A Isola Capo Rizzuto Poste Italiane è un problema che non può più essere ignorato foto
71 minuti per ritirare un pacco, Postamat ancora fuori servizio e cittadini costretti a lunghe attese: la "fotocircostanziata" denuncia del dottor Salvatore Sitra
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“71 minuti per ritirare un pacco, Postamat ancora fuori servizio e cittadini costretti a lunghe attese. Già nel 2018 veniva chiesto il potenziamento dell’ufficio; nel 2020 il Comune diffidò Poste Italiane chiedendo anche un secondo Postamat e l’apertura pomeridiana.
ISOLA DI CAPO RIZZUTO, 24 agosto 2026 – Settantuno minuti per effettuare una semplice operazione di ritiro di un pacco. Il ticket P010 per l’operazione “Posta e Pacchi” è stato emesso alle ore 12:44; l’operazione si è conclusa alle 13:55. Un’ora e undici minuti di attesa, in una sala con numerosi utenti presenti.
Durante l’attesa alcuni utenti anziani riferivano di trovarsi nell’ufficio sin dalle ore 9:00 anche per operazioni ordinarie, come il pagamento di un bollettino. Nella stessa giornata risultava inoltre non funzionante il Postamat esterno.
Se fosse un episodio isolato, potrebbe essere archiviato come una giornata particolarmente difficile. Il problema è che i precedenti pubblici raccontano una storia diversa.
Un problema denunciato da anni
Già nel 2018 la CISL Poste di Crotone denunciava carenze di personale e lunghe attese negli uffici della provincia e chiedeva espressamente l’apertura pomeridiana dell’ufficio di Isola di Capo Rizzuto, richiamando le dimensioni del territorio e la consistente domanda di servizi postali.
Il 30 dicembre 2020 l’Amministrazione comunale intervenne formalmente, dopo le segnalazioni dei cittadini relative alla sede centrale e al distaccamento di Le Castella. Nella diffida a Poste Italiane il Comune indicava, tra le criticità, il frequente malfunzionamento del Postamat esterno, allora definito “uno solo per 18 mila abitanti”, e chiedeva tra l’altro l’installazione di un secondo Postamat e l’apertura pomeridiana dell’ufficio.
A distanza di quasi sei anni, il secondo Postamat richiesto non è stato realizzato. Quello esistente continua, secondo le segnalazioni ricorrenti degli utenti del territorio, a funzionare a singhiozzo; il 24 agosto 2026 era nuovamente indisponibile.
Il nodo non sono gli operatori allo sportello
Questa segnalazione non è rivolta contro i dipendenti presenti nell’ufficio. Un operatore chiamato a gestire una sala affollata non può essere trasformato nel responsabile di eventuali carenze di organico o di organizzazione. La questione riguarda il dimensionamento del servizio deciso da Poste Italiane.
Un territorio che in estate cambia dimensione
Isola di Capo Rizzuto conta oltre 18 mila residenti, ma l’utenza effettiva non coincide con la sola popolazione anagrafica. Il territorio comprende attività economiche, lavoratori, professionisti, seconde abitazioni e una forte componente turistica stagionale. La presenza di un secondo ufficio nella frazione di Le Castella è un presidio importante, ma non elimina la domanda centrale:
l’organizzazione complessiva del servizio è dimensionata sull’utenza reale, soprattutto nei mesi estivi?
Le domande a Poste Italiane e alle istituzioni
- Perché il secondo Postamat richiesto formalmente dal Comune nel 2020 non è mai stato realizzato?
- Quali interventi sono stati effettuati per risolvere i ricorrenti problemi di funzionamento del Postamat esistente?
- L’organico e il numero degli sportelli effettivamente operativi sono adeguati alla domanda reale del territorio?
- È previsto un potenziamento dei servizi nel periodo estivo?
- È stata rivalutata la richiesta, avanzata da anni, di estendere l’apertura anche alla fascia pomeridiana?
Una domanda riguarda anche il Comune e le rappresentanze politiche, di maggioranza e di opposizione: è il momento di riprendere unitariamente una vertenza che il territorio aveva già aperto formalmente e che, alla luce dei fatti, non può considerarsi risolta?
Non una protesta personale
Chi scrive non è residente nel Comune di Isola di Capo Rizzuto. Sono però un operatore professionale presente stabilmente sul territorio, dove LIFE ETS dispone di una propria sede, e frequento questa realtà anche per ragioni professionali e familiari.
Il mio episodio personale è soltanto il punto di partenza. Il tema non è avere perso 71 minuti di una giornata: il tema è capire perché, dopo anni di segnalazioni e una diffida istituzionale con richieste precise di potenziamento, nel 2026 ci troviamo ancora a discutere di lunghe attese e di un Postamat fuori servizio. Isola di Capo Rizzuto non chiede privilegi. Chiede che un servizio essenziale sia organizzato in misura adeguata al territorio che deve realmente servire“. (Dott. Salvatore Sitra – Operatore professionale sul territorio di Isola di Capo Rizzuto)
Dalla Redazione: ringraziamo il dottor Sitra per la circostanziata descrizione dei fatti (che non abbiamo “toccato”) e la documentazione allegata compresa di report fotografico della situazione, anche con immagini già fornite di predisposti oscuramento dell’identificazione delle persone presenti e per i riferimenti pubblici della ricostruzione: Comune di Isola di Capo Rizzuto, comunicazione del 30/12/2020 sulla diffida a Poste Italiane; SLP-CISL Crotone, denuncia del 18/10/2018 sul potenziamento degli uffici postali!












