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Si perde ancora! Ma il Crotone è vivo!

Un 3 a 2 da harakiri per la ripartenza di Stroppa nelle Marche. Carattere anche nei momenti di difficoltà che mostrano i suoi giovani determinanti nel bene e nel male: Vaisanen, Valietti e Cuomo fra i migliori ma…

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Domenica 30 Dicembre 2018 - 17:0

Stroppa rientra con il doppio botto: Stoian e Cordaz in tribuna per scelta tecnica. Sarà 4312 con Faraoni terzino sinistro e Valietti a destra. Zanellato in panca e Rohden, Molina e Barberis in mediana e Firenze trequartista; Cuomo al centro al fianco di Vaisanen.

Anche l’Ascoli è con tante assenze deve fare a meno degli infortunati Coly, Zebli, Ingrosso, Valeau, Baldini, Ardemagni, Lanni e D'Elia. Pochi dubbi sul modulo, il 4-3-1-2, Bacci è preferito a Perucchini dopo il clamoroso errore di quest'ultimo a Palermo. A proteggerlo Laverone, Brosco, Padella e De Santis; poi una mediana ed un attacco d’obbligo per Vivarini che si affida a centrocampo a Cavion ed in avanti Beretta, preferito a Ngombo, affiancherà Rossetti.

Il Crotone parte fortissimo con 5 minuti di grande personalità prodromi di un uno due e quasi tre…

All’ottavo è Simy a iniziare a segnare il tabellino dopo un’azione insistita raccoglie una corta respinta della difesa dell'Ascoli su un tiro ravvicinato di Firenze, col destro infila Bacci e porta in vantaggio i rossoblu dopo una vita a rincorrere.

C’è convinzione e carattere dai ragazzi di Stroppa e dopo 5 minuti arriva l’incredibile raddoppio: cross chirurgico di Valietti in mezzo all'area dove sbuca Firenze che di testa non lascia scampo a Bacci.

Ci si potrebbe anche attendere una reazione dell’Ascoli ed invece al 18’ inventa una iocata stupenda: entra in area lasciando sul posto Troiano e calcia convinto d’esterno trovando un bellissimo diagonale col destro sul quale Bacci si allunga deviando in angolo.

Fino al 34’ ci sono timidi tentativi dell’Ascoli ma rimane sempre molto più pericoloso il Crotone sia di rimessa che in azione impostata con Rohden e Simy che sembrano altri giocatori.

Poi arriva anche il momento di Festa: cross velenoso di Ninkovic sul secondo palo dove il giocatore cresciuto nella cantera del Milan tenta il colpo di testa in tuffo sul quale il “secondo” portiere rossoblu compie un grande intervento deviando la sfera in angolo.

Continua, dopo, a salire in cattedra Vaisanen, vero gigante sulle palle alte ed in anticipo sulle incursioni centrali dei bianconeri marchigiani.

Ed arrivano pure due traverse per l’ascoli comunque inframezzate da due occasionissime per il Crotone: prima al 43’ Addae controlla elegantemente la sfera e dai 20 metri esplode il destro con la palla che colpisce in pieno la traversa; poi Barberis prima e Simy dopo sprecano su ottime azioni ed a tempo scaduto è Beretta a trovare il legno di mezzo su un’altra ottima conclusione dal limite.

Gran primo tempo comunque da parte dei ragazzi di Giovanni Stroppa; giocano, lottano e portano croce e delizia agli sparutissimi tifosi arrivati nel capoluogo marchigiano.

Vivarini fa due cambi subito all’intervallo: Casarini per Troiano e Frattesi per De Santis.

E soli 53 secondi, i marchigiani accorciano con Brosco: punizione di Ninkovic a pescare Brosco che al volo di destro non lascia scampo a Festa. Quarto goal per il difensore marchigiano in esecuzione da attaccante.

Inizia così un’altra gara e serve reagire: se prima viene correttamente annullato un goal all’Ascoli (è di nuovo Brosco che trafigge Festa però in offside), è Vaisanen che su punizione al bacio di Barberis a far da torre per Nalini che per un centimentro non trova la deviazione vincente a porta sguarnita.

Passano altri 10 minuti di sofferenza, anche se più per palle perse che per concretezza dell’Ascoli.

Rossetti al 60’ (in fuorigioco molto dubbio) impatta malissimo sulla palla in piena area di rigore.

Ed ancora altri 3 minuti di pressione marchigiana ci fanno auspicare ad un cambio da parte di Stroppa che però in panca ha solo Zanellato e Romero possibili arruolabili in mediana dove soffriamo tremendamente.

Ed invece Stroppa sceglie Budimir per Nalini che era effettivamente scomparso dalle rotte della gara.

Sposta nuovamente l’inerzia della gara il tecnico crotonese: prima al 66’ è Budimir a costringere al giallo Addae e dopo al 68’  Simy perde l’attimo giusto che pure aveva a disposizione al limite dell’area.

Fino al 75’ è dunque il Crotone a controllare ed infatti Vivarini riprova a cambiare ancora inserendo Ganz al posto di Rosseti.

Ma è il Crotone a sfiorare al 79’ il goal con Rohden: rimessa di Valietti per Budimir che di testa appoggia per lo svedese che tenta il sinistro potente a incrociare con la palla di poco sul fondo.

All’84’ a Molina ad entrare scomposto e gratuitamente su Ninkovic che ha l’opportunità di calciare una complicata verso la porta del Crotone che con attenzione impatta con la barriera ben organizzata e pronta.

Stroppa richiama Rohden ed inserisce Zanellato ma al 89’ c’è la frittata firmata in cooperativa da due fra i migliori: Valietti e Cuomo non spazzano e Festa, anche lui non esente da colpe, non esce e a Beretta basta spingere in porta per un pareggio davvero incredibile a questo punto della gara.

Peccato davvero perché anche se nei 5 di recupero è forse più l’Ascoli rinfrancato ad essere pericoloso anche il Crotone da segni di reazione e volontà. Ma al 94’ è l’arbitro a punire disgraziatamente la squadra di Giovanni Stroppa, complici questa volta Vaisanen (che avrà subito, forse, fallo) leggero sull’attacco di Brosco ma che permette troppo agevolmente a Ganz di mettere alle spalle di Festa per una sconfitta davvero immeritata.

L’unica consolazione è che il Crotone è vivo!

Ascoli     3 (Brosco al 46’, Beretta al 89’; Ganz al 94’)

Crotone 2 (Simy al 8’, Firenze al 13’)

ASCOLI: Bacci, De Santis (FRATTESI DAL 46’), Troiano (DAL 46’ CASARINI), Rosseti (DAL 75’ GANZ AMM. AL 81’), Ninkovic, Padella, Cavion, Addae (AMM. AL 66’), Beretta, Brosco (AMM. AL 44’), Laverone. A disp.: Perucchini (GK), Scevola (GK), Valentini, Carpani, Ganz, Quaranta, Casarini, Parlati, Kupisz, Clerici, Frattesi, Ngombo. All. Vivarini.

CROTONE: Festa, Cuomo, Rohden (DAL 87’ ZANELLATO), Firenze (AMM. AL 81’), Nalini (DAL 65’ BUDIMIR), Faraoni, Barberis, Molina, Vaisanen, Simy, Valietti (AMM. AL 41’). A disp.: Figliuzzi (GK), Liviera Zugiani, Tripicchio, Budimir, Zanellato, Nanni, Spinelli, Aristoteles, Rodio. All. Stroppa.

Al Del Duca designato il Signor Massimi di Termoli.




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