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POLITICA

Fiera o non fiera, le regole vengono sempre dopo!

Per questa amministrazione anche le proteste degli esercenti vengono (mal)trattate e "sbugiardate"

Fiera-o-non-fiera-le-regole-vengono-sempre-dopo
Sabato 13 Ottobre 2018 - 11:0

di Procolo GUIDA

Anche la Fiera Campionaria(?) ed il mercatino del primo giovedì del mese (senza toccare, se non di striscio il mercato della domenica) diventano motivo del contendere con e per l’amministrazione comunale Pugliese/Sculco che è, oramai, entrata nella fase in cui tutti i nodi vengono al pettine.

Una innegabile mancanza di capacità di programmare (se non attraverso il mantenimento di status quo, vedi Akrea, Congesi) o di un cervellotico turn over capace solo di mutismo istituzionale ed operativo (vedi Crotone Sviluppo e Società Marina) sta, forse, per implodere!

Commercianti, piccoli imprenditori ed ambulanti locali cominciano a non sopportare più questo stato di cose che vede solo i Sindacati continuare ad arrancare peggio delle loro (dis)organizzazioni nazionali.

Per comprendere il livello di stallo sulla (dirimente) situazione del commercio in città è sufficiente leggere i comunicati che si sono susseguiti in pochi giorni e che hanno pure visto una assemblea in Consiglio Comunale “subita” dal Sindaco e che, anziché portare accordi, ha fatto emergere, con ancora più vigore, una polemica nei confronti di una mancanza totale di cultura del rispetto delle regole.

Si perché lanciare allo sbaraglio un Consigliere comunale fino a qualche giorno fa praticamente muto (Salvatore Gaetano che potrete leggere sotto) è l’ennesimo indizio di una unica capacità: tirare a campare e attendere le imbarcate di danari di Antica Kroton e Bonifica!

Il tutto solo perché, dopo l’incontro ed il comunicato diramato dall’ufficio stampa del Comune, si è rivoluti (ancora una volta) rimangiare l’impegno preso con gli esercenti in quello stesso incontro: la verifica delle questioni di sicurezza sull’impiantanda fiera e la riduzione (immediata!) dei giorni di esposizione e vendita da 9 a 5.

Il Presidente della Camera di Commercio e di Confcommercio Alfio Pugliese aveva infatti rassicurato associati e commercianti tutti sul fatto che il sindaco, dinnanzi a tutti, aveva detto che i giorni di fiera sarebbero diminuiti a partire da quest’anno e che, anzi, si sarebbe verificato, in sede di commissione in prefettura, se ci fossero le garanzie sulla sicurezza; facendo intendere che la fiera, più che comprensibilmente, sarebbe pure potuta saltare del tutto; e che le questioni relative ai prossimi anni, invece, sarebbero state esposte e sindacalmente imposte da un tavolo che, con largo anticipo, avrebbe visto protagonisti i rappresentanti nelle associazioni di categoria in sede di programmazione e non di rivendicazione postuma.

Comunque non è finita, perchè, più che correttamente, Lunedì pomeriggio le associazioni di categoria hanno indetto conferenza stampa per spiegare ciò che, fino ad oggi, hanno pensato di riferire e risolvere a livello istituzionale.

Ecco i tre comunicati promessi.

Il primo dei commercianti da cui si è partiti:

Nonostante le rimostranze evidenziate, da diverso tempo, da parte delle associazioni di categoria rappresentanti i comparti del commercio dell’artigianato del turismo e dei servizi, anche quest’anno, come se nulla fosse, si sta procedendo all’organizzazione, con il patrocinio del Comune di Crotone, della Fiera di Crotone.

Propositivi ma esasperati da situazioni quotidiane che non lasciano spazio ad interpretazioni, ma forniscono un quadro della situazione delle nostre imprese più che allarmante, ci rendiamo conto che i nostri piccoli imprenditori che rappresentano, oltre agli enti pubblici, la sola fonte di economia del nostro territorio, non godono di vera protezione, ma vengono sacrificati, di volta in volta, in nome di non si sa cosa, per favorire iniziative che nulla di innovativo portano alla Città ed al suo comprensorio.

Si parla genericamente di fiera, ma di fatto fiera non è, in quanto trattasi di un mercatino che blocca, come un imbuto, l’ingresso della città.

Non ci risulta, a tal proposito, alcuna programmazione urbanistica per invertire l’avanzare di esercizi di media e grande dimensione nella zona di Passovecchio.

Riprendere il tema della città è una priorità e le associazioni scriventi lo hanno palesato in tutti i modi, senza, tuttavia, addivenire ad alcun concreto risultato. Allora sorge il dubbio che per fare valere le proprie ragioni bisogna agire con una protesta civile, non sussistendo alcun altra possibilità.

Il dialogo e le proposte devono essere prese nella debita considerazione ed attuate.

In considerazione di quanto sta accadendo, ritenendo infruttuosi gli incontri finora avvenuti, in termini di presa di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, che ha addirittura patrocinato l’evento, la Confcommercio ha richiesto l’accesso agli atti per verificare la correttezza delle procedure attivate, la CNA e la Confartigianato hanno diffidato gli organizzatori dell’evento a non utilizzare i propri loghi nel materiale promozionale.

Il presidente della Camera di Commercio, su richiesta delle associazioni di categoria, invece, ha richiesto a sua Eccellenza il Prefetto, Dott.ssa Cosima Di Stani, di attenzionare la questione dal punto di vista della sicurezza pubblica.

Le azioni intraprese e quelle che si intraprenderanno saranno mirate a fare valere le ragioni delle categorie rappresentate, senza escludere l’organizzazione di una serrata delle attività e di altre manifestazioni di protesta civile.

Con il presente comunicato gli operatori rappresentati richiedono di incontrare il Sindaco della Città, richiedendogli, sin da ora, di voler interrompere la realizzazione del mercato, quale gesto chiaro di responsabilità verso la città ed i suoi operatori.

Le associazioni sottoscrittici del presente comunicato tengono a precisare che sono favorevoli alle fiere ed alle manifestazioni che qualitativamente rappresentano un valore aggiunto rispetto all’esistente ed alle iniziative che favoriscono l’incontro e la partecipazione dei cittadini.

Lo stato attuale della nostra città parla da solo, c’è da intervenire con urgenza e con fatti concreti; necessitano risposte reali, avendo persa l’ennesima occasione per tutelare la Crotone che lavora.

I Rappresentanti Provinciali di:

Casartigiani – CNA – Confartigianato – Confcommercio – Confesercenti

 

Questo quello del Comune dopo l’incontro in Aula Consiliare “ottenuto” solo dopo vibranti proteste:

Fiera di ottobre: si ribadisce la vicinanza dell'amministrazione agli operatori commerciali della città

Potrebbe apparire superfluo ribadire la posizione dell'Amministrazione sulla Fiera di ottobre già espressa nel corso dell'incontro che si è avuto con i commercianti e le rispettive rappresentanze nella Casa Comunale tuttavia riteniamo opportuno, nell'ottica della vicinanza che da sempre l'amministrazione ha con una categoria cardine del tessuto sociale ed economico cittadino, confermare quanto già esposto nel corso dell'incontro dello scorso mercoledì.

Nella massima trasparenza il sindaco, l'assessore alle Attività Produttive, il comandante della Polizia Municipale hanno ricevuto nella sala Consiliare tutti gli operatori che si erano recati presso il Palazzo e, come correttamente riportato dagli organi di stampa che erano presenti, si è data la massima apertura alle esigenze manifestate dagli stessi.

Si parte da un dato: l'amministrazione è al fianco degli operatori commerciali.

E non da ora, avendoli sempre coinvolti nelle iniziative dell'ente e allo stesso tempo aprendo le porte della casa comunale al principio della massima collaborazione.

Tuttavia l'amministrazione non ha nessun ruolo diretto nell'organizzazione della stessa fiera ne ha mai concesso patrocinio in considerazione che è necessario per lo stesso un espresso provvedimento di Giunta che non è stato mai emesso.

Il concetto espresso è che tutto si svolga secondo i principi di legalità, di sicurezza, di rispetto delle regole. Gli organi preposti vigileranno.

La Fiera in questione è organizzata da un privato su un terreno privato. Non è possibile normativamente incidere da questo punto di vista da parte dell'amministrazione.

Diversamente, una eventuale richiesta di risarcimento da parte dell'organizzazione ricadrebbe sulle tasche dei cittadini.

Siamo convinti, lo abbiamo detto, che non è più possibile prendere in considerazione una Fiera, che si svolge ormai da 18 anni in città, abbia una durata così lunga.

Ribadiamo l'impegno assunto, così come comunicato ai presenti e riportato da tutte le testate di stampa che, nei termini di legge, dal prossimo anno, i tempi di permanenza della stessa possano essere ridotti.

Un principio che abbiamo dichiaratamente esplicitato in occasione della riunione e che ribadiamo adesso così come la massima vicinanza agli operatori commerciali della città.

L’Ufficio Stampa del Comune

           

Questo dopo le vibranti proteste per il mancato rispetto degli accordi dopo l’incontro di cui sopra, a firma del Consigliere Gaetano:

Una prima pagina francamente ridondante ed offensiva da restituire al mittente fino a prova del contrario. Scaricare sull'Amm.ne Comunale, che assolve alla propria funzione di Vigilanza, controllo e sicurezza, i conflitti fra categorie, o persone se non, addirittura, ignorando i fondamenti del diritto commerciale, mi desta molte preoccupazioni e qualche sospetto. La Fiera Campionaria è ormai una consuetudine che i Cittadini, non solo di Crotone ma dell'intera Provincia, dimostrano di apprezzare, viste le presenze importanti che fanno registrare. Tra l'altro, l'iniziativa di un privato che sceglie un'area ricadente nel territorio di Crotone quale punto di attrazione di migliaia di persone anche extra Provincia, è per gli Amm.ri di Crotone un punto di orgoglio e anche di responsabilità per ben figurare e accreditare la Comunità Cittadina della Città dei tre millenni come civile e accogliente.

È fin troppo ovvio che una iniziativa commerciale, anche se privata, non può essere inibita, ignorata o discriminata dall'Assessore alle Attività Produttive che dal suo insediamento ad oggi ha avuto come bussola di orientamento l'impegno a rimettere ordine nelle confusioni e nelle commissioni tollerate dai suoi predecessori, vedi fiera di Maggio e primo Giovedi del mese. È altrettanto ovvio, poi, che anni di incrostazioni e anche di clientelismo d'accatto hanno prodotto interventi estemporanei e parziali a fronte di una visione di insieme che eviti di curare una zona o un quartiere, piuttosto che l'insieme, dal momento che aree di pregio nella Città di Crotone se ne possono individuare a iosa spaziando dal Centro al lungomare piuttosto che al Centro storico e ai quartieri contigui periferici. Tutto nell'ambito di una concertazione e di una sinergia fra associazioni categoriali e sindacali e L 'Amm.ne Comunale. Un nuovo piano Commerciale e, propedeuticamente, la telesorveglianza dell'intero territorio Comunale, centro e periferia, coadiuvando le forze dell'ordine nella sicurezza del territorio. Dialogo e rispetto reciproco, perché l'impegno verso la civiltà dei rapporti e la crescita collettiva, dipende da noi e non da altri.

CONSIGLIERE COMUNALE

Salvatore Gaetano

 

 




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