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Nuove misure di semplificazione introdotte in materia di incentivi per l’efficienza energetica e rigenerazione urbana

La nuova normativa prevede che i lavori di ristrutturazione agevolati al 110%, a meno che non comportino demolizione e ricostruzione, potranno essere realizzati con la sola “comunicazione di inizio lavori asseverata".

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L’assessore all’Urbanistica Ilario Sorgiovanni richiama l’attenzione dei cittadini sulle nuove misure di semplificazione introdotte in materia di incentivi per l’efficienza energetica e rigenerazione urbana (cd. superbonus) dal D.L. 31 maggio 2021 convertito con modificazioni dalla Legge 108 del 29 luglio 2021- In particolare la nuova normativa prevede che i lavori di ristrutturazione agevolati al 110%, a meno che non comportino demolizione e ricostruzione, potranno essere realizzati con la sola “comunicazione di inizio lavori asseverata” (cd. CILA). Non dovrà, dunque, essere presentato lo stato legittimo, ovvero la documentazione rilasciata da un tecnico abilitato in cui risulti la regolarità dell’immobile e l’assenza di violazioni urbanistiche. Ciò tuttavia solo ai fini dell’agevolazione fiscale. La normativa, infatti, precisa, che resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto dell’intervento. Pertanto eventuali abusi potranno comunque essere sempre segnalati e puniti.
Il superbonus, inoltre, riconosce la detrazione al 110 per cento anche per gli interventi volti alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, eseguiti congiuntamente ad interventi antisismici Si estende, inoltre, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale la possibilità di avvalersi dell’agevolazione fiscale per gli interventi realizzati su immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4 (ad esempio: ospedali, case di cura e conventi) e ne determina il limite di spesa per le singole unità immobiliari.

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