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L’Ode alla vita libera di Bellerofonte Castaldi per il gran finale del Leonardo Vinci Festival

Tutto pronto per il gran finale della terza edizione del Leonardo Vinci Festival, la rassegna di musica antica della città di Crotone ispirata al musicista di origine strongolese Vinci.

Tutto pronto per il gran finale della terza edizione del Leonardo Vinci Festival, la rassegna di musica antica della città di Crotone ispirata al musicista di origine strongolese Vinci organizzata da E20 Music Management e Associazione festival dell’Aurora. Per salutare il numeroso pubblico che ha seguito gli eventi proposti in questi mesi, il festival ha deciso di dedicare due giornate a Bellerofonte Castaldi,  liutista, incisore, poeta, assassino ed esule. Un vissuto intenso e variegato quello di Castaldi – così come Leonardo Vinci artista fino ad oggi spesso e ingiustamente dimenticato – instancabile viaggiatore, in contatto con i maggiori artisti dell’epoca, grande amico ed estimatore di Claudio Monteverdi. La sua poesia, spesso spregiudicata e senza filtri, è stata espressione di un animo turbolento ma allo stesso tempo capace di raccontare e dipingere con sfumature differenti, i dettagli di una vita avventurosa e, dunque, di un’intera epoca storica. Il primo appuntamento si svolgerà sabato 18 settembre alle ore 18.00 presso la sala Borsellino della Provincia di Crotone, con la presentazione del volume dal titolo Ludebat Bellerofontes scritto da Paola Ventrella, affermata liutista e ricercatrice. Il libro, frutto di molti anni di ricerca svolti all’interno delle biblioteche e archivi modenesi, è un racconto che intreccia vicende personali e artistiche del liutista modenese; un viaggio che attraversa tutta l’Italia e porta con sé l’emozione di manoscritti, lettere e stampe antiche riportate alla luce dall’autrice, che ne parlerà insieme alla giornalista Antonella Marazziti.

Domenica 19 settembre invece, alle ore 20.00 presso la chiesa di Santa Chiara, Paola Ventrella presenterà al pubblico il progetto musicale dal titolo Ode alla Vita libera, realizzato con l’intento di ricreare uno spazio sonoro all’interno del quale raccontare la vita di Castaldi attraverso uno spettacolo che coniuga musica e poesia; un viaggio che parte da Modena, fa tappa a Roma, giunge a Napoli dopo un burrascoso viaggio in mare, si ferma nella laguna Veneziana, visita Milano, Genova, Palermo per poi tornare, infine, a Modena, lì dove ancora oggi, in un luogo a noi sconosciuto, riposa Bellerofonte. Il concerto vedrà protagonista l’ensemble In habito tiorbesco con Cristina Fanelli (Soprano) e Paola Ventrella (Liuto e direzione).
Al fine di garantire il pieno rispetto dei protocolli vigenti per il contenimento della diffusione del coronavirus, il concerto sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti.