Approdi di Legalità: a Isola Capo Rizzuto un bene confiscato diventa casa dei giovani

Da ottobre la Casa della Legalità “Piersanti Mattarella” di Isola di Capo Rizzuto ospiterà il progetto di Fondazione Valentia ETS finanziato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù

Un bene confiscato alla criminalità organizzata che si trasforma in un presidio permanente di partecipazione, formazione e protagonismo giovanile. È questa la sfida di “Approdi di Legalità – Una finestra sul Mediterraneo per il protagonismo giovanile e il contrasto alle mafie”, il progetto promosso da Fondazione Valentia ETS e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Gioventù nell’ambito dell’Avviso pubblico “POLIS – Comunità giovanili per la partecipazione e l’impegno civico”.

Il percorso prenderà il via a ottobre e avrà una durata di otto mesi. Le attività si svolgeranno nella Casa della Legalità “Piersanti Mattarella”, il bene confiscato assegnato a Fondazione Valentia e situato sul lungomare di Isola di Capo Rizzuto, nel suggestivo contesto dell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto.

L’obiettivo è costruire una comunità giovanile stabile, capace di coniugare cultura della legalità, cittadinanza attiva, tutela dell’ambiente e sviluppo di nuove competenze. Un progetto che assume un valore ancora più significativo alla luce della storia recente dell’immobile, gravemente vandalizzato nel dicembre 2023 con danni a impianti, servizi e strutture.

Da quel gesto, tuttavia, è nata una risposta concreta: restituire lo spazio alla collettività attraverso la presenza e l’impegno delle nuove generazioni. “Approdi di Legalità” punta infatti a coinvolgere almeno 100 giovani tra i 16 e i 30 anni, con particolare attenzione a studenti, NEET e ragazzi con minori opportunità. Di questi, circa 60 prenderanno parte continuativamente alle attività e 25 entreranno a far parte della Youth Board, organismo che contribuirà alla progettazione e al monitoraggio del percorso.

Il programma prevede incontri e laboratori dedicati ai temi della legalità, del riuso sociale dei beni confiscati, della tutela del mare e della biodiversità, del volontariato, della comunicazione digitale, dell’intelligenza artificiale civica e del benessere psicosociale. In calendario anche le Missioni Civiche “Mare di Legalità”, la realizzazione di una media factory per la produzione di podcast, video e contenuti social, oltre alla creazione di uno spazio permanente della memoria e della legalità.

Nel corso degli otto mesi saranno organizzati almeno venti incontri formativi e prodotti altrettanti contenuti digitali. Tra i risultati attesi figurano una giornata “Bene Aperto”, due appuntamenti dedicati agli Stati Generali dei beni confiscati, la Carta dei Giovani Custodi del Mare e della Legalità, un atlante digitale del territorio e un patto territoriale finalizzato a garantire continuità al presidio anche oltre la conclusione del progetto.

«Quando nel 2023 entrammo in questo bene e lo trovammo devastato, dicemmo che non ci saremmo fermati. Oggi la risposta più concreta è questa: aprire quelle porte ai giovani e trasformare uno spazio sottratto alla criminalità in un luogo di opportunità, cultura e partecipazione», ha dichiarato Anthony Lo Bianco, presidente di Fondazione Valentia ETS.

Il progetto vede la collaborazione di CSV Calabria Centro, APS L’Isola che non c’è, ASD APS Isola Ambiente Apnea, Athena I.C.R. Società Cooperativa Sociale e CASM, con il supporto di una rete territoriale che coinvolge istituzioni, enti e associazioni del territorio.

“Approdi di Legalità” si propone così di trasformare un luogo ferito dagli atti vandalici in un simbolo di riscatto collettivo, capace di generare partecipazione, responsabilità e nuove prospettive per le giovani generazioni del Crotonese.