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SPORT

Fra la torre di Babele della FGCI e di Crotone gli squali vincono nuovamente sul campo

Tabellino del terzo turno di Coppa Italia superato a Livorno e sintesi delle losche vicende plusvalenze e Stadio 

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Lunedì 13 Agosto 2018 - 10:30

La cronaca di ieri sera ci restituisce il “valore” dello sport ed una squadra composta da squali affidabili!

da fccrotone.it tabellino e sintesi:

LIVORNO: Mazzoni; Iapichino, Di Gennaro, Albertazzi; Parisi (77′ Soumaoro), Rocca, Luci (67′ Murilo), Valiani (77′ Morelli), Porcino; Giannetti, Kozak. A disp.: Pulidori (GK), Zima (GK), Bruno, Murilo, Maiorino, Frick, Gemmi, Santini. All. Lucarelli.
CROTONE: Cordaz; Sampirisi, Golemic, Marchizza; Faraoni (82′ Martella), Barberis, Benali, Rohden (74′ Molina), Firenze; Nalini, Stoian (82′ Simy). A disp.: Festa (GK), Figliuzzi (GK), Dussenne, Cuomo, Curado, Suljic, Zanellato, Crociata, Nanni. All. Stroppa
ARBITRO: Rocchi di Firenze
MARCATORI: 62′ Rohden (C)
AMMONITI: 30′ Valiani (L), 39′ Luci (L), 45′ Faraoni (C), 76′ Molina (C)
SPETTATORI: 2.422

LIVORNO – Il Crotone torna dalla Toscana con il passaggio del turno, un bel gol di Rohden, ma sopratutto una convincente prestazione corale.
Gli uomini di Stroppa, schierati con il classico 3-5-2 del tecnico monzese, partono subito forte e già al 4′ sfiorano il vantaggio con Nalini ben assistito da Firenze. Golemic, all’esordio, comanda al meglio la retroguardia, così gli squali si concentrano a dare continuità alla fase offensiva: ci provano Faraoni che spinge con buona costanza, Stoian, ancora Nalini, cui risponde alla grande Mazzoni, e Rohden, ma la prima frazione si chiude sullo 0-0 con Festa che “timbra il cartellino” e con un bel colpo di reni neutralizza l’unica occasione per i toscani.
Nella ripresa gli avversari tentano di soffrire meno, ma senza mai rendersi davvero pericolosi e così, dopo diversi interventi del solito Mazzoni – spicca quello su Firenze al 59′ – è Marcus Rohden a sbloccare il risultato concretizzando un’altra bella iniziativa di Firenze, che arriva al cross dalla sinistra, e trafiggendo di testa il portiere livornese: è il minuto 62.
La partita mantiene lo stesso motivo, con i rossoblù che collezionano occasioni sfiorando il raddoppio con Benali, Nalini e due volte Simy. C’è anche il tempo per un altro esordio, quello di Molina, ma il risultato non cambia più: il Crotone passa il turno e, il prossimo 5 Dicembre, incontrerà al Dall’Ara il Bologna di Inzaghi che ha superato il Padova per 2-0.

 

due passi indietro e non possiamo che rammentare…

 

La torre di babele del calcio italiano 

L’estate che precede la stagione sportiva 2018/2019 verrà ricordata  non solo per l’arrivo di Cr7 nel campionato italiano,  ma anche per il caos giudiziario che ha coinvolto il calcio professionistico di ogni categoria e grado.

Una torre di babele di richieste e ricorsi alla sua procura federale, sentenze di primo grado dei tribunali sportivi, richieste delle società di riammissione, ripescaggio o integrazione, sospensione dei campionati e dei calendari, certificati medici e rinunzie agli stessi certificati medici 

...un mare “magnum” di episodi, di presunte irregolarità, di fallimenti, decisioni e smentite degli stessi organi federali che presentano un unico fattore comune : non finire con l’inizio dei campionati, ma essere TAR-tassati per tutta la stagione prossima da sentenze e giudizi della giustizia ordinaria a cui gran parte degli attori e parti lese si affideranno per ottenere giustizia dai presunti torti subiti nella rovente estate della procura federale e dal collegio di garanzia del Coni. 

Alcune società pregustavano di essere ripescate o riammesse in serie A, serie B o Lega pro, ma il tribunale federale ad sembra aver chiuso lo Stargate che porta verso le categorie superiori.

Sembra quasi che, in un calcio dopato da irregolarità amministrative, tentativi di combine e plusvalenze fittizie possano essere, ancora una volta, messe a posto con il solito teatrino dei vari gradi di giudizio, rinvii e riduzioni di pene; con l’unico intento di non far percepire all’esterno la reale situazione di un calcio malato almeno quanto il paese tutto… ….italiano.

Il tutto sulla pelle dei tifosi e di quelle poche società che cercano di  rispettare le regole e che con i sudori e le fatiche economiche provano a partecipare allo sport più amato dagli italiani

Si spera che, nei pochi giorni mancanti all’inizio dei campionati, si faccia chiarezza sulle tante vicende che lasciano con il fiato sospeso molte piazze storiche del calcio italiano e che si tutelino le società sane affinché i fallimenti di molte società del calcio professionistico di quest’anno non abbiamo più a ripetersi.

Ma la speranza si riduce di fronte all’ultima proprio del Tribunale federale Nazionale che ha impiegato meno di 24 ore per decidere sulla richiesta del Crotone di emettere delle misure cautelari nei confronti del Chievo Verona in attesa che venga pronunciata la sentenza del 12 settembre prossimo sul caso plusvalenze…

di Antonio Franco
 

Poi un passo ulteriore indietro è doveroso sulla questione stadio: eravamo rimasti alla convocazione del Sindaco ed alla sua ricostruzione riportata in Dopo l’appello dei giornalisti, assemblea in Comune (cliccaci sopra per rileggere).

 

Visto che l’avevamo controfirmata, ci piace ricostruirla con un senso collettivo.

Avevamo chiesto un confronto costruttivo, un incontro per intraprendere un percorso di collaborazione di tutte le parti al fine di cercare di arricchirci ed arricchire. Finalizzato a risolvere la questione stadio, certo; ma pronti ad utilizzare un modello utile ad affrontare i tanti problemi che attanagliano il nostro territorio. Il Sindaco aveva invitato a quest’assemblea pubblica tutti gli altri attori. La forma non ci interessava. Ma purtroppo non tutti hanno potuto o voluto essere presenti, certamente anche per vari impegni precedentemente assunti. Alcune assenze potevano essere pure  date quasi per scontate.  L'onorevole Barbuto  ha, in una lettera, comunicato i motivi della sua assenza confermando quanto la problematica gli stia a cuore rendendo nota una missiva inviata al Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, nella quale caldeggia una soluzione positiva per la vicenda stadio. Il silenzio della Senatrice Corrado che invece era impegnata a Roma ed ha comunque affermato di non avere ricevuto la comunicazione che il Sindaco Le ha inviato ci ha spinto a scriverle. La sua assenza ci ha privato della possibilità di chiedere informazioni, essendo la Senatrice in primis archeologa ed avendo approfondito conoscenza dell’area dell’antica Kroton, oltre su che tipo di reperti possano trovarsi sotto lo Scida e se si possa attuare una sorta di intervento alla stregua di quello in corso a Roma, dove accanto a Ponte Milvio sono state ritrovate dell strutture che saranno reinterrate, come ha annunciato il soprintendente, Francesco Prosperetti. Non è stato possibile poter chiedere questo e tanto altro alla nostra Senatrice. Abbiamo così inviato una mail e, cosa che ci ha non poco sorpreso, abbiamo ricevuto subito risposta. Di seguito pubblichiamo la nostra mail e quella inviataci dalla senatrice Margherita Corrado in ossequio e per correttezza nei confronti dei tantissimi apprezzamenti ricevuti per la nostra iniziativa e pure per trasparenza nei confronti di chi ci ha criticato.

 

La mail dei giornalisti anche a nostra firma recitava così:

Egregia Senatrice Margherita Corrado, dopo la nostra lettera appello siamo stati invitati dal sindaco in Comune per un incontro pubblico al quale lei non ha partecipato. Considerato che il nostro appello, diffuso a mezzo stampa, era rivolto a tutti i rappresentati istituzionali, in particolare alla deputazione locale e in particola a Lei, che dello stadio Ezio Scida se ne è occupata sempre in prima persona, ci sarebbe piaciuto discutere insieme ed avere la sua opinione su quello che si può o non può fare per avere l'autorizzazione all'utilizzo delle strutture dello stadio. Le chiediamo quindi un incontro – in forma pubblica o privata – senza altri interlocutori politici per poter avere chiara la vicenda anche dal suo punto di vista. Rimaniamo in attesa di un un suo riscostro, e di una eventuale data per l'incontro da svolgere nella sede che lei riterrà opportuna.

 

La risposta della senatrice è stata questa:

assente da Crotone (come comunicato al Sindaco mercoledì 8, rispondendo alla pec d'invito), apprendo con stupore dalla Sua mail - eppure ho riletto il testo originale senza trovare riscontro -, che l'appello dei 41 rappresentanti della stampa crotonese in ragione del quale è stato indetto l'incontro in Comune era rivolto in particolare a me (!), perché mi sarei occupata dello stadio "sempre in prima persona". 

Come sapete, mi sono occupata dello stadio da agosto 2016 a gennaio 2018 mai a titolo personale bensì in qualità di rappresentante di un'associazione crotonese non-profit attenta alla tutela del patrimonio culturale. L'ho fatto, appunto a nome di quella, perché l'ampliamento dell'impianto sportivo in area a vincolo archeologico l'ha reso un tema caldo proprio dal punto di vista della tutela.

Non mi sono più occupata dello stadio, né per conto di Sette Soli né altrimenti "in prima persona", già dalla fine di gennaio 2018, cioè dalla ufficializzazione della candidatura, e una volta eletta ho continuato a non occuparmene fino alla diffida del Soprintendente (17.7.2018). Solo a seguito di quella, come ho già riferito in una nota stampa che certamente non Le sarà sfuggita, su sollecitazione di concittadini preoccupati per la situazione, ho preso contatto con i collaboratori del Ministro, poi con lo stesso prof. Bonisoli e in fine con il Sottosegretario Giorgetti, per condividere i dati salienti e valutare insieme possibili margini di manovra. Nella nota stampa sopra citata ho anche riferito l'esito di quelle conversazioni.

Mi sorprende, dunque, che voi mi chiedate la mia opinione "su quello che si può o non può fare per avere l'autorizzazione all'utilizzo delle strutture dello stadio", perché mi sono già espressa al riguardo decine di volte. Mi si rimprovera, anzi, da parte di alcuni, di tornare troppo spesso sull'argomento! Ugualmente superflua, a mio parere, è la più generica richiesta di "avere chiara la vicenda anche dal suo (= mio) punto di vista". Perdonatemi l'immodestia ma ritengo di essere stata chiara, nell'esporre il mio punto di vista, in ciascuna delle tante occasioni in cui, come detto, ho affrontato pubblicamente la questione stadio dal 2016 ad oggi. Mi vorrete scusare, dunque, se declino il Vostro cortese invito, consapevole che, in assenza di fatti nuovi, il Vs. tempo e il mio finirebbero per essere mal spesi.

Cordialità.

Margherita Corrado

 

Che Babele pure a Crotone, ci vien proprio da dire...

Procolo Guida

 




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