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CRONACA

Donazione organi: l’ultimo atto d’amore nei confronti della vita di una signora crotonese

Il dolore per la perdita subita dai congiunti, sarà almeno in parte alleviato dalla consapevolezza di aver offerto una nuova opportunità di vita a persone sofferenti.

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Lunedì 24 Settembre 2018 - 9:44

riceviamo e pubblichiamo:

L’ultimo atto d’amore nei confronti della vita, di una signora crotonese che salva altre vite oggi sofferenti.

Donna, mamma e moglie esemplare, che con il suo gesto supremo ha volute lasciare l’eredità dell’umanità verso il prossimo.

Lei, Elisabetta Liperoti di 55 anni, crotonese, nei giorni scorsi è stata colpita da un aneurisma cerebrale, al quale è purtroppo seguita la morte clinica.

Ma lei, Elisabetta aveva gia deciso.

Dietro sua volontà infatti, ha donato i suoi organi, autorizzando il marito Salvatore Rotondo e la figlia Antonella della sua nobile decisione.

Elisabetta residente a Crotone, è deceduta per emorragia cerebrale nella giornata del 23 settembre 2018, presso l’ospedale Annunziata di Cosenza, dove è stata trasferita d’urgenza con l’elisoccorso dal nosocomio crotonese il 21 settembre.

La donna aveva espresso in vita la volontà della donazione in caso di morte, comunicandola ai propri familiari.

E cosi è stato.

Nel pieno rispetto delle sue volontà.

La commissione prevista dalla legge sui prelievi d’organo per l’accertamento della morte cerebrale, composta da un medico rianimatore, da un medico legale e da un tecnico competente, hanno successivamente dichiarato la morte cerebrale di Elisabetta, dando conseguentemente il via al percorso di prelievo degli organi.

Nel corso delle giornate 22-23 settembre 2018, gli specialisti della rianimazione e del blocco operatorio, in collaborazione con infermieri e operatori sanitari dell’ospedale bruzio, si sono prodigati nel delicato compito di prelevare i seguenti organi: fegato, cornee e reni”.

Un piccolo miracolo che si compie solo quando si accerta l’idoneità di un donatore, e quando i familiari esprimono l’assenso al prelievo degli organi dopo la morte cerebrale.

Perciò da parte mia, come amica di Elisabetta, del marito Salvatore e della figlia Antonella, esprimo un sentito e profondo ringraziamento, perché con questa donazione si è potuto dare corpo alle speranze di vita di più persone, in attesa di essere trapiantati.

Il dolore per la perdita subita dai congiunti, sarà almeno in parte alleviato dalla consapevolezza di aver offerto una nuova opportunità di vita a tante persone sofferenti.

Un ringraziamento va anche a tutto il personale dell’equipe ospedaliera, che ha profuso generosamente il proprio impegno e la propria professionalità.

Riposa in pace grande angelo, e ricorda che i tuoi cari e tutti i tuoi amici ti ricorderanno sempre come la mamma coraggio dei tempi nostri.

Buon viaggio Lisa …

 

Claudia Scarriglia




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