadini, per l’avvocatura oltre che per la magistratura, dati i risvolti deflattivi sul sistema giustizia. La negoziazione assistita disciplinata dal D.L. 12 settembre 2012 n. 132 (art. 6), infatti, è una procedura complementare alla giurisdizione ed è diretta a regolamentare la separazione personale tra i coniugi, le eventuali modifiche agli accordi di separazione già sottoscritti, a definire lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio nonché quelli derivanti dalle unioni civili.  Il protocollo rappresenta uno strumento di giustizia sociale e civiltà e pone nella giusta evidenza lo strumento della negoziazione assistita che restituisce alle parti la responsabilità delle scelte assunte con la imprescindibile assistenza degli avvocati.

In quanto strumento deflattivo, la negoziazione assistita rappresenta un risparmio di tempi e di costi tanto per il sistema generale, quanto per i singoli attori: i legali sono tenuti, successivamente alla predisposizione dell’accordo, a seguire la fase del controllo che compete agli uffici della Procura della Repubblica, una volta ottenuto il visto del Procuratore, infatti, l’avvocato (anche il procuratore di una sola delle parti) dovrà trasmettere il documento all’Ufficiale di Stato civile competente e al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di appartenenza o del luogo in cui è stato concluso il medesimo. Il protocollo sottoscritto ieri presso il Tribunale di Crotone valorizza lo strumento della negoziazione assistita che restituisce centralità alle parti e alle loro storie dando loro la possibilità di determinare le scelte che le riguardano, nel rispetto dei singoli interessi, senza determinare vincitori e sconfitti; esalta la figura dell’avvocato che dovrà necessariamente essere formato in materia avendo una straordinaria occasione per riaffermare e valorizzare il ruolo sociale da sempre riconosciuto alla professione forense; è baluardo etico per la protezione dei minori.