Da Philippe de Vitry a Claudio Monteverdi per l’anteprima del Leonardo Vinci Festival

Il 20 e il 26 giugno nel giardino di Santa Chiara si accendono le prime luci sulla terza edizione della rassegna di musica antica della città di Crotone,

Con due concerti estivi, il Leonardo Vinci Festival – organizzato da E20 Music Management e Associazione festival dell’Aurora con il gratuito patrocinio del Comune di Crotone e il supporto di Confcommercio, Istituto Sant’Anna e Tenuta Iuzzolini – presenta l’anteprima della terza edizione della rassegna di musica antica ispirata al musicista Vinci, nato a Strongoli nel 1690 e considerato uno dei compositori più importanti della sua epoca. Edizione che segna la ripresa delle attività dal vivo con il pubblico, dopo quella interamente all-streaming andata in scena con grande successo nel dicembre 2020.

Con questi primi appuntamenti, e con i progetti in cantiere per i prossimi mesi – spiega il direttore artistico del festival Luca Campana – riprendiamo il viaggio musicale iniziato ormai tre anni fa, alla riscoperta di antichi tesori che meritano di essere riscoperti dal grande pubblico, anche grazie al confronto con importanti enti culturali dal respiro internazionale .

A tal fine, i primi due concerti potranno contare sulla ritrovata collaborazione con L’Offerta musicale Venezia – ente musicale cameristico della città di Venezia fondato e diretto dal m° Riccardo Parravicini – e l’associazione Mousikè, per un suggestivo itinerario che partendo dal Medioevo musicale incontrerà il periodo Barocco.
Il primo concerto, dal titolo La metamorfosi del Trecento nel pensiero musicale, si svolgerà domenica 20 giugno con inizio alle 20.30, presso il giardino di Santa Chiara (accessibile da via Risorgimento 31 – ex Sacro Cuore) e rappresenta l’ideale contribuito della città di Crotone alla Festa della Musica, la manifestazione che il 21 giugno di ogni anno celebra il solstizio d’estate in più di 120 paesi in tutto il mondo. La scelta dei brani consiste in un excursus relativo alla musica secolare nel momento in cui basso medioevo e primo umanesimo si incontrano, fino alla nascita dell’Ars Nova, ovvero quel sistema di notazione ritmico-musicale nuovo rispetto a quello dei secoli precedenti. Un evento epocale, che consente ai compositori dell’epoca di poter creare strutture musicali a parti sovrapposte (contrappunto) nell’ambito delle quali le parti in sé stesse possiedono realmente un’autentica autonomia. In programma, tra gli altri, brani di Philippe de Vitry, Jacopo da Bologna e Adam de la Halle, eseguiti dal trio Ars Cantus Mensurabilis, specializzato nel repertorio “arsnovistico”.
Il secondo appuntamento, dal titolo Un mondo nuovo: crisi dell’egemonia culturale italiana, è previsto per sabato 26 giugno, alle ore 20.30, ancora una volta nel giardino di Santa Chiara. Al fine di garantire il pieno rispetto dei protocolli vigenti per il contenimento della diffusione del Corona virus, il concerto avrà un numero limitato di posti per il pubblico, con prenotazione obbligatoria all’indirizzo email e20musicmanagement@gmail.com, contenente i dati anagrafici (nome e cognome) e un recapito telefonico. Non saranno ritenute valide richieste di prenotazione prive di tali dati.