Quantcast

Si spera che la Biblioteca comunale “Giovanni Lamanna” riprenda a vivere

"Da tre anni è in un completo stato di abbandono".

Riceviamo e Pubblichiamo:

Siamo stati facili profeti nel denunciare, quasi tre anni fa, l’inettitudine e il comportamento inappropriato dei commissari prefettizi. I problemi della comunità crucolese sono sempre lì, purtroppo aggravati. La vicenda della biblioteca comunale “Giovanni Lamanna” è, da questo punto di vista emblematica. Da tre anni è in un completo stato di abbandono. I commissari, al loro arrivo, l’hanno occupata manu militari per aprirvi dentro gli uffici della delegazione comunale di Torretta. Bisognava fare un sacrificio, hanno detto, condividere gli spazi per non far gravare l’affitto (600 euro) sulle casse del Comune. Alle proteste del sottoscritto hanno risposto che questa soluzione avrebbe senz’altro favorito l’apertura della biblioteca ai cittadini. Un inganno evidente. Una bugia clamorosa. E’ successo il contrario. La biblioteca è rimasta chiusa e inaccessibile. Ed ora anche la delegazione è praticamente chiusa. C’è stato anche, mi dispiace dirlo, chi aveva giustificato la scelta operata dai commissari, affermando che nella biblioteca non si erano svolte, fino ad allora, iniziative culturali. Falso. Vi erano stati incontri, presentazioni di libri, oltre che un evento per pubblicizzare il disco di un giovane compaesano, ora candidato nella lista civica del centro destra. Non ci voleva molto per capire l’ottusità culturale e politica di burocrati di prefettura che hanno usato il loro ruolo come una sinecura, trascurando persino l’ordinaria amministrazione. Sarebbe stato troppo pretendere da questi signori un segno di sensibilità sul ruolo della biblioteca, della lettura, della cultura. Eppure, coloro che hanno pagato con la vita l’azione di contrasto al fenomeno mafioso, come il gen. Dalla Chiesa o Falcone e Borsellino, hanno sempre sottolineato l’importanza della scuola e della cultura. Ma tant’è: nessuna iniziativa contro la mafia. Nessun riconoscimento della biblioteca come presidio di legalità e luogo di incontro e di socialità.

Ora si può solo sperare che questa triste parentesi finisca presto e che la biblioteca comunale riprenda a vivere. Bisogna ricominciare da dove il lavoro è stato interrotto per dare ai giovani e ai cittadini di Crucoli e Torretta la possibilità di riappropriarsi di un bene comune, realizzato con un piccolo finanziamento regionale e grazie all’impegno di Domenico Vulcano. Lo sport preferito dei commissari è stato quello di smontare pregiudizialmente qualunque cosa fatta dall’amministrazione precedente. Ma sul loro operato c’è qualche controllo? Hanno forzato la realtà dichiarando un presunto dissesto e ci restituiscono un comune con un dissesto vero. Nella relazione che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale si citavano presunte infiltrazioni mafiose da parte di alcune imprese. Le stesse imprese hanno continuato a lavorare in questi anni. Anche le concessioni demaniali, altro motivo di scandalo e di “sospetti”, sono state confermate e prorogate. Che si fa? Chi nomina una commissione d’accesso per indagare sull’attività della commissione prefettizia? C’è tempo.

Gaetano Lamanna