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In carcere i due scafisti turchi dello sbarco del 20 giugno

Si è conclusa con il fermo di indiziato di delitto nei confronti di 2 scafisti di nazionalità turca, A.H., classe ‘85, M.A. classe ‘86, l’attività investigativa svolta dal personale della Squadra Mobile.

Si è conclusa con il fermo di indiziato di delitto nei confronti di 2 scafisti di nazionalità turca, A.H., classe ‘85, M.A. classe ‘86, l’attività investigativa svolta dal personale della Squadra Mobile, costantemente  impegnata nell’azione di contrasto del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina relativo agli eventi migratori che si registrano sovente in questa provincia.

Si tratta dello sbarco del 20 giugno relativo ad 82 migranti di diverse nazionalità, alcuni dei quali soccorsi in mare da una motovedetta della Capitaneria di Porto e condotti presso il Porto di Crotone, altri sbarcati autonomamente sulla spiaggia di località Le Cannelle – Punta Cannone di Isola Capo Rizzuto.
Sin dal primo momento, l’attenzione degli investigatori si concentrava sugli unici 2 soggetti di nazionalità turca, nei confronti dei quali si procedeva a effettuare un controllo dei loro apparati cellulari al fine di poter estrapolare dei dati utili a suffragare l’ipotesi investigativa iniziale, dettata anche dalle pregresse esperienze degli operatori circa le consuete modalità di delinquere dei soggetti dediti al trasbordo dei migranti. Decisive, poi, sono state le testimonianze raccolte dagli altri stranieri. Al termine delle indagini, che consentivano di acquisire a carico dei due stranieri elementi determinanti, gli stessi venivano posti in stato di fermo di polizia giudiziaria per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed associati, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, presso la locale Casa Circondariale.