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POLITICA

Aumento delle aliquote della Tari

Ilario Sorgiovanni (M5S), in una nota stampa si esprime sull’aumento delle aliquote della Tari

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Lunedì 08 Aprile 2019 - 21:39

Nell’ultimo Consiglio Comunale la Maggioranza, con l’astensione di due consiglieri della Minoranza, ha approvato l’aumento delle aliquote della Tari. La previsione dei costi di gestione, riportati nel piano finanziario relativo al 2019, elaborato dal Servizio Ambiente, si basa, come anche per il 2018,  su un’ ipotesi di raccolta differenziata (RD) pari al 25%.

Una percentuale che allo stato attuale è un’utopia fuori da ogni logica reale, viste le percentuali attuali (7,15%), le condizioni di servizio in cui opera l’Akrea, il ritardo degli  investimenti previsti dal nuovo Piano comunale dei rifiuti, approvato a marzo 2017 ed il bando per l’acquisto in leasing degli automezzi per avviare la Raccolta Differenziata che è andato deserto.

Gli effettivi costi del servizio relativo ai rifiuti urbani per il 2019 e per il 2018, ancora non rendicontato, li scopriremo realmente, a nostre spese, l’anno prossimo con un conseguente  conguaglio  che  si rifletterà pesantemente sulle future tariffe Tari.

Nonostante i considerevoli aumenti di alcuni costi operativi di servizio e di gestione   quali il maggior corrispettivo  ad Akrea per 573.333 €, le spese di comunicazione per 134.200 €, il funzionamento dell’ATO per 64.710 €, gli  investimenti comunali netto  dei finanziamenti Por-FESR  per 588.051 €, gli arretrati per 200.000 €, quest’anno le tariffe non subiranno incrementi sostanziali per il fatto che, a parità di produzione di rifiuti (30.000 t),  le utenze considerate sono aumentate di 765 unità rispetto al 2018 ed il costo  ipotizzato  della tariffa di conferimento  in discarica del rifiuto indifferenziato  non è quello della tariffa regionale di 205 €/t  ma  bensì di 149,62 €/t.

Nel Piano finanziario 2019,  stimato in 11.154.187,45 €, risalta  il maggior corrispettivo ad Akrea di 143.334 €/ mensili,  riconosciuto a partire dal mese di settembre,  per svolgere la fantomatica e tanto agognata Raccolta Differenziata.  Bisogna ricordare che già dall’estate 2016 il costo di tale servizio ammonta alla cifra annua di 1.215.000 €,  a carico di tutti i cittadini, senza che siano stati conseguiti i risultati previsti dal Piano Regionale.    

La verità è che i costi presunti del servizio sono viziati  da artifici numerici che si basano su ipotesi molto ottimistiche, i cui riflessi reali  si presenteranno drammaticamente nei  prossimi anni.

Il problema si potrà affrontare costruttivamente solo se L’ATO diventerà operativa, la Raccolta Differenziata raggiungerà almeno il 65%, l’impianto di selezione TMB di Ponticelli sarà ottimizzato, riducendo al minimo  gli scarti da conferire in  una discarica pubblica da destinare ad  esclusivo  servizio del nostro ambito territoriale.

La necessità di individuare al più presto  una discarica pubblica a servizio dell’ATO è dettata  anche dal fatto che l’Impianto privato della Sovreco, già più volte ampliato,  riceve  a tutt’oggi rifiuti di tutta la Regione  ed è al limite della sua capienza, con  effetti ambientali rilevanti sul centro abitato della frazione Papanice.

E’ lo stesso Servizio Ambiente del Comune di Crotone, tra l’altro, che nella relazione sulla gestione dei RSU e nel relativo Piano Finanziario dichiara che “nell’eventualità di esaurimento della discarica della Sovreco  si renderà necessario procedere a conferire  fuori Regione, con probabili, sensibili aumenti dei costi che ad oggi non è possibile preventivare’’.

Questa amministrazione, da quando si è insediata, nasconde la testa sotto la sabbia, non ha una linea politica  ed   una visione  strategica sullo sviluppo del territorio,  persegue solo logiche utilitaristiche  e  pensa solo a tirare a campare!

 

 

Ilario Sorgiovanni, M5S Crotone




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