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CRONACA

Chiesa Pigliatutto

Belvedere: "L’8x1000 continua ad essere la palla di piombo che pesa sullo Stato italiano in un paradosso di soggezione consenziente dei governi"

Chiesa-Pigliatutto
Sabato 08 Giugno 2019 - 11:38

A Crotone la chiesa dell’Immacolata è stata restaurata con i soldi dell’’8 per mille. E non solo a Crotone, città con tanti bisognosi, la maggior parte del denaro oltre l’80 % viene utilizzato per il sostentamento del clero e per la gestione del patrimonio, sebbene la pubblicità martellante  dica il contrario. Poco meno del  20% dell’8 per mille viene destinato  a fini caritativi secondo gli analisti più accreditati. Chiesa  cattolica pigliatutto - oltre un miliardo di euro  l’anno - è  il tesoro  dell’8 per mille per sostituire (in meglio) la congrua, l’assegno versato  dallo Stato ai preti . Una delle mille furbate vaticane mentre  lo Stato si deve accontentare di circa 157 milioni  di euro. Un sistema  del  “nuovo” Concordato,  approvato da Craxi 35 anni fa,  garantisce alla Chiesa  oltre un miliardo di euro all’anno di finanziamento pubblico, in gran parte derivato dalla dichiarazione dei redditi di persone che NON firmano la casella “Chiesa cattolica”. Infatti solo il 40 % dei contribuenti esprime una preferenza per l’assegnazione dell’8 per mille, ma la legge prevede che le quote non espresse vengano ripartite tra lo Stato e le confessioni religiose che ne hanno diritto  in misura proporzionale alle percentuali di firme ricevute. Ne risulta che i maggiori proventi  alla Chiesa cattolica derivano proprio dalla ripartizione di queste quote. Ma non solo. La Conferenza  episcopale italiana intasca anche la percentuale delle scelte non espresse pari alla quota destinata da scelte espresse.  Diverso il comportamento  delle altre confessioni. I Valdesi per esempio, sono  al terzo posto dopo lo Stato italiano  nella classifica dei beneficiari e  utilizzano da sempre i soldi solo per attività caritative . L’avidità   e  gli  scandali  devastano  la Chiesa cattolica riducendone la credibilità . Già ricchissima di suo,  solo a Roma possiede 5 mila immobili per non dire dei lingotti d’oro e delle decine di tiare, il copricapo pontificio indossato dai papi  al momento dell’elezione  fino a Paolo VI. Le tiare  come altri oggetti liturgici  sono  coperte  di  migliaia di pietre preziose  ammassati nel segreto del  Sacrario Apostolico   un  fabbricato vicino  i Musei vaticani. Oggetti che potrebbero essere vendute  per fini caritatevoli.  L’8 per mille e tutti i privilegi del Concordato continuano ad essere la palla di piombo che pesa sullo Stato italiano in un eccellente paradosso di soggezione consenziente dei governi. Il Concordato non ha più senso. Diamogli un taglio.

Rolando Belvedere

Presidente sezione calabrese Associazione nazionale libero pensiero “Giordano Bruno”