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SCUOLA E UNIVERSITA'

Salotti di vini al Liceo Classico Pitagora

Momenti letterari, artistici ed enogastronomici a cura degli alunni del Pitagora

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Mercoledì 19 Dicembre 2018 - 7:0

riceviamo e pubblichiamo:

Per Bacco ragazzi... la misura innanzitutto!
di Paolo Ciampà, alunno della classe IV E
Sabato 15 dicembre, a partire dalle ore 10:30, si è svolto presso l’Aula Magna del Liceo Classico Pitagora il convegno conclusivo del progetto Cardiovascular Risk Management, cognominato Per Bacco, ragazzi… la misura innanzitutto!
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Salotti di Vini, con la collaborazione della professoressa Silvana Sabatino e delle classi III, IV e V E del Liceo Classico. Hanno presenziato all’incontro la Presidente dell’associazione, prof.ssa Simona Caparra, la specialista in malattie cardiovascolari dell’ASP di Cirò Marina, dott.ssa Giuseppina De Novara, lo specialista in Cardiologia  dell’ASP di Crotone, dott. Domenico Monizzi. La prof.ssa Alessandra Covelli, collaboratrice della Dirigente scolastica, dott.ssa Maria Fontana Ardito, ha portato i saluti di quest’ultima, ringraziando gli astanti per la partecipazione e mostrandosi entusiasta di poter ospitare al Pitagora una manifestazione di così grande rilievo. La Conferenza si è aperta con un’introduzione letteraria alla tematica simposiaca a cura della prof.ssa Silvana Sabatino, referente del progetto, che, citando vari autori tra cui Alceo, Archiloco ed Orazio, ha sottolineato la centralità del tema del vino nella cultura classica e la necessità di perseguire il principio della metriòtes aristotelica non solo nel consumo di bevande alcoliche ma anche nell’etica personale. Ha ricordato anche un aneddoto tramandatoci da Erodoto, secondo cui i comandanti persiani predisponevano le loro strategie belliche in stato di ebrezza, poiché ritenevano che nell’ebrietà risiedesse l’ἀλήθεια (la verità). La parola, poi,  è passata alla prof.ssa Simona Caparra, che ha sottolineato la necessità di creare informazione nelle scuole sugli effetti del vino e degli alcolici sui giovani innazitutto, che è l’obiettivo prefissato dall’associazione che a lei fa capo. Il Convegno, infatti, è stato preceduto dalla somministrazione di un test anonimo, diffuso in tutto il Liceo, per monitorare proprio il rapporto tra adolescenti ed uso di sostanze alcoliche. 
L’οἶνος (il vino),  ha detto ancora la prof. ssa Caparra, possiede un’anima ed una tradizione millenaria da preservare, ma secondo una corretta informazione, per un uso giusto e salutare. La conferenza è proseguita con l’intervento della dott.ssa De Novara la quale, mediante una serie di slides, ha etichettato l’abuso di alcool nei giovanissimi come una problematica  importante che richiede un intervento urgente, in quanto spesso i ragazzi non sono  consapevoli delle conseguenze che un uso scriteriato e continuo di alcool possa causare. E’ necessario istruire le nuove generazioni ad instaurare un buon rapporto con il vino, esso, infatti,   possiede numerose qualità benefiche per il nostro organismo, se lo si assume con raziocinio, in quanto l’uva contiene nella sua buccia polifenoli. La quantità ideale di vino rosso da bere ogni giorno per un adulto è  un bicchiere, da consumare preferibilmente durante i pasti, in modo da rallentare l’assorbimento dell’alcool da parte dell’organismo. Un consumo moderato può proteggere da malattie che interessano l’apparato cardiovascolare ed il sistema nervoso e può rallentare il processo di invecchiamento. La dott.ssa ha poi consigliato di evitare uno stile di vita sedentario, un’alimentazione scorretta, l’assunzione di droghe, il fumo di sigarette e l’ingestione eccessiva di alcol, con riferimento particolare ai superalcolici, al fine di diminuire la possibilità di contrarre patologie cardiovascolari che sono la causa del 30% dei decessi annui in Italia. Dopo l’intervento, i ragazzi della IVE hanno offerto un momento letterario recitando versi di Alceo, Orazio, Eubulo e Pascoli, che esaltano il vino come veicolo di letizia e convivialità; subito dopo una leggiadra ed evocativa danza, realizzata da due ragazze della classe V E, con la consulenza della maestra coreografa Alessandra Blaconà, ha concluso la prima fase dei lavori. 

Il dott. Domenico Monizzi  ha inaugurato la seconda parte dei lavori, raccontando numerosi aneddoti riguardo alla vita di Pitagora ed alla sua concezione del vino e del simposio. Il celeberrimo filosofo, originario di Samo, adottava il principio della “mesòtes” anche per il consumo di vino e ciò è testimoniato dall’invenzione della cosiddetta “coppa pitagorica” la quale, grazie ad un foro presente sul fondo della tazza, evitava l’assunzione di dosi eccessive di vino. Il cardiologo ha coinvolto l’uditorio con un esperimento in diretta e con l’aiuto di un’alunna ha riempito la “coppa pitagorica” con acqua, in modo da evitare qualche spiacevole inconveniente. Secondo la concezione platonica del Simposio, dopo una serie di dialoghi filosofici e letterari, si passava alla degustazione di vino (un terzo)  misto ad acqua (due terzi) e di vivande varie, perciò la conferenza si è conclusa con un momento conviviale nel quale alcune “ancelle” della classe IIIE hanno dispensato agli spettatori οἶνος  sýv μέλιτι (vino con miele) e “Tetiròmeni plakountes”, dolci realizzati secondo una ricetta dell’antica Grecia, a base di mandorle, ricotta, miele e cannella. Anche dal pubblico ci sono stati interessanti interventi da parte del parroco della chiesa di San Paolo di Crotone, don Simone Scaramuzzino e della Direttrice della Biblioteca Comunale di Crotone, dott. ssa Luciana Proietto. Il primo ha ricordato  vari racconti evangelici legati al tema del vino come le nozze di Cana, ed ha fatto riferimento anche al momento liturgico dell’eucarestia. La seconda, ha catalizzato il pubblico con il racconto di aneddoti sconosciuti e coloriti della vita di Pitagora.

Gli alunni del Liceo hanno vissuto due ore di piacevole apprendimento e sono stati lieti e soddisfatti di ricevere, al termine del Convegno, un Attestato di Apprezzamento da parte dell’Associazione “Salotti di vini”.

Sono tornati a casa con la consapevolezza che il vino, in dosi contenute, è in grado di migliorare la vita; non a caso, Socrate diceva a proposito: Se beviamo con temperanza e in piccoli sorsi il vino stilla nei nostri polmoni come la più dolce rugiada del mattino.



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