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A Santa Severina vince la Musica Classica

La concomitanza della finale Europea di calcio, non ha scalfito minimamente gli appassionati che erano presenti e desiderosi di godere delle ottime esecuzioni.

Con il concerto per pianoforte e orchestra, tenutosi nel cortile del castello “Carafa” di Santa Severina, Domenica 11 Luglio 2021,  organizzato dalla instancabile Società Beethoven con il notevole supporto e collaborazione dell’Amministrazione Comunale, si è conclusa la prima parte del Festival Pianistico “Pitagora”  giunto ormai alla VIII Edizione, organizzato sempre dalla Società Beethoven, che fa convergere artisti, solisti giovani e meno giovani, vincitori dei più prestigiosi concorsi internazionali. La presenza, poi, di un pubblico costante e desideroso di riappropriarsi dei suoi naturali spazi, formato da giovani e cultori della buona arte fa veramente ben sperare in una ripresa quasi normale della vita culturale della nostra Regione. La concomitanza della finale Europea di calcio, non ha scalfito minimamente gli appassionati che erano presenti e desiderosi di godere delle ottime esecuzioni e poter applaudire in particolare solisti e orchestra. Il programma era articolato, come al solito, in tre grandi momenti: una prima parte orchestra con solista M° Giuseppe ArnaboldiViolino, una seconda parte orchestra con solista Giusy Caruso – pianoforte e  ad impreziosire la serata e la realtà culturale l’artista Mariarosa Romano che  ha letto e interpretato con  voce calda  e perizia teatrale, frutto  di una  grande preparazione, brani della letteratura classica che sottolineavano e ben s’inserivano nel contesto musicale. Una realtà, quella letteraria teatrale, fusa con quella musicale che la Beethoven porta avanti ormai da anni sicura di rendere un notevole servizio alla cultura Calabrese e con una visione nuova sia del settore teatrale, sia di quello musicale. Un connubio che è ormai ampiamente sperimentato e che il pubblico dimostra di preferire e applaudire. La prima parte del recital comprendeva un omaggio a Morricone (solista Giuseppe Arnaboldi Violino) con l’esecuzione di “Gabriel s’oboe” , “Nuovo cinema Paradiso”, “Canone Inverso”,  Adagio da “C’era una volta il  West”  .

Finito il quale l’attrice artista Mariarosa Romano ha letto, sostenuta sempre dall’Orchestra, dal Decamerone di Boccaccio  “Calandrino e  l’elitrofia”. La seconda parte comprendeva il “concerto n.3 in do min. per pianoforte e orchestra” di  L. W. Beethoven interpretato magistralmente  dalla pianista Giusy  Caruso sostenuta dall’Orchestra “O.Stillo”. Al termine della esecuzione l’attrice Mariarosa Romano ha letto e interpretato, inserendosi nel contesto espressivo dell’opera Beethoveniana, l’incontro di  Renzo con Don Rodrigo e frate Cristofaro dai promessi sposi del Manzoni e per concludere da “Piccolo Mondo antico” di Focazzaro, l’addio di Franco a Luisa prima di partire per la guerra. Il tutto sostenuto sempre da un sottofondo orchestrale che ne sottolineava i momenti letterari più salienti. Veramente una realtà culturale di grande e indiscusso “pathos” al quale il pubblico non ha lesinato vere ovazioni. Per le tantissime emozioni che recital così compositi riescono a suscitare. Un bis della pianista Caruso, una tarantella del nostro corregionale Alfonso Rendano, ha rimandato tutti al prossimo concerto, sempre a Santa Severina  con il Trio  Angelo Nasuto al pianoforte, Giovanna Sevi – Violino, Sara Tomaiuolo – Clarinetto, e sempre all’aperto data l’afa  incalzante,  Domenica  18 Luglio alle ore 21,00.