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Aperta una procedura di licenziamento per i dipendenti della F.lli Romano

Incontro in Prefettura richiesto dalla deputata Barbuto: "il lavoro è un diritto costituzionalmente garantito per tutti, nessuno escluso".

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In data odierna il Prefetto di Crotone, Dott.ssa Carolina Ippolito, ha ricevuto una delegazione dei dipendenti della F.lli Romano per i quali è stata aperta una procedura di licenziamento nella quale, già in settimana, si è tenuto un incontro tra le organizzazioni sindacali e la società. L’incontro è stato chiesto dalla deputata crotonese Elisabetta Barbuto, presente in Prefettura, assieme ai legali dei dipendenti, Avv. Antonella Nocita e Avv. Fabio Pellegrino nonché al segretario generale della CONFSAL Calabria, Dott. Antonio Lento.
Sono state esposte al Prefetto le singolari vicende da cui scaturisce la decisione della società e le modalità con le quali si sta procedendo. In particolare è stato evidenziato come la CONFSAL, nonostante rappresenti la totalità dei dipendenti destinatari del licenziamento, non sia stata invitata a partecipare agli incontri sindacali ledendo così gravemente i diritti degli stessi.

In una città come la nostra in cui , come è stato più volte ribadito negli ultimi giorni a proposito della vicenda Abramo – ha dichiarato la deputata – perdere anche un solo posto di lavoro costituisce un dramma sociale ed economico, appare veramente singolare che la vicenda di questi dipendenti si stia consumando nel più assoluto silenzio. Ho ascoltato queste persone, le loro storie e la loro disperazione profonda, ma composta, e assieme a loro ho chiesto al Prefetto, sempre molto sensibile alle tematiche del territorio, di intervenire presso la società F.lli Romano per chiedere, nell’immediato, la convocazione della CONFSAL al tavolo delle trattative sindacati/società che si celebrerà in prosecuzione lunedì 14 marzo e, nel prossimo futuro, la convocazione di un tavolo in prefettura con tutte le parti sociali. Purtroppo è notizia di pochi minuti fa – prosegue la deputata – che la società, contattata dalla Prefettura, resta ferma nell’incomprensibile ed immotivato diniego di convocazione della CONFSAL e mi auguro che anche l’invito al tavolo in Prefettura non resti inevaso – e conclude – voglio invitare la città e tutto il suo comprensorio nonché le istituzioni locali che hanno dimostrato una grande sensibilità nella vicenda Abramo ad essere solidali anche con questi dipendenti che rischiano il posto di lavoro e le loro famiglie. Perché il lavoro è un diritto costituzionalmente garantito per tutti, nessuno escluso.

 

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