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L’acqua è di tutti

Belvedere: "Migliorare la coerenza delle decisioni"

Raccogliamo e sosteniamo il grido di dolore e di aiuto lanciato da Roberto Torchia presidente del Consorzio di bonifica dello Jonio crotonese: l’acqua pubblica concessa a un  privato viene sprecata. Un video di 10 minuti allegato a un appello inviato alle istituzioni e ai media documenta lo sversamento di 200 milioni di metri cubi di acqua dolce nel mare. Un privato, forte di una concessione del 1969 prorogata nel 1999, utilizza le acque   per la produzione di energia e le versa in mare. In cinquanta anni molte cose sono cambiate. E non in meglio. Un inutile spreco di fronte alle sempre più insistenti emergenze agricole e non solo. L’acqua è diventato l’oro bianco anche  a seguito del degrado dell’ecosistema. La siccità e le necessità agricole impongono una gestione oculata senza sacrificare l’interesse pubblico. Sembra ignorata la Costituzione che privilegia il bene comune rispetto a quello privato. E non viceversa. Vengono ignorate pure le osservazioni dell’Ocse, l’organizzazione europea per lo sviluppo economico. In uno studio intitolato: “Migliorare la gestione delle risorse idriche”, si raccomanda di “far fronte agli aspetti sociali inclusi la necessità di diminuire gli effetti economici negativi”. Suggerisce di “verificare l’utilità dei permessi trasferibili per la gestione dell’uso dell’acqua” e di fornire “un’adeguata  gestione senza sprechi per evitare il degrado degli ecosistemi”. Ma soprattutto “migliorare la coerenza delle decisioni”. Ecco, fin d’ora sono mancate le decisioni oltre alla coerenza con gli interessi generali. E’  forse giunto il momento di assumersi una responsabilità, di  una decisione, dopo decenni di silenzio.

Rolando Belvedere
Presidente sezione calabrese Associazione nazionale libero pensiero Giordano Bruno