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La GdF ha rinvenuto 30 reperti archeologici in possesso di un pluripregiudicato

La scoperta in seguito ad un controllo. L’uomo era in possesso anche di droga, trovata grazie alle unità cinofile “Val” e “Babel”.

Sono stati ritrovati, dagli uomini della Guardia di Finanza di Crotone, 30 reperti archeologici, illecitamente detenuti, risalenti al periodo della Magna Grecia.

I fatti

I finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio di Isola Capo Rizzuto, hanno proceduto al controllo di un’autovettura guidata da un pluripregiudicato, sprovvisto di patente di guida e gravato da una misura di prevenzione personale.
L’uomo, in evidente stato di agitazione e nervosismo, ha fatto insospettire le Fiamme Gialle che, hanno deciso di compiere ulteriori approfondimenti, perquisendo la persona e l’autovettura. Grazie al fiuto di “Val” e “Babel”, unità cinofile in servizio presso il Comando Provinciale di Crotone, sono state rinvenute, una dose di cocaina ed alcune banconote, poi risultate contraffatte. Successivamente i finanzieri hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione di residenza e di quella di abituale dimora della persona fermata. Proprio all’interno di una pertinenza dell’abitazione di residenza, condivisa col fratello, poi tratto in arresto, sono stati rinvenuti oltre 75 grammi di marijuana, abilmente occultati all’interno di un vecchio scooter ivi custodito, nonché oltre 30 reperti archeologici, illecitamente detenuti, risalenti al periodo della Magna Grecia.

La tetradracma ateniese

Il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Crotone, intervenuto a titolo di consulenza per la loro preliminare catalogazione, ha evidenziato la rilevante importanza storico-archeologico degli oggetti. In particolare, tra questi emerge come eccezionale il rinvenimento di una moneta in argento classificata come “tetradracma ateniese in argento del V secolo a.C.”.

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