La Statale 106 uccide ancora: un giovane perde la vita dopo un terribile schianto

Il violento impatto tra una Fiat Panda e una Fiat 500 è avvenuto a Sellia Marina. Il conducente della Panda, liberato dai Vigili del Fuoco e trasportato d'urgenza in ospedale, non ce l'ha fatta. Ferite anche due persone che viaggiavano sull'altra vettura.

Ancora sangue sulla Strada Statale 106. Nella tarda serata di ieri un drammatico incidente stradale si è verificato nel territorio comunale di Sellia Marina, dove due autovetture, una Fiat Panda e una Fiat 500, si sono scontrate per cause ancora in corso di accertamento.

L’impatto è stato particolarmente violento. Ad avere la peggio è stato il giovane conducente della Fiat Panda, rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Catanzaro, Distaccamento di Sellia Marina, che ha lavorato con attrezzature specifiche per il soccorso tecnico urgente per estrarre il ragazzo dalle lamiere.

Una volta liberato, il giovane è stato affidato ai sanitari del SUEM 118, che gli hanno prestato le prime cure sul luogo dell’incidente prima di trasferirlo d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime. Purtroppo, nonostante i tentativi dei medici, il ragazzo è deceduto poco dopo il ricovero.

Nello scontro sono rimasti feriti anche i due occupanti della Fiat 500, soccorsi dal personale sanitario e trasportati per gli accertamenti e le cure necessarie.

Oltre alle operazioni di soccorso, i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e dell’intera area interessata dall’incidente.

Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, e il personale dell’ANAS, impegnato nelle operazioni di ripristino della sicurezza della carreggiata.

Per consentire i soccorsi e le attività di rilievo, la circolazione lungo la Statale 106 è stata temporaneamente interrotta, per poi tornare regolare al termine delle operazioni.

L’ennesima tragedia riaccende i riflettori sulla SS106, una delle arterie più pericolose del Mezzogiorno, che continua a pagare un tributo altissimo in termini di vite umane. Una nuova vittima che si aggiunge a un elenco purtroppo sempre più lungo e che ripropone con forza il tema della sicurezza su una strada troppo spesso teatro di incidenti mortali.