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SCUOLA E UNIVERSITA'

Manifestazione per la stabilizzazione di tutti i precari ancora iscritti in GaE

Mercoledì 25 Luglio, ore 9,30, Imbarcadero dello Stretto di Messina e Villa San Giovanni

Manifestazione-per-la-stabilizzazione-di-tutti-i-precari-ancora-iscritti-in-GaE
Lunedì 09 Luglio 2018 - 11:0

riceviamo e pubblichiamo:

Manifestazione dello Stretto di Messina, Mercoledì 25 Luglio, ore 9,30, Imbarcadero dello Stretto di Messina e Villa San Giovanni.

Gli iscritti in GaE e i vincitori di concorso 2016, discriminati da un piano assunzionale farlocco, al fine di restituire dignità a coloro che non si sono assoggettati alle logiche politiche e sindacali del compromesso, il giorno 25 luglio indicono una manifestazione per:

1) La trasformazione di tutto l’organico di fatto in organico di diritto per la stabilizzazione di tutti i precari ancora iscritti in GaE;

2) L’applicazione del tempo pieno nella scuola dell’infanzia e del tempo prolungato nella scuola di I grado per tutte le Regioni del Sud, in particolar modo in Campania, Puglia e Sicilia dove le percentuali relative all’istituzione di tale tempo non raggiungono nemmeno la media nazionale;

3) La riduzione del numero di alunni per classe senza possibilità di deroghe da parte dei vari ambiti territoriali, in particolar modo quando vi è la presenza di alunni diversamente abili;

4) L’avvio di corsi di sostegno per tutti i docenti e non solo per quelli già immessi in ruolo vista la mancanza di tali docenti soprattutto nelle Regioni del sud, tali docenti devono essere specializzati come richiesto dalla legge 104/92 e non un salvagente per chi vuol tornare al Sud, senza per questo ledere le priorità dei docenti già specializzati sia in GAE che in GI già specializzati;

5) Un effettivo potenziamento dell’organico delle scuole statali, visto che molti posti di potenziamento vanno via via sparendo per trasformarsi in ‘normali’cattedre;

6) L’assunzione prevista dal concorso 2016, che non ha tenuto conto della mobilità dove il contingente previsto, è di fatto sparito in particolar modo al Sud e in misura minore, ma certamente penalizzante anche nelle Regioni del centro;

7) Il riconoscimento dell’equiparazione degli educatori (cl. di conc. PPPP) ai docenti della primaria totalmente esclusi dai piani assunzionali e il cui servizio viene spesso appaltato a personale esterno e privato, con la logica privatistica della scuola-azienda del precedente governo;

8) Il ripristino delle materie ridotte in alcune classi di concorso, come la Storia dell'arte o le materie laboratoriali nei tecnici e nei professionali.

contro:

1) Un contratto miserevole firmato dai sindacati confederali che umilia l’intera categoria;

2) La discriminazione operata delle GaE Infanzia che è servita solo per alimentare il numero complessivo di domande relative al piano assunzionale di Renzi;

3) La palese discriminazione operata verso i docenti precari del Sud con le deroghe alla legge 107/15 e il mancato rispetto delle regole della P.A. dove si sono illusi molti docenti che aspettavano la stabilizzazione per scorrimento dalle graduatorie provinciali;

4) I contratti integrativi sulle assegnazioni provvisorie che di fatto penalizzano sia i docenti precari che gli alunni diversamente abili;

Comitato Nazionale Docenti iscritti in GAE

 




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