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Scandale: Buoni spesa, nessun errore del comune.

"L'ufficio comunale ha verificato la reale situazione dei beneficiare dei buoni spesa a prescindere da quanto dichiarato".

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Non c’è stato alcun errore da parte del comune e nessuna erogazione indebita ai danni dello stato

È quanto afferma il Sindaco di Scandale Antonio Barberio in una nota inviata al comandante della locale Stazione dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica di Crotone.

Nel documento si afferma come l’ufficio comunale abbia verificato la reale situazione dei beneficiare dei buoni spesa a prescindere da quanto dichiarato.

Ciò è stato fatto per tutte le 224 domande presentate.

Tra l’altro, come disposto dalla Protezione Civile con ordinanza numero 658/2020 e dal decreto sindacale 6/2020, l’essere precettori di reddito di cittadinanza non era condizione di esclusione per accedere ai buoni spesa.

Il primo cittadino infatti aveva già risposto alle richieste dei carabinieri locali chiarendo in maniera esaustiva che non vi era stata nessuna erogazione indebita.

Non fosse altro che le 14 famiglie si sono suddivise buoni spesi per un totale di €1540, con buoni per ogni famiglia che vanno da 60 a 140 euro, per una media di €110 a nucleo famigliare.

Dispiace constatare che vi è stata più la voglia di ricercare lo scoop giornalistico che di appurare la verità in merito alla vicenda; afferma il Sindaco di Scandale.

Il Sindaco, nella nota inviata alla Procura della Repubblica, auspica di aver dato un contributo a far emergere la verità dei fatti e si dichiara disponibile a ulteriori chiarimenti.

 

(Fonte: Pagina Facebook Comune di Scandale)

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