Quantcast

Mozione “Caregivers familiari”

Il Consiglio Comunale nel corso della seduta odierna ha votato all’unanimità la mozione proposta dalla consigliera comunale Floriana Mungari con la quale, ha inteso puntare i riflettori sulle tante persone che si ritrovano a rivestire i panni di caregivers familiari.

Più informazioni su

Il Consiglio Comunale nel corso della seduta odierna ha votato all’unanimità la mozione proposta dalla consigliera comunale Floriana Mungari con la quale, facendo sue le sollecitazioni e l’impulso pervenuti  dalla presidente dell’associazione Persone Down sezione di Crotone Alessia Sisca, ha inteso puntare i riflettori sulle tante persone che si ritrovano a rivestire i panni di caregivers familiari. Come ha illustrato la consigliera Mungari nel corso del suo intervento, letteralmente il caregiver è colui che dona cure, che si prende cura di qualcuno. A differenza di altri paesi europei, nel nostro ordinamento giuridico la figura del caregiver familiare non è tutelata, nonostante vi sia un primo riconoscimento nell’articolo 1, comma 255, della Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018). Molte famiglie si trovano da anni ad affrontare enormi problemi e difficoltà a causa della carenza di tutela e di normativa concernenti tale figura, con un sovraccarico di responsabilità e fatica, aggravato dalla pandemia e dalle difficoltà economiche. In Italia sono più di 3 milioni le persone che in maniera gratuita e continuativa si prendono cura di familiari non autosufficienti, con patologie croniche invalidanti. Il 70% dei caregivers sono donne di età tra i 45 e i 55 anni e costrette per il 60% dei casi a lasciare il lavoro per potersi dedicare a tempo pieno alla cura dei familiari. La giornata di un caregiver ruota intorno all’esigenza del familiare che assiste e si divide tra l’accudimento generale, compiti propriamente infermieristici fino a mansioni burocratiche, che sono le incombenze a volte più complicate. L’impegnativa e non facile situazione del caregiver può portare ad episodi di burnout causato da solitudine, affaticamento psicologico e fisico, mancanza di riposo, sovraccarico di responsabilità, oltre che alle difficoltà economiche.

La consigliera Mungari ha anche precisato che in seguito ad una sua interlocuzione con l’assessora Filly Pollinzi, è venuta a conoscenza che, in base alla Legge finanziaria del 2021, saranno disponibili per i comuni delle risorse economiche per il settore sociale, al fine di sostentare la figura del Caregiver. Tuttavia, in base a quanto emerge anche da un dibattito nazionale, pare che tali risorse non siano sufficienti a rispondere a tutte le necessità dei Caregivers. Per tali ragioni, il riconoscimento di queste figura è una decisione che non può essere rimandata. Sebbene i finanziamenti siano ancora esigui, è prioritario che la categoria abbia una normativa di riferimento, che possa poi consentire alle amministrazioni di valutare i bisogni secondo le direttive che la Legge impone. La mozione votata all’unanimità impegna la Giunta  a chiedere ai due rami del Parlamento italiano di accelerare l’iter di approvazione del disegno di legge attualmente in discussione al Senato al fine di garantire al caregiver riconoscimento e tutela normativa ed economica, di recepire i correttivi proposti con emendamenti dalle associazioni dei Caregivers affinché sia garantito loro il diritto di conciliare l’impegno di cura nei confronti del familiare assistito con il lavoro, lo studio, la possibilità di godere di una vita di relazione e professionale e di tutelare la propria salute, di avere una copertura contributiva e il diritto di accedere al prepensionamento senza che tutto ciò comporti alcuna riduzione di risorse destinate alle persone con disabilità e non autosufficienti trattandosi di soggetti che hanno diritti, necessità e bisogni distinti da affrontarsi con distinte tutele economiche e di usufruire di percorsi preferenziali per l’assistito e di una semplificazione normativa delle professioni sanitarie e non sanitarie al fine di ottenere maggiori garanzie per l’inclusione lavorativa e/o la rioccupazione, favorendo e incentivando il telelavoro e il lavoro agile. Il provvedimento adottato sarà inviato anche alla Regione Calabria

Più informazioni su