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POLITICA

Oggi non si può e non si deve prescindere dal Turismo

In un comunicato stampa, Salvatore Federico, richiama l'attenzione sulla vertenza riguardante il Villaggio Valtur di Isola di Capo Rizzuto

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Venerdì 26 Aprile 2019 - 10:4

Nell’apprendere quanto relazionato dal Professore Fabio Carbone docente turismo e beni culturali presso la Universita’ Conventry nel Regno Unito ,invitato a relazionare al Lions club Crotone hose,in merito alla condizione crotonese, inerente  al turismo ,nel convegno per l’appunto “Crotone Archeologia e Turismo volano di  sviluppo? relazione che conseguirebbe di una analisi a dir poco approfondita , giacche’ dalla stessa giungono   criticita’ poco rasserenanti, perfino a  coloro  i quali non sono addetti ai lavori,  relazione, non proprio quella sperabile ,ma osservando che questa viene stilata da un autorità in materia non puo’ che suonare come un campanello d’allarme

Molto sommessamente prendo spunto da quanto in premessa, per portare al proscenio una vertenza che si trascina ormai da diversi anni e che come Organizzazioni Sindacali ,come Fisascat Cisl Calabria, Federazione di categoria della Cisl,che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici del settore Terziario, Servizi e Turismo  per l’appunto, stiamo portando avanti con manifestazioni di protesta, interessando emittenti e testate giornalistiche locali e nazionali alle quali manifesto la mia   piu’ sincera riconoscenza  ma che  nonostante cio’ non ha originato quanto fosse logico  e auspicabile attendersi, ovvero nessun riscontro nessuna considerazione da parte delle istituzioni a tutti i livelli territoriali. Una disputa che e’ passata in sordina nella piu’ totale insensibilità ,una vertenza  questa che interessa la nostra regione e nello specifico la provincia di Crotone  in un settore per l’appunto determinante come quello del turismo, dal quale non si puo’ e non si deve prescindere, che deve essere senza infingimento alcuno, il motore propulsore della nostra economia  del nostro Pil per un territorio come quello calabrese e nel caso particolare crotonese

La vertenza in questione riguarda il Villaggio Valtur di Isola di Capo Rizzuto,un villaggio che nel settore del turismo in termini di  ricezione,accoglienza  ha fatto la storia ,basti pensare che la Valtur fondata nel 1964,ad opera di Raimndo Craveri ,il quale in particolare inagura i villaggi turistici di Ostuni e di Capo Rizzuto, si tratta di uno tra i primi esempi,in Italia in  merito a gestioni di questo tipo .Tralasciando tutta la storia arriviamo a tempi piu’receneti .nl 1998, Valtur passa sotto la proprieta’ del gruppo di Carmelo Patti dove in seguito nel 2001 lo stesso gruppo acquista il controllo totale del marchio Valtur. Il 18 ottobre 2011 Valtur e’ stata ammessa alla procedura di amminstrazione straordinaria vigilata dal Ministero dello Sviluppo Economico. Il 12 marzo 2012 la direzione investigativa antimafia di Trapani ha chiesto il sequestro del patrimonio di Carmelo Patti, valutato nell’ordine di 5 miliardi in quanto colluso con la mafia. Il 27 giugno 2012, il Ministero autorizza il programma di cessione di Valtur mediante gara. All’esperimento di vendita,del 26 marzo 2013 Orovacanze srl,societa’ di diritto italiano a socio unico,controllata al 100 % da Orogroup spa  con il 58% di proprieta’ dell’imprenditore montnegrino  Franjo Ljuljuraje il 42% della Nemo sgr del Banco Popolare di Vicenza, formula l’offerta vincente acquistando il perimetro aziendale Valtur ,lascio  immaginare quanto  in questa fase  si e’ dovuto contendere  affinche’ si attuassero  forme di clausole mosse  a preservare tutte le maestranze, scongiurando al contempo la disgregrazione di professionalita’ di eccellenza nel settore.

Il 28 aprile 2016 Investindustral, socieata’ di investimento i Andrea Bonomi, procaccia per 100 milioni il 90% del gruppo Valtur, il restante 10% rimane ad Orovacanze. nel dicembre 2016 diventa nuovo Amministratore Delegato  del gruppo Elena David, la quale dopo aver registrato per  incanto,tra il 2016 e 2017, una perdita di 120 milioni e aver ceduto a sua volta tre Resort, quali  Marina di Ostuni, Marileva e Pila  a Cassa Deposito e prestito per un totale di 45,5 milioni di euro,   in marzo dopo aver chiuso la possibilita’ di prenotazioni sul proprio  sito chiede il concordato prenotativo al tribunale di Milano .Presentata la richiesta di concordato, Valtur svende i suoi asset che vengono rilevati o presi in gestione da altri operatori  e a nulla sono valsi gli appelli delle OO.SS al tavolo delle trattative aperto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, affinche’ si potessero scongiurare  i licenziamenti .Il  marchio va all’asta e nel luglio 2018 viene acquistato per circa 4,5 milioni da Nicolaus,Tour Operator pugliese dei fratelli Pagliara. Purtroppo il perimetro Valtur viene frantumato e  il villaggio di Capo Rizzuto resta in mano ai curatori fallimentari, lo stesso villaggio, non trova nessuna forma di interesse pertanto nella scorsa stagione malgrado forme di lotta purtroppo  rimane chiuso. Purtroppo le complessità non arrivano mai da sole, ad aggravare ancor di piu’ la vertenza, che nel novembre 2018 e’ stato disposto dal tribunale di Trapani e dalla Commisione Antimafia  di Palermo  un’altro sequestro di beni per un valore di 1,5 miliardi  e purtroppo si prospetta che anche la ormai imminente stagione estiva vedra’ il villaggio di Isola Capo Rizzuto tenere ancora i battenti chiusi.

Non si puo’ non mettere in risalto, rimanere insensibili,passivi ,al deterioramento che questo territorio difficile e per molti aspetti stressato, stia patendo in termini economici  e sociali con centina  di famiglie senza piu’ nessuna prospettiva e non per ultimo professionalita’ storiche che dissiperanno .

Ritengo che  ogni altra forma di  esposizione sarebbe non necessaria, noi come   Fisascat  Cisl  Regionale non desisteremo  , rimanendo  sempre al fianco di questi  lavoratori. Per quanto mi  riguarda  non piace unirmi al coro degli sfascisti, perche’ sono  convinto che lo strumento unico sia quello della condivisione piu’ che la presunzione di fare da soli e in questa prosettiva,  che come Fisascat Cisl avvertiamo avverto   il sentimento di  andare avanti con la persuasione che questo nostro diseredato  territorio, possa finalmente ritrovare quel senso di legame  che deve  dimorare in tutti noi,  in ogni interiorita’ senza infondere appartenenze, primogeniture,  o invidie .,ma con l’unico obbiettivo che il lavoro resta il primo stumento di cittadinanza ed emancipazione

 

Il Segretario Fisascat Cisl Magna Grecia

FEDERICO SALVATORE

 




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