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“Tecniche di lavoro a cultura differente: Italia-Germania tra esperienze ed opportunità per i giovani”

Bruni: "i corsi ITS della fondazione Pinta ben si collegano alle opportunità presentate dall’ Istituto Ciao-Tschau"

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Si è tenuto a Cutro, organizzato dalla Commissione Prefettizia del Comune e l’associazione Amici del Tedesco, l’incontro di presentazione di opportunità per i giovani, nell’ambito degli scambi giovanili italo-tedeschi; iniziative illustrate da Josephine Loeffler, direttrice dell’Istituto Ciao-Tschau, affiancate da Maria Bruni Presidente della fondazione ITS PINTA. Ha aperto i lavori il Responsabile degli Affari Legali e dei Servizi Socio Culturali del Comune di Cutro, avv. Rocco Fagà che ha evidenziato come l’iniziativa non intende proporre ai giovani l’emigrazione quanto piuttosto un invito a potenziare le proprie competenze imparando dalla realtà tedesca e viceversa. Fagà ha sottolineato anche l’importanza dell’offrire ai giovani tedeschi l’occasione di apprendere esperienze anche da realtà come quelle calabresi: vi sono settori economici e nicchie di mercato come il settore agroalimentare, dove gli operatori economici italiani sono tra i più bravi al mondo. Di seguito, Josephine Loeffler ha sottolineato l’importanza di rafforzare nei giovani il rispetto della conoscenza reciproca nelle diversità culturali; ha presentato le opportunità per i giovani tra i 15 ed i 30 anni che vogliono fare un’esperienza in Italia e Germania, (consultabili sul sito www.ciao-tschau.eu) . La Loeffler ha evidenziato che il supporto ai giovani -al fine di realizzare queste esperienze di studio e stage- è gratuito.

E’ intervenuta Maria Bruni secondo la quale i corsi ITS della fondazione Pinta ben si collegano alle opportunità presentate dall’ Istituto Ciao-Tschau. I corsi ITS prevedono 800 ore di stage e dunque perché non prevedere di farne svolgere una parte all’estero, far entrare i nostri ragazzi nelle aziende tedesche ed imparare un mestiere “dal fare”?; tirocini in aziende di informatica, meccanica, elettronica con tecnologie applicabili al settore agricolo- agroalimentare. Ma ancora, aggiunge la Bruni perché non far conoscere ai ragazzi tedeschi le caratteristiche delle nostre aziende agricole-agroalimentari, le modalità di produzione dei vini calabresi, dei prodotti lattiero caseari, le tipicità ortofrutticole. Sicuramente, innesti fondamentali per la crescita occupazionale calabrese. E’ intervenuto il prof. Loris Rossetto dell’Associazione Amici del Tedesco che rappresenta un catalizzatore importante del territorio: si occupa di riutilizzare beni confiscati alla mafia, restituire al territorio calabrese oltre al valore di una presenza attiva anche il fondamentale contributo nello studio delle lingue e l’attivazione di borse di studio. Grazie ai suoi rapporti con le più rappresentative istituzioni tedesche, ha affermato l’avv Fagà, siamo riusciti ad organizzare questo incontro, il primo di una serie che possiamo sintetizzare in “Tecniche di lavoro a cultura differente

 

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