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Le dipendenti di Crotone Sviluppo chiariscono: Il Concordato Preventivo un’azione del liquidatore per assecondare chi?

"Continuiamo oggi ad assistere a dei comportamenti di asservimento che travalicano le responsabilità professionali e prescindono da qualsiasi tutela delle dipendenti e dei creditori".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Ci vediamo costrette ad intervenire dopo aver letto l’articolo pubblicato sulla testata de “Il Crotonese” del 12 ottobre 2021, per fare degli opportuni chiarimenti non tanto sull’articolo in questione ma quanto sulla vicenda legata alla liquidazione di Crotone Sviluppo. Tralasciando tutta l’assurda vicenda che ha portato alla liquidazione della società, frutto di una “scellerata” politica iniziata dal Commissario e pedissequamente proseguita dal Sindaco Voce, continuiamo oggi ad assistere a dei comportamenti di asservimento che travalicano le responsabilità professionali e prescindono da qualsiasi tutela delle dipendenti e dei creditori. Come dipendenti non possiamo che sottolineare l’indifferenza, quasi cinica , con la quale siamo state trattate. Non un amministratore (sindaco, assessore o consigliere di maggioranza) ha voluto incontrarci anche per spiegarci i motivi del nostro licenziamento, richiesto più e più volte dai Sindacati. Un comportamento che non ci si aspettava, certo, da un’amministrazione che ha fatto della trasparenza, legalità e onestà la sua bandiera. Ma su questo preferiamo stendere un velo pietoso. Ma andiamo sugli ultimi accadimenti. Il concordato preventivo presentato dal liquidatore in data 29 settembre è privo di contenuti (un concordato in bianco) ed è fatto con l’unico scopo di bloccare le lecite richieste di noi dipendenti che vantiamo ancora alcuni stipendi. Oltre al danno del licenziamento anche la beffa di non aver la possibilità di riscuotere le mensilità legate al nostro lavoro. Ed oltre le mensilità dovute e non corrisposte dalla società, oggi ci vediamo negate anche la possibilità di riscuotere il TFR maturato in ben ventiquattro anni di lavoro, visto che il liquidatore vuole utilizzare le risorse accantonate in società non per noi dipendenti ma per i debiti, per la maggior parte, maturati dalla gestione Commissariale in poi. Il liquidatore ha il dovere di azionare qualsiasi procedimento per riscuotere, in primis, i crediti che Crotone Sviluppo vanta. Come pensa il liquidatore di avviare un concordato preventivo senza aver avviato alcuna azione, anche legale, per il recupero del credito del 2019 che la società vanta nei confronti del comune e che ammonta ad € 266.000 + iva? In merito a tale credito, è utile ricordare, non tanto a noi ma ai lettori, che nessuna istruttoria è mai stata svolta dall’amministrazione comunale sulla copiosa documentazione presentata dalla Società attestante i finanziamenti reperiti che il Comune ha utilizzato e che utilizza ancora. Giusto per essere più chiari: mai nessuno, in Comune, si è preoccupato di studiare e analizzare le richieste di Crotone Sviluppo pur essendo coscienti del rischio di incorrere in un indebito arricchimento. L’istruttoria citata più volte dall’Assessore Scandale altro non è che una semplice nota firmata dalla ex Dirigente Arch. Dominijanni, nella quale ci si limita a segnalare che a fronte delle determine di impegno e delle liquidazioni fatte, Crotone Sviluppo avanza ancora un credito di circa 50.000 euro.

Che fatica…

Bastava aprire la scheda di contabilità dell’Ente per verificare le liquidazioni effettuate a fronte degli impegni assunti. Ma chiariamo, il riconoscimento di questo credito, non è riferito ai 266.000 € richiesti, ma a semplici fatture emesse dalla società e non ancora pagate, per lavori regolarmente assegnati ed eseguiti. Sarebbe utile sapere se queste 50.000 € sono state almeno pagate, visto il “copioso” lavoro fatto per riconoscerle. Inoltre, è importante sottolineare che nessuna attività è stata portata avanti dal “famigerato” tavolo tecnico, indetto dall’amministrazione Voce con il compito di valutare il lavoro di Crotone Sviluppo in merito alle attività effettuate in assenza di preventivi atti di impegno ed affidamento, quello che comunemente per l’Ente Comune si chiama “Debito fuori bilancio”. L’ex amministratore di Crotone Sviluppo Dr. Fabrizio Ambrosio aveva inviato la richiesta di conoscere le istruttorie congiuntamente ai verbali redatti negli incontri avvenuti con gli organi di controllo del Comune e che tale richiesta è rimasta a tutt’oggi inevasa. Per la serie: nessuno deve sapere! Ci chiediamo, ora, il liquidatore ha provveduto ad inoltrare richiesta al Comune per avere copia della relazione istruttoria di diniego del riconoscimento del credito? Ricordiamo che un liquidatore ha il dovere di fare gli interessi della Società, perché se così non fosse saremmo in presenza di un illecito. E se la questione relativa ai crediti vantati da Crotone Sviluppo è controversa che sia un giudice presso il Tribunale a decidere se le spettanze sono o meno dovute, così come richiesto da più parti. Il nostro sospetto, se quanto abbiamo detto non dovesse accadere, è che l’intenzione non sia quella di difendere la società e gli interessi dei creditori e dei dipendenti ma quanto quella di accontentare le volontà di qualcuno. E nel frattempo il Comune di Crotone colleziona i suoi primi 5 licenziamenti…altro che assunzioni!

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