Emozionante la seconda edizione del Teatro Concerto dell’Accademia Kroma con Luca Velletri foto

La serata, promossa dall’Accademia Kroma e inserita nel cartellone Crotone Summer 2026, ha trasformato l’Arena del Teatro Scaramuzza in un viaggio emozionale tra i grandi musical, unendo esecuzioni corali e solistiche a racconti di carriera. Repertorio da Jesus Christ Superstar a Notre‑Dame de Paris ed Evita, duetti con Floriana Mungari e il coro Shining Voices, e momenti di memoria personale che hanno reso lo spettacolo intimo e formativo.

La seconda edizione del Teatro Concerto, promossa quest’anno dall’Accademia Kroma con la partecipazione di Luca Velletri e inserita nel cartellone Crotone Summer 2026 del Comune di Crotone, ha trasformato l’Arena del Teatro Scaramuzza in uno spazio di musica, memoria e racconto. Una serata dedicata alla magia dei grandi musical, costruita attraverso alcune delle melodie più celebri del teatro musicale internazionale e arricchita da momenti di intensa interpretazione e dai racconti di una carriera lunga e significativa.

Il programma ha attraversato titoli come Jesus Christ Superstar, Notre-Dame de Paris ed Evita, alternando momenti corali e interpretazioni solistiche. Ogni brano è diventato così parte di un percorso narrativo più ampio, nel quale la musica non si è limitata all’esecuzione, ma ha rappresentato l’occasione per raccontare atmosfere, personaggi e storie legate alle opere proposte. La regia e la direzione artistica di Marco Pupa hanno privilegiato un allestimento essenziale, capace di lasciare spazio soprattutto alle voci e alla parola, mentre gli interventi narrativi di Antonia Gualtieri hanno accompagnato il pubblico da un momento musicale all’altro, creando un filo conduttore naturale.

Sul palco, solisti, coro e narratori hanno dato vita a un insieme particolarmente affiatato. Luca Velletri, protagonista e ospite della serata, ha alternato le interpretazioni musicali ai ricordi della propria esperienza professionale nel mondo del musical, del doppiaggio e della musica. Al suo fianco, Floriana Mungari e il suo Shining Voices Gospel Choir ha sostenuto i momenti corali, conferendo maggiore intensità e ampiezza alle esecuzioni.

Particolarmente significativo è stato il racconto personale di Velletri, che ha ripercorso alcuni passaggi della propria formazione e della propria carriera. Ha ricordato l’influenza del padre, cantante, e le difficoltà incontrate agli inizi nel mondo della musica, fino alla progressiva affermazione professionale. Tra le esperienze più importanti, anche quella di solista del coro al Festival di Sanremo, insieme alle numerose partecipazioni a produzioni televisive e discografiche che hanno contribuito a delinearne il percorso artistico.

Un momento carico di emozione è stato dedicato all’amico Alessandro “Alex” Baroni, ricordato con affetto attraverso il periodo condiviso come coristi a Sanremo. Un ricordo personale che ha contribuito a rendere ancora più intimo il rapporto tra l’artista e il pubblico, mostrando il lato umano di una carriera costruita non soltanto attraverso i grandi palcoscenici, ma anche attraverso incontri e legami rimasti nel tempo.

La serata ha quindi ripercorso il profondo legame di Velletri con il musical e con il doppiaggio, due ambiti nei quali ha costruito una parte importante della propria identità professionale. Tra le esperienze più significative figurano i ruoli di Pilato in Jesus Christ Superstar, Juan Perón in Evita e Frollo ne Il Gobbo di Notre-Dame, oltre alla partecipazione a produzioni come Notre-Dame de Paris. Un repertorio che ha messo in evidenza le diverse sfumature della sua vocalità e la capacità di passare dal canto all’interpretazione teatrale.

Non sono mancati, inoltre, i momenti di confronto diretto con le nuove generazioni. Velletri ha duettato con Floriana Mungari e con alcuni allievi dello Shining Voices Gospel Choir, trasformando lo spettacolo anche in un’occasione di formazione. Per i giovani interpreti è stata un’opportunità concreta di confrontarsi con un repertorio complesso e con un artista di lunga esperienza, mentre il pubblico ha potuto apprezzare il dialogo tra professionalità consolidate e nuove energie.

Tra i temi affrontati nel corso della serata ha trovato spazio anche una riflessione sull’uso sempre più diffuso dell’autotune e delle tecnologie di correzione vocale. Velletri ha sottolineato il valore della preparazione tecnica, dell’interpretazione e del lavoro quotidiano necessario per costruire una voce autentica, evidenziando il rischio che un uso eccessivo della tecnologia possa ridurre le differenze espressive tra gli interpreti. Una considerazione che ha riportato al centro del dibattito il valore della formazione e, soprattutto, dell’autenticità della performance dal vivo.

Il pubblico dell’Arena del Teatro Scaramuzza ha accolto lo spettacolo con partecipazione e calore, accompagnando con lunghi applausi tanto le esibizioni solistiche quanto i momenti corali. Il Teatro Concerto ha così confermato l’efficacia di una formula capace di unire intrattenimento, formazione e racconto, portando sul palco la forza del musical e, allo stesso tempo, la dimensione più personale degli interpreti.

Per l’Accademia Kroma, l’appuntamento rappresenta anche una conferma della capacità di mettere in relazione didattica e spettacolo, offrendo agli allievi occasioni di confronto con professionisti affermati e inserendo il proprio lavoro nel più ampio programma culturale dell’estate crotonese. Una serata nella quale la musica è diventata memoria, esperienza e condivisione, riportando al centro ciò che nessuna tecnologia può sostituire: la presenza, l’emozione e la forza di una voce dal vivo.