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SCUOLA E UNIVERSITA'

Un sentiero di libri... verso la Vittorio Alfieri

Incontro all'Itc Lucifero, diretto dalla carismatica Dottoressa Eugenia Garritani Presidentessa dell'Associazione, con i gruppi di scuole partecipanti al laboratorio con dibattito  a cui sono intervenuti il Dirigente Scolastico Prof.Franco Rizzuti e la scrittice Maria Pia Genduso.

Un-sentiero-di-libri-verso-la-Vittorio-Alfieri
Domenica 02 Dicembre 2018 - 8:30

Ieri, con i ragazzi della III B dell' ITC "Lucifero" abbiamo percorso un sentiero costellato da principi e valori, "un sentiero di libri per trovare la strada dell'inclusione" che ci ha portati tra altre scuole del nostro territorio, agenzie formative accomunate dal comune denominatore dell'educazione (quella dal senso alto,quella della crescita e della condivisione). Così i nostri ragazzi di belle speranze e dal sorriso aperto, si sono ritrovati all'Istituto Comprensivo Vittorio Alfieri accanto ad altri ragazzi più piccoli d'età , ma non meno maturi nell'affrontare,  attraverso la lettura,il coinvolgente  tema dell'inclusione e dell'accoglienza. Le docenti ci hanno accolto con la calorosa familiarità  di chi condivide ogni giorno la delicata missione di forgiare le menti giovanili senza soffocarne creatività e fantasia,consapevoli di perseguire l'obiettivo  un po' controcorrente, dell'inoculazione di valori e di civiltà. Questo prezioso momento di condivisione ci è stato offerto dall'Associazione di Rete Equilibri, che con il suo sentiero ideale, il filo rosso tracciato sulla difficile strada dell'inclusione e dell'accoglienza, ci ha offerto lo spunto di un bel momento di crescita collettiva ed individuale attraverso la lettura. L'incontro è stato diretto dalla carismatica Dottoressa Eugenia Garritani, Presidentessa dell'Associazione, la quale ha presentato i gruppi di scuole partecipanti al laboratorio e moderato  il dibattito cui sono intervenuti il Dirigente Scolastico Prof.Franco Rizzuti e la scrittice Maria Pia Genduso. I nostri giovani allievi hanno  scelto di leggere pagine del racconto "La squadra dei miei sogni"   che , all'interno del percorso dedicato all'inclusione, può essere considerato un paradigma dell'inclusione sociale  stessa e delle infinite possibilità dei sogni.  Nell'opera il balzo narrativo della storia e quello esistenziale del protagonista ruotano intorno ad un sogno, alla metafora del pallone di Maradona  che, dalla "bidonville",  porterà il ragazzo di strada a diventare il campione siderale che tutti conosciamo, una leggenda del calcio.   Il racconto,  passando dalla discesa agli inferi di un territorio   reietto e malfamato, porta al superamento del pregiudizio, delle infinite recinzioni  e fili spinati mentali che separano il mondo della "civiltà" da quello dell'emarginazione e dell'esclusione sociale anche grazie al valore salvifico dello sport. Anche questo è un messaggio sul quale far riflettere le giovani generazioni così spesso abbagliate da un mondo fatto di apparenze, da inconsistenti castelli di carta,modelli di giganti dai piedi di argilla da seguire. Alcuni fortunati cui la sorte e la natura hanno dispensato doni con larghezza, si lasciano abbacinare dalla vertigine inebriante del successo  divenendo degli ossimori, genio e sregolatezza, sviliti dell'unica vera ricchezza che possediamo, l'umanità.

Così ci ha ricordato un aforisma tratto da "Il piccolo principe" di Saint-Exupéry, un insuperato capolavoro di educazione sentimentale e umana: "È molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. E infatti è il nostro cuore, molto più dei nostri occhi ciò che ci fa vedere cose e persone con  comprensione ed empatia rivelandocene qualità e valori.

E ancora:

 "Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle". Questa citazione ci insegna che le apparenze possono ingannare, che il pregiudizio non ci deve irretire, perché i   bruchi ( metafora dell'alterità e della diversità) un giorno potrebbero trasformarsi in meravigliose farfalle. E  allora ragazzi che dirvi?Leggete, perché leggere vi metterà... le ali!

M.A. Schirripa




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