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Gratteri: “Ricordare la figura di Diego Tajani importante per noi e per tutti i giovani” foto

Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro a Cutro per la prima edizione del Premio nazionale antimafia “Diego Tajani”.

Mi trovo qui, oggi, per celebrare la figura di Diego Tajani, magistrato e primo politico a sollevare il problema della mafia. Ricordare la memoria Tajani è importante, non solo per noi, ma soprattutto per i tanti giovani, per quelli che non hanno studiato e non conoscono questa figura.

Queste le parole del Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, ospite oggi a Cutro nella Sala Polivalente “Falcone e Borsellino”, per ritirare il Premio nazionale antimafia “Diego Tajani” per la sezione legalità alla sua prima edizione.

Tajani era e rimane una figura fenomenale. Ha scritto cose di una grande intelligenza e lungimiranza ed oggi rappresenta un modello per le nuove generazioni di magistrati ma anche per chi fa politica e per chi ha funzioni pubbliche. Fu un uomo straordinario che oggi è poco conosciuto e poco narrato. Ringrazio chi ha avuto l’idea di organizzare oggi questa giornata e sono onorato di essere qui a Cutro.

L’evento di questa mattina, è stato promosso e organizzato dal “Centro studi e ricerche Diego Tajani” con il patrocinio dei Comuni di Cutro, Vietri sul Mare e Reggio Emilia. L’associazione, composta da un gruppo di studiosi e professionisti che promuovono la ricerca storiografica su Diego Tajani, ha il fine di valorizzarne l’opera e il pensiero del l’ex magistrato e contribuire così alla diffusione della cultura della legalità.

Io cerco di parare da sempre con le persone, anche quando non sono in veste di magistrato. Per me è sempre importante il confronto. Non dobbiamo rassegnarci perché la rassegnazione è la linfa per le mafie che non vogliono un popolo libero. I calabresi non sono omertosi o masochisti, i calabresi parlano se hanno interlocutori seri e affidabili a cui sanno che possono mettere la loro vita nelle mani e noi dobbiamo essere credibili e capaci. Se lo facciamo, la gente allora si affida a noi.

Assieme al procuratore Gratteri, sono stati premiati anche: Antonio Nicaso, Isaia Sales e Sara Manisera. I riconoscimenti sono stati realizzati dal maestro orafo crotonese, Michele Affidato, legato tra l’altro, da una lunga amicizia al procuratore Gratteri e cittadino onorario di Cutro.
Gratteri ha voluto, durante l’incontro con i giornalisti anche sottolineare come in questo lungo periodo di pandemia, le mafie abbiano continuato ad arricchirsi e di come sia importante reagire a questo trend: “È cresciuta l’arroganza delle mafie durante il covid. Con arroganza cercano di comprare tutto ciò che è in vendita a prezzi di outlet ed è qui che deve esserci la presenza veloce dello Stato, no tra due anni, quando sarà troppo tardi”.
In una sala gremita, soprattutto di giovani il Procuratore, ha poi sottolineato il grande lavoro che bisogna continuare a fare sulle giovani generazioni che non possono essere lasciate a loro stesse. Tante le personalità, che hanno confortato col loro entusiasmo il procuratore:

Mi aiuta l’affetto e la vicinanza delle persone. Sono grato perché sono loro la benzina che mi manda avanti.