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POLITICA

NO alle trivelle nel nostro mare? Macchè, se nessuno parla più nemmeno dei soldi che ci deve Ionica Gas...

Siamo al Consiglio Comunale dei "curvisti", le istituzioni capestro e gli attivisti a singhiozzo

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Lunedì 07 Gennaio 2019 - 9:0

premessa di Procolo Guida

Facciamo qualche passo indietro e proviamo a comprendere questa questione delle trivelle e del mar Ionio nostro e di tutti!

Anche perché crotoneinforma si occupa di questo tema almeno da tre anni!

Il mar Ionio è “preda” di estrazione di idrocarburi da decenni: Crotone fra studi di subsidenza mai “definiti”, risarcimenti e convenzioni capestro e fatte scadere con Eni Ionica gas si è sempre messa a 90 gradi con il colosso “para” statale.

Ci sono stati tentativi di “insurrezioni” e/o (molto più spesso) pantomime tali; fra queste ultime una denuncia circostanziata (almeno allora) del dottore commercialista Vincenzo Garrubba che abbiamo pubblicato più volte e che metteva in risalto l’immobilismo dell’allora neo Sindaco Pugliese.

Oggi Verdi e Movimento No Triv accusano l'esecutivo in carica di non aver mantenuto la promessa di un'inversione di rotta proprio in materia di estrazione di idrocarburi, denunciando la concessione di nuovi permessi.

Il vicepremier Di Maio smentisce e parla di eredità del vecchio governo e plaude l'eventuale impugnazione annunciata da Emiliano con sarcasmo da bar: "Sarà un ricorso di un governatore Pd contro una autorizzazione rilasciata dal Pd"

Il Capo a 5stelle interviene nella polemica parlando di bugia, dunque; accusa chi ha sostenuto nelle varie campagne elettorali da più di 4 anni al punto da sostenere referendum e ricorsi e rilancia(?): “Erano state autorizzate dal Governo precedente e in particolare dal Ministero dell’Ambiente di Galletti che aveva dato una Valutazione di Impatto Ambientale favorevole. A dicembre, un funzionario del mio ministero ha semplicemente sancito quello che aveva deciso il vecchio Governo. Non poteva fare altrimenti, perché altrimenti avrebbe commesso un reato”.

I No Triv rispondono ed accusano che il governo del cambiamento non ha cambiato proprio nulla rispetto al passato.

Intanto si potrebbe (o dovrebbe?) sostenere ed accompagnare il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che è già pronto ad  impugnare le nuove autorizzazioni...

Ieri il Sindaco e Presidente della Provincia di Crotone è intervenuto lanciando l’idea di fare fronte assieme agli altri comuni della fascia costiera, “provocando” i cinquestelle “locali” (cliccaci sopra e rileggi “L'Air gun, per il Governo giallo-verde non è più un pericolo per il nostro mare”).

Ci fa particolarmente specie come proprio lo stesso dottor Vincenzo Garrubba (che solo casualmente si è fatto vedere ed accogliere proprio nei vari gruppi di attivisti pentastellati locali in recenti occasioni pubbliche) si è subito scagliato contro il primo cittadino e Presidente della Provincia dandogli del bugiardo proprio a causa delle mancate posizioni concrete che non assunse all’epoca dei pareri e delle autorizzazioni che poteva impugnare.

Ci fa specie perché oggi avrebbe potuto pure aggiungere qualcosa sul mancato cambiamento dei suoi attuali e nuovi amici al governo; avrebbe pure dovuto dirci se ciò che pensava 3 e 2 anni fa proprio su Pugliese vale ora per Toninelli e Di Maio?

No!

Tanto la politica oggi è diventato semplicemente un modo per sedersi sulla poltroncina della curva da stadio di turno, in attesa che arrivi il turno (quello più prezioso) per spostarsi su quella istituzionale…

La dimostrazione plastica sta nel fatto che nessuno e da nessuna delle fazioni in gioco, si parla più dei soldi e del gas devettoriato che ci deve Ionica Gas, figuriamoci di quelli che potremmo pretendere con una nuova convenzione mai più richiamata in Consiglio Comunale...

Ah ma Correggia parla con il capo ultrà Pisano Pagliaroli solo di chitarrine...

Vi lasciamo dunque alla lettura della “reprimenda” di Garrubba ed ai tre comunicati dell’Onorevole Sculco, di Laboratorio Crotone e pure di Galea del PD; tutte curve da stadio che non guardano proprio alla partita che si sta giocando questo territorio sempre più lasciato alla mercè delle roulette russe di turno.

 

Dal post di ieri del dottor Vincenzo Garrubba sul suo profilo facebook:

“UGO mente sapendo di mentire”

(in questo caso è un bugiardo)

Si sa i marinai hanno la memoria corta, ma questo non è il nostro caso. Seppur marinaio di lungo corso e dichiarato amante del mare, il nostro capitan UGO non ha mai difeso il mare ed il territorio nella vicenda trivelle, per cui oggi non può certamente intestarsi una battaglia a cui volutamente non ha preso parte. Per rinfrescare la memoria, non a lui perché non ne ha bisogno, ma ai crotonesi, ripubblichiamo un nostro precedente post in cui denunciavamo per l’ennesima volta il fallimento ed il disastro della linea politica di Pugliese in merito alla vicenda. Riassumendo brevemente, il Comune nonostante le varie segnalazioni, i vari inviti, le varie sollecitazioni nonché denunce sui social, non ha mai fatto ricorso contro i gravi decreti VIA autorizzatori alla ricerca del Ministero dell’Ambiente del 2016, facendone decorrere i termini utili, piuttosto si è limitato a fare un ricorso, così come la Regione, contro i successivi decreti del Ministero dello Sviluppo Economico, ricorso questo poi bocciato dal Consiglio di Stato perché, come mostriamo, seppur fondato, non poteva essere altrimenti, avrebbe dovuto essere proposto verso i decreti precedenti del Ministero dell’Ambiente, cioè gli atti presupposti.

Questa è la sola ed unica verità incontrovertibile, quindi caro UGO menti sapendo di mentire. Insomma in questa vicenda dici bugie 🤥 confondendo i Crotonese e i termini della faccenda.

Ora se hai a cuore Crotone, come dovrebbe essere, tira fuori gli attributi, si le 🏐🏐, ed emetti subito un'ordinanza di Precauzione interrompendo qualsiasi attività di ricerca ed estrazione nei fondali marini notificandola al Ministero. Forza, hai la possibilità di riscattare quello che non hai fatto e che ci ha condotto a questo disastro immane, contrariamente avrai per sempre sulla coscienza la distruzione delle prospettive e delle speranze di Crotone.

 

Il comunicato dell'Onorevole Flora Sculco:

Il Movimento 5 Stelle “ cambia” idea, ancora una volta, e autorizza l'air gun nel nostro mare

La consigliera regionale Flora Sculco: “ Nuovo, ennesimo, tradimento del territorio da parte dei pentastellati”

Lo stupore ha lasciato il posto ormai da tempo alla consapevolezza che per Governo del “ cambiamento” si intende il cambio di idee che sta caratterizzando la componente “gialla” dell'esecutivo nazionale.

Ed ecco servito il nuovo, ennesimo, “cambio” di rotta dei grillini fino a ieri, fino alla campagna elettorale profondamente contrari alle trivellazioni, alla tecnica dell'air gun, ed oggi firmatari ( MISE) delle autorizzazioni e permessi per la ricerca di idrocarburi nel Mar Ionio con la tecnica denominata “ air gun”.

Non sono lontani i tempi in cui erano attivamente impegnati sul fronte del “no”, in cui erano pronti anche qui a Crotone ed in Calabria a puntare il dito contro l'amministrazione Pugliese, contro la Regione, insomma “contro”!

Certo oggi il “cambiamento” c'è stato...è evidente!

Non reggono gli alibi, inconsistenti almeno quanto la loro capacità di rispettare gli impegni assunti con i territori.

Il Coordinamento Nazionale No Triv ha in modo attento, meticoloso e puntuale individuato le responsabilità per le autorizzazioni e permessi pubblicati nel Bollettino del 31 dicembre 2018, smontando di fatto la tesi proposta e propinata dal sottosegretario Crippa.

“Le autorizzazioni, spiega bene il Coordinamento nazionale No Triv,  concesse dal MISE non sono affatto "la conseguenza obbligata dell'ennesima legge assurda ereditata dal passato Governo".

Le firme dei quattro decreti non erano un atto dovuto!

Il diniego dei tre permessi e della concessione non avrebbe comportato lesione del legittimo affidamento in capo ai richiedenti e, quindi, nessuno mai avrebbe potuto attivare un contenzioso.

La solita storia delle "penali" non funziona.”

Bene ha fatto il Presidente della Provincia e sindaco di Crotone Ugo Pugliese ad intervenire sulla questione, convocare i sindaci dei comuni costieri è il primo passo per valutare “insieme” come agire per tutelare il territorio, per difenderlo.

Bene ha fatto a ricordare che le battaglie per il territorio non si sponsorizzano ma si fanno!

Anche la Regione, come già fatto in passato, dovrà fare la sua parte.

Il nostro “no” alla tecnica dell'air gun era forte ieri e lo è ancor di più oggi.

Non siamo disponibili, credo lo sia più nessuno ormai, ad ascoltare la solita storiella che “è sempre colpa di qualcun altro”, ha stancato e soprattutto non è più credibile!

Il timore oggi è che se il “ cambiamento” è da intendersi così, i signor “no” locali potranno fare chissà quali altri improbabili e pericolosi “cambi” su temi fondamentali per il territorio: uno su tutti la bonifica.

Flora Sculco

Consigliera regionale

Il Comunicato di laboratorio Crotone:

“Come si cambia per non morire..come si cambia”, potrebbe essere la colonna sonora di questo Governo e sopratutto dei nostrani portavoce a cinque stelle.

I dubbi sulla non coerenza a “cinque stelle”erano pochi, come pure i dubbi sulla incapacità di essere forza di governo, sulla non adeguatezza rispetto a impegni e responsabilità che gravano su chi deve dare risposte ai territori e non puntare il dito.

Questa volta, non ce vogliano i portavoce dei cittadini Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, il loro silenzio-assenso non solo è colpevole ma è responsabile.

Sono corresponsabili di questo attacco al territorio, di questo volta gabbana!

Questo “cambiamento” è la dimostrazione di come e quanto facilmente si “cambia per non morire, politicamente ovviamente..”

Ha fatto bene il sindaco e Presidente della Provincia Pugliese a ricordare agli smemorati Cinque Stelle nostrani i tempi in cui erano sul fronte del no alle trivellazioni, no all'air gun.

Tempi non lontani, ma antecedenti al 4 marzo.

Tempi in cui scrivevano lunghe lettere al sindaco, innumerevoli post sui social contro l'air gun, preoccupati per gli effetti sul nostro mare, allarmati per le ripercussioni sul territorio, spaventati per per la subsidenza.

La paura è quindi passata? I timori svaniti?

Non si illudano di poter propinare ancora una volta la storiella che è colpa degli altri, che è un atto dovuto...

Questa storiella se la possono raccontare tra di loro se può servire a placare la loro coscienza.

In queste ore emerge chiara la responsabilità di questo Governo e quindi del Movimento 5 Stelle che ha scelto, sì ha scelto di “cambiare.. di cambiare idea”, ha deciso di rompere il patto stretto con il proprio elettorato tradendo i territori.

Ci chiediamo e vi chiediamo se è stato fatto per l'air gun e le ricerche di idrocarburi, per cosa altro lo faranno?  

Laboratorio Crotone Idee in rete

 

Di sicuro il governo giallo-verde sarà un giorno ricordato sui libri di storia per il pressappochismo, le continue inesattezze e per l’incessante cambiamento delle promesse nel momento della loro messa in opera.

La vicenda ultima che riguarda la trivellazione del mare Ionio volta alla ricerca degli idrocarburi ne costituisce l’ennesima prova.

E, com’è ormai sua abituale prassi, quando non sa come giustificarsi agli occhi del proprio elettorato, fa puntualmente ricorso alla menzogna, attribuendo indebitamente la colpa al governo precedente.

La verità è che, quando si sta all’opposizione, si possono fare tutte le promesse di questo mondo. Cosa ben diversa e più complicata è fare ciò che si è promesso quando si stava all’opposizione. Ecco allora che il M5S, una volta entrato nella cosiddetta “sala dei bottoni”, diventa subito ragionevole e responsabile, così rinunciando a quanto promesso in campagna elettorale.

Mentre sarebbe bastato, per porre fine al far west delle trivelle, varare un semplice Decreto.

Quanto alla presunta colpa dei governi precedenti, ogni nuova compagine governativa deve inevitabilmente fare i conti con l’eredità di chi lo ha preceduto, ragion per cui i vari ministri del governo-gialloverde dovrebbero smetterla di attribuire il proprio fallimento (perché di questo si tratta) ai precedenti ministri.

È troppo comodo addossare la colpa ad altri.

Il dato di fatto inconfutabile è che il M5S ha fatto grande incetta di voti proprio grazie alle promesse fatte per un lungo periodo sui divani dei talk-show televisivi, come quella del No Triv, la quale risulta clamorosamente smentita e disattesa alla luce degli eventi recentissimi.

Far politica significa innanzitutto dimostrare la coerenza nei fatti, qualità che finora al M5S è mancata e sicuramente ne vedremo ancora delle belle, quando passerà ai decreti relativi al reddito di cittadinanza e all’abolizione della legge Fornero.

La stessa cosa la stiamo vedendo in questi giorni con la Manovra 2019, che ha assecondato le richieste dei Sì Triv, che stanno tanto a cuore alla Lega e alla Confindustria, oltre che ai pentastellati.

Un’ultima prova della grande confusione e delle contraddizioni del M5S, alle prese con il governo del Paese, la si coglie nel fatto che esso, pur essendo stato sempre contrario a parole all’uso delle trivelle nello Ionio, non avrebbe dovuto lasciare alcuna traccia di nuovi permessi e di nuove concessioni in tal senso.

Stante l’incresciosa situazione venuta a crearsi, la cosa più opportuna da fare al momento ci sembra quella di convocare una riunione di tutti i Sindaci della fascia ionica, per organizzare le iniziative più idonee per giungere ad una rapida e definitiva soluzione della stessa, con la partecipazione della Regione Calabria.

Mario Galea

Presidente Provinciale PD Crotone 

Consigliere comunale 




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